Indice
- Introduzione .......................................................................................................... 1
- Descrizione illustrativa dell'opera ..................................................................... 1
- Vita nominale di progetto, classi d'uso e periodo di riferimento ....................... 2
- Localizzazione, categoria del sottosuolo e condizioni topografiche .................. 2
- Caratteristiche dei materiali .............................................................................. 3
- Riferimenti normativi ....................................................................................... 3
- Relazione di calcolo .............................................................................................. 4
- Metodo di verifica ............................................................................................. 4
- Combinazione delle azioni ................................................................................ 4
- Analisi dei carichi ............................................................................................. 5
- Azione della neve ........................................................................................ 5
- Azione del vento ......................................................................................... 5
- Definizione del solaio del piano tipo e valutazione dei carichi agenti ......... 8
- Solaio di copertura piana .......................................................................... 12
- Tamponamento ........................................................................................ 12
- Scale e pianerottoli ................................................................................... 13
- Vano ascensore ........................................................................................ 13
- Pilastri ...................................................................................................... 14
- Travi ........................................................................................................ 14
- Azione sismica ....................................................................................... 15
- Valutazione della sicurezza e delle prestazioni della struttura ............................ 24
- Calcolo del solaio di piano tipo ....................................................................... 24
- Calcolo del massimo momento positivo e negativo ................................... 24
- Progettazione e verifiche agli SLU ........................................................... 26
- Verifiche agli SLE ................................................................................... 30
- Progetto e verifica della travata B1-B2-B3 piano tipo ..................................... 37
- Limitazioni geometriche ........................................................................... 37
- Limitazioni armature longitudinali ........................................................... 37
- Limitazioni armature trasversali ............................................................... 37
- Copriferro di calcolo ................................................................................ 38
- Analisi delle sollecitazioni ....................................................................... 38
- Verifica allo stato limite ultimo per flessione ........................................... 40
- Verifica allo stato limite ultimo per taglio ................................................ 44
- Verifiche agli stati limite di esercizio: tensioni nei materiali .................... 46
- Verifiche agli stati limite di esercizio: stato limite di deformazione ......... 48
- Verifiche agli stati limite di esercizio: stato limite di fessurazione ......... 49
- Tracciato delle armature ......................................................................... 53
- Progetto e verifica della travata B1-B2-B3 copertura ..................................... 55
- Limitazioni geometriche ........................................................................... 55
- Limitazioni armature longitudinali ........................................................... 55
- Limitazioni armature trasversali ............................................................... 56
- Copriferro di calcolo ................................................................................ 57
- Analisi delle sollecitazioni ....................................................................... 57
- Verifica allo stato limite ultimo per flessione ........................................... 58
- Verifica allo stato limite ultimo per taglio ................................................ 63
- Verifiche agli stati limite di esercizio: tensioni nei materiali .................... 64
- Verifiche agli stati limite di esercizio: stato limite di deformazione ......... 67
- Verifiche agli stati limite di esercizio: stato limite di fessurazione ......... 68
- Tracciato delle armature ......................................................................... 71
- Progetto e verifica delle pilastrate B1-B2-B3 ................................................. 74
- Limitazioni armature longitudinali ........................................................... 74
- Lunghezza di ancoraggio e di sovrapposizione .......................................... 74
- Copriferro di calcolo ................................................................................ 75
- Verifica della resistenza nei confronti della pressoflessione (SLU) ........... 75
- Verifica di gerarchia delle resistenze ........................................................ 81
- Verifica della massima tensione di compressione del pilastro (SLU) ........ 81
- Verifica allo stato limite ultimo per taglio ................................................ 81
- Verifiche agli stati limite di esercizio: tensioni nei materiali .................... 84
- Progetto e verifica della fondazione a trave rovescia B1-B2-B3 ..................... 88
- Predimensionamento ................................................................................ 88
- Verifica della capacità portante del suolo ................................................. 89
- Controllo rigidezza trave di fondazione .................................................... 89
- Limitazioni armature longitudinali ............................................................ 89
- Limitazioni armature trasversali ............................................................... 90
- Lunghezza di ancoraggio e di sovrapposizione ......................................... 90
- Copriferro di calcolo e altezza utile .......................................................... 90
- Analisi delle sollecitazioni ....................................................................... 90
- Verifica della resistenza nei confronti di sollecitazioni flettenti (SLU) ...... 91
- Verifica della resistenza nei confronti di sollecitazioni taglianti (SLU) ... 92
- Verifiche agli stati limite di esercizio: tensioni nei materiali .................. 94
- Verifiche agli stati limite di esercizio: stato limite di fessurazione ......... 95
Introduzione
Descrizione illustrativa dell'opera
L'edificio in studio, a destinazione d'uso residenziale, è da realizzarsi nel comune di Perugia. È costituito da tre orizzontamenti fuori terra (2 calpestabili e uno destinato a copertura non praticabile), a pianta rettangolare di dimensioni 26.55 x 10.35 m con altezza estradosso-estradosso solaio a rustico di 2.94 m. L'impalcato dei piani fuori terra e della copertura è realizzato con un solaio latero-cementizio, costituito da nervature in calcestruzzo armato gettato in opera con interposti blocchi di alleggerimento in laterizio non collaborante, e completato con una soletta collaborante, anch'essa in cemento armato. Il solaio di piano terra è stato invece realizzato con una soletta armata gettata su casseri a perdere (solaio di tipo igloo).
La struttura portante in elevazione è costituita da una struttura intelaiata di travi e pilastri. Le travi di ogni impalcato presentano sezione rettangolare 35 x 55 cm (travi ricalate) e 50 x 22 cm (travi in spessore di solaio). Tutti i pilastri della struttura hanno sezione trasversale rettangolare 35 x 35 cm. La disposizione in pianta dei pilastri è pensata in modo da centrifugare il più possibile le rigidezze laterali; l'esperienza suggerisce di orientarli, per quanto possibile, per il 50% in una direzione e per l'altro 50% nella direzione ortogonale.
La struttura di fondazione è costituita da un graticcio di travi rovesce aventi sezione trasversale a T rovescia, definita dalle seguenti dimensioni geometriche: altezza totale 120 cm, base 160 cm, larghezza della costola d'anima 40 cm, spessore della suola di fondazione 40 cm. È inoltre presente una platea spessa 40 cm che fa da fondazione al vano ascensore.
L'edificio è strutturalmente simmetrico in direzione X ed Y; i pilastri vanno a definire tre telai paralleli alla direzione X e sei telai paralleli alla direzione Y. Si riportano di seguito le piante di carpenteria dei vari impalcati, con l'indicazione delle travi e dei pilastri.
Vita nominale di progetto, classi d'uso e periodo di riferimento
La vita nominale di progetto V di un'opera è convenzionalmente definita come il numero di anni N nel quale è previsto che l'opera, purché soggetta alla necessaria manutenzione, mantenga specifici livelli prestazionali. Si definisce una vita nominale pari a V = 50 anni.
Con riferimento alle conseguenze di un'interruzione di operatività o di un eventuale collasso, le costruzioni sono suddivise in classi d'uso. L'opera in esame risulta essere di Classe II: "Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l'ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali. Industrie con attività non pericolose per l'ambiente".
Le azioni sismiche sulle costruzioni vengono valutate in relazione ad un periodo di riferimento VR che si ricava, per ciascun tipo di costruzione, moltiplicandone la vita nominale di progetto VN per il coefficiente d'uso CU:
VR = VN · CU = 50 · 1 = 50 anni
dove:
CU = 1, essendo in Classe II.
Localizzazione, categoria del sottosuolo e condizioni topografiche
Le coordinate geografiche del sito di riferimento sono:
Latitudine: 43°06'43"56 N
Longitudine: 12°23'19"68 E
Quota s.l.m.: 493 m
La categoria del sottosuolo è di tipologia "B": Rocce tenere e depositi di terreni a grana grossa molto addensati o terreni a grana fina molto consistenti, caratterizzati da un miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di velocità equivalente compresi tra 360 m/s e 800 m/s. Le condizioni topografiche sono di categoria "T1". Il sito di costruzione è caratterizzato da una Classe di rugosità del terreno "A" e da una Categoria di esposizione V.
Caratteristiche dei materiali
Acciaio per cemento armato
Acciaio ad aderenza migliorata B450C
fy nom = 450 N/mm2
ft nom = 540 N/mm2
Calcestruzzo
Calcestruzzo Classe C25/30
Rck = 30 N/mm2
fck = 25 N/mm2
classe di esposizione XC1
classe di consistenza S3
diametro massimo dell'aggregato 20 mm
Riferimenti normativi
- D.M. 17 Gennaio 2018, "Norme tecniche per le costruzioni"
- Circolare 21.01.2019 n.7 "Istruzioni per l'applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018"
- NTC 2008 LL.PP. n°617 del 21 gennaio 2009
- Eurocodice 2
- D.M. 14/09/2005
Relazione di calcolo
Metodo di verifica
Le verifiche seguenti sono condotte, in accordo con le norme citate, seguendo il metodo semi-probabilistico agli stati limite che individua stati limite ultimi (SLU) e stati limite di esercizio (SLE). I coefficienti di sicurezza da utilizzare sono i seguenti:
Acciaio per cemento armato
Coefficiente parziale di sicurezza per acciaio γs = 1.15
Calcestruzzo
Coefficiente parziale di sicurezza per il cls γc = 1.50
Combinazione delle azioni
Ai fini delle verifiche degli stati limite, si definiscono le seguenti combinazioni delle azioni.
- Combinazione fondamentale, generalmente impiegata per gli stati limite ultimi (SLU):
ΨG1 · G1 + ΨG2 · G2 + ΨQ1 · Qk1 + ΨQ2 · Qk2 + ΨQ3 · Qk3 + ... - Combinazione caratteristica, cosiddetta rara, generalmente impiegata per gli stati limite di esercizio (SLE) irreversibili:
ΨG1 · G1 + G2 + Qk1 + ΨQ2 · Qk2 + ΨQ3 · Qk3 + ... - Combinazione frequente, generalmente impiegata per gli stati limite di esercizio (SLE) reversibili:
ΨG1 · G1 + G2 + Ψ11 · Qk1 + Ψ22 · Qk2 + Ψ23 · Qk3 + ... - Combinazione quasi permanente (SLE), generalmente impiegata per gli effetti a lungo termine:
ΨG1 · G1 + G2 + Ψ21 · Qk1 + Ψ22 · Qk2 + Ψ23 · Qk3 + ... - Combinazione sismica, impiegata per gli stati limite ultimi e di esercizio connessi all'azione sismica E:
ΨE · E + G1 + G2 + Ψ21 · Qk1 + Ψ22 · Qk2 + Ψ23 · Qk3 + ...
Nelle combinazioni si intende che vengano omessi i carichi Qk che danno un contributo favorevole ai fini delle verifiche e, se del caso, i carichi G2. Nelle formule sopra riportate il simbolo "+" vuol dire "combinato con".
Analisi dei carichi
Azione della neve
Il carico provocato dalla neve sulle coperture sarà valutato mediante la seguente espressione (§3.4 - NTC 2018):
qd = μ · Cs · CE · Ct · qsk
dove:
μ è il coefficiente di forma della copertura = 0.80 se 0° ≤ α ≤ 30°
qsk è il valore caratteristico di riferimento del carico neve al suolo per un periodo di ritorno di 50 anni = 1.74 kN/m2 (trovandoci a Perugia in Zona II ad un’altitudine a > 200 m)
CE è il coefficiente di esposizione = 1 (trovandoci in un'area avente caratteristiche topografiche normali)
Ct è il coefficiente termico = 1 (valore cautelativo non avendo svolto uno specifico studio)
Nel nostro caso: qd = μ · Cs · CE · Ct · qsk = 1.39
Azione del vento
Il vento, la cui direzione si considera generalmente orizzontale, esercita sulle costruzioni azioni che variano nel tempo e nello spazio provocando, in generale, effetti dinamici. Per le costruzioni usuali tali azioni sono convenzionalmente ricondotte alle azioni statiche equivalenti. Per le costruzioni di forma o tipologia inusuale, oppure di grande altezza o lunghezza, o di rilevante snellezza e leggerezza, o di notevole flessibilità e ridotte capacità dissipative, il vento può dare luogo ad effetti la cui valutazione richiede l'uso di metodologie di calcolo e sperimentali adeguate allo stato dell'arte. Nel nostro caso, il vento spira secondo le due direzioni principali X e Y, dato che la struttura è simmetrica. Se la struttura fosse stata asimmetrica avrei dovuto considerare quattro direzioni (+X, -X e +Y e -Y).
Pressione del vento
La pressione del vento è data dall'espressione (§3.3 - NTC 2018):
w = qr · ce · cd · cp
dove:
qr è la pressione cinetica di riferimento
ce è il coefficiente di esposizione
cd è il coefficiente dinamico
cp è il coefficiente di forma (o coefficiente aerodinamico).
Pressione cinetica di riferimento
La pressione cinetica di riferimento qr (in N/m²) è data dall'espressione:
qr = 0.5 · ρ · vb2
dove:
vb è la velocità di riferimento del vento (in m/s) → v = 27 m/s (Umbria)
ρ è la densità dell'aria assunta convenzionalmente costante e pari a 1.25 kg/m³.
Risulta perciò:
qr = 0.5 · 1.25 · 27² = 455.625 N/m² = 0.462 kN/m²
Coefficiente di esposizione
Il coefficiente di esposizione ce dipende dall'altezza z sul suolo del punto considerato, dalla topografia del terreno, e dalla categoria di esposizione del sito dove sorge la costruzione. In assenza di analisi specifiche che tengano in conto la direzione di provenienza del vento e l'effettiva scabrezza e topografia del terreno che circonda la costruzione, per altezze sul suolo non maggiori di z = 200 m, esso è dato dalla formula:
ce(z) = k · ln(z/z0) · [7 + ln(z/z0)]min per z ≥ zmin
ce(z) = cmin per z < zmin
dove nel nostro caso:
k = 0.23
zmin = 0.70 m
z0 = 12 m
ct = 1 è il coefficiente di topografia.
Considerando la quota massima (9.18 m) raggiunta dalla copertura, il coefficiente di esposizione risulta:
ce(z) = 0.23 · ln(9.18/0.70) · [7 + ln(9.18/0.70)] = 1.48
Coefficiente dinamico
Il coefficiente dinamico tiene in conto degli effetti riduttivi associati alla non contemporaneità delle massime pressioni locali e degli effetti amplificativi dovuti alla risposta dinamica della struttura. Esso può essere assunto cautelativamente pari a 1 nelle costruzioni di tipologia ricorrente, quali gli edifici di forma regolare non eccedenti 80 m di altezza ed i capannoni industriali, oppure può essere determinato mediante analisi specifiche o facendo riferimento a dati di comprovata affidabilità.
Coefficiente di forma
Per la valutazione di questo coefficiente la normativa consente di fare riferimento a dati suffragati da documentazione di comprovata validità; in questo caso data...
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