Paniere completo: 148 quiz + tutte le risposte aperte
Esame di pragmatica e linguistica testuale
Facoltà di Scienze della Comunicazione
Università Telematica e-Campus
Docente: Stavinschi Alexandra Corina
e-CAMPUS
Ultimo aggiornamento: 8-Maggio-2022
Esame di pragmatica e linguistica testuale
Docente Stavinschi Alexandra-Corina
Aggiornato a Maggio 2022
Il paniere è completo e contiene tutti i 148 quiz risolti e tutte le domande aperte (nella seconda parte- in coda ai quiz).
Quiz e risposte
02. Un dialogo tipico fra cameriere e cliente è un copione.
03. “La luna, di giorno, nessuno la guarda”. “La luna” è topic.
04. Il principio di rilevanza è stato formulato da Sperber e Wilson.
05. Per i generativisti la forma è indipendente dalla funzione.
06. Qual è la cornice che si attiva in: “Ieri sono andata a visitare la mostra di Frida Kahlo; per fortuna non c’era coda alla biglietteria ma i depliant erano finiti”? Museo.
07. Il concetto di “frame” è stato proposto da Minsky.
08. Nel caso della presupposizione il senso implicito si trova nel conteso extralinguistico.
09. Il livello più alto della linguistica testuale è il discorso.
10. I pronomi dimostrativi possono essere sia deittici che anaforici.
11. Come possiamo decifrare (interpretare) gli atti linguistici? Grazie al contesto, al co-testo e alle conoscenze condivise.
12. La pragmatica eredita il modello di studio della retorica classica.
13. “Sii pertinente” corrisponde alla massima di relazione.
14. Sono deittici tutte e tre le risposte.
15. La sociolinguistica si afferma negli anni 60.
16. Il fondatore della sociolinguistica è stato Labov.
17. Le allofrasi hanno identico contenuto proposizionale.
18. Per riferirsi agli elementi testuali presenti nell’universo del discorso, si usa sia mezzi anaforici, sia mezzi deittici.
19. L’implicatura conversazionale è cancellabile.
20. “Oggi il bar è aperto la mattina”. “Oggi” è un elemento deittico.
21. Gli aggettivi dimostrativi possono essere sia deittici, sia anaforici.
22. I dimostrativi possono codificare tutte e tre le risposte.
23. I dimostrativi sono spesso diacronicamente collegati all’articolo determinativo.
24. “Costassù” è un deittico.
25. Nell’italiano medievale, l’allocutivo cortese era Voi.
26. I pronomi “lui e lei” sono a volte deittici.
27. L’allocuzione è il riferimento linguistico del parlante al suo interlocutore.
28. Violare le massime conversazionali di Grice è frequente.
29. “Qui comincia l’avventura del signor Bonaventura”: “Qui” è un deittico testuale.
30. “La nave affondò nella notte. Quel disastro fu uno dei più gravi della storia della navigazione”. “Quel disastro” è un incapsulatore anaforico.
31. “Te lo dico per l’ultima volta: no!”. “Lo” è un elemento cataforico.
32. Lo studio della competenza comunicativa considera come unità di analisi l’evento linguistico.
33. I principi costitutivi di un testo sono la coesione e la coerenza.
34. Quale di queste caratteristiche rientra fra i principi costitutivi di un testo? La coesione.
35. Fra le pro-forme, in italiano, rientrano pronomi personali, relativi, dimostrativi.
36. In Italia la sociolinguistica si è affermata grazie a Cardona.
37. Il topic si può individuare grazie al contesto.
38. Un esempio di verbo deittico è venire.
39. I dati ricavati da interviste sono dei dati elicitati.
40. La dominanza conversazionale può essere quantitativa, interazionale, semantica.
41. “Buongiorno, vorrei un caffè macchiato”. “Vorrei” è espressione della cortesia positiva.
42. Nel caso della diglossia, una lingua è usata soltanto nel parlato formale, l’altra nel parlato informale.
43. Il repertorio linguistico della Sardegna è un caso di bilinguismo.
44. Il code-switching è un cambiamento di varietà.
45. Il code-mixing riguarda il passaggio da una varietà all’altra nella stessa battuta.
46. La pragmatica di tipo anglo-americano mette in dubbio la centralità dell’intenzione.
47. La logica della cortesia di R. Lakoff è ispirata alle massime di Grice.
48. L’asimmetria nella comunicazione è collegata alla dominanza e al potere.
49. “Può ripetere per favore?” è un esempio di strategia di cortesia negativa.
50. Quale di questi avverbi è deittico? Nessuna delle risposte.
51. Per produrre la coerenza di un testo, la coesione e la connettività non sono né sufficienti né necessarie.
52. Quale dei due è un oggetto dinamico? Il discorso.
53. Saussure ha definito il segno linguistico come una triade: referente, significante, significato.
54. Un referente testuale non coincide con nessuno dei membri della rappresentazione saussuriana.
55. Il principio di pertinenza di Sperber e Wilson approfondisce l’approccio di Grice in direzione cognitiva.
56. La mitigazione rientra fra i dispositivi di cortesia.
57. Il topic tutte e tre le risposte.
58. La co-costruzione del senso è un concetto derivato dall’analisi conversazionale e dall’etnometodologia.
59. Il focus è interno alla portata della negazione.
60. Viene innescata da un elemento linguistico l’inferenza.
61. Il test per riconoscere una presupposizione è la negazione.
62. Il principio di cooperazione è cruciale per le implicature.
63. Il principio di pertinenza dipende dalla sincerità degli interlocutori.
64. La ritrattabilità è un concetto derivato da Grice.
65. Per comprendere un testo, il contesto è essenziale.
66. La cortesia linguistica è l’atteggiamento psicologico nei confronti dell’interlocutore.
67. La linguistica testuale è nata per superare le inadeguatezze della linguistica frasale.
68. L’analisi della conversazione usa fondamentalmente la formulazione di un insieme di regole di concatenazione.
69. L’analisi del discorso usa soprattutto metodi induttivi.
70. Pionieri dell’analisi della conversazione sono stati gli etnometodologi.
71. Il contesto è variabile e negoziabile.
72. Nell’analisi della conversazione, le pratiche di glossa sono legate alla metacomunicazione.
73. Per Goffman, la “faccia” è l’immagine pubblica che un partecipante desidera proiettar.
74. I pronomi “io e tu” sono sempre deittici.
75. Il concetto di “faccia” è stato introdotto da Goffman.
76. Per la deissi spaziale, l’origo coincide con la posizione occupata dal parlante.
77. La componente della lingua più esposta all’influenza di altre lingue è il lessico.
78. La minima combinazione di parole che funziona come una unità sintattica è il sintagma.
79. La grammatica valenziale è stata elaborata da Tesnière.
80. Nella grammatica tradizionale, i complementi sono definiti su base semantica.
81. Quale dei seguenti verbi è monovalente? Dormire.
82. Quale dei seguenti verbi è trivalente? Regalare.
83. L’unità minima della semantica è il lessema.
84. Le reti di parole sono parole che intrattengono fra di loro relazioni paradigmatiche.
85. I morfi che si inseriscono nella radice si chiamano infissi.
86. Volante e macchina si trovano in rapporto di meronimia.
87. L’estensione di una parola riguarda tutti i membri a cui mi posso riferire.
88. Nella sua teoria dei segni, Morris paragona semantica, sintassi, pragmatica.
89. La pragmatica si occupa della relazione fra i segni e chi li usa.
90. La pragmatica si occupa del rapporto fra lingua e contesto.
91. Chi definì per primo la pragmatica? Morris.
92. La struttura sintattica di un enunciato è gerarchia.
93. I morfi liberi possono ricorrere da soli.
94. Un dialetto è una lingua parlata solo in una determinata regione.
95. Le icone sono motivate analogicamente e intenzionali.
96. Per i funzionalisti è forgiato in relazione allo scopo comunicativo.
97. La linguistica si colloca a metà strada fra le scienze molli e le scienze dure.
98. La linguistica è descrittiva.
99. I segni sono motivati naturalmente e intenzionali.
100. Gli indici sono motivati naturalmente e non intenzionali.
101. I simboli sono non motivati, arbitrari e intenzionali.
102. Eccezioni all’arbitrarietà onomatopee ed esclamazioni.
103. Acqua/idrico è un esempio di suppletivismo.
104. Quale coppia NON rientra fra le dicotomie saussuriane? Significante/significato.
105. Chi ha introdotto la distinzione langue/parole? Saussure.
106. Chi ha formulato la distinzione sistema/uso? Hjelmslev.
107. L’origo è il centro del campo indicale.
108. Il procedimento che permette di indicare i morfemi si chiama segmentazione.
109. I morfemi grammaticali costituiscono una classe chiusa.
110. Gli alloformi sono due o più morfi con lo stesso significato.
111. Le variabili sociali sono essenziali per la sociolinguistica.
112. La capacità di produrre suoni linguistici è detta fonazione.
113. Il repertorio include dialetti, lingue, varietà.
114. Nella frase “L’artista ha veduto il quadro”, “l’artista” è l’agente.
115. La dimensione perlocutoria riguarda gli effetti del dire.
116. La retorica tratta l’illocuzione e la perlocuzione.
117. Promettere è un verbo performativo.
118. Il principio di cooperazione è importante per le implicature.
119. Il principio di cooperazione è stato formulato da Grice.
120. Dalle massime scaturiscono delle inferenze, che Grice chiama implicature conversazionali.
121. Nella frase “Hai pagato il gelato?”, il focus è il gelato.
122. La dimensione locutoria corrisponde a nessuna di questa risposta.
123. “Ha telefonato Nicola” è un enunciato eventivo.
124. “Chi può rispondere alla domanda?” è un enunciato identificativo.
125. “I piatti li lavi tu?” è un enunciato predicativo.
126. “C’era la luna piena” è un enunciato presentativo.
127. “Codesto” è un deittico.
128. La deissi riguarda il modo in cui le lingue codificano i tratti del contesto di enunciazione e dell’evento comunicativo.
129. Nella definizione della comunità linguistica, i principali criteri sono entrambi le risposte.
130. La dimensione illocutoria riguarda le intenzioni del parlante.
131. “L’hai poi rivisto, quel ragazzo?”. “Quel ragazzo” è l’antitopic.
132. Il primo a formulare una teoria degli atti linguistici fu Austin.
133. Il significato scaturisce non solo dalle parole, ma anche dal loro uso negli enunciati.
134. Il concetto di competenza linguistica è stato introdotto da Chomsky.
135. La pragmatica linguistica è stata fondata e sviluppata soprattutto da filosofi.
136. Austin è legato alla scuola di Oxford.
137. Il manuale di pragmatica di S. Levinson è del 1983.
138. Nella traduzione continentale, la pragmatica non fa parte del nucleo della teoria linguistica.
139. L’espressione competenza comunicativa fu coniata da Dell Hymes.
140. La sintassi si interessa al rapporto fra i segni.
141. Il significato convenzionale è oggetto di studio della semantica.
142. La sociolinguistica si afferma negli anni 60.
143. Nel paradigma formale, la funzione primaria di una lingua è l’espressione del pensiero.
144. L’etnometodologia è una corrente della micro-sociologia.
145. Per l’etnometodologia, la realtà sociale non è un dato preesistente.
146. Il termine “etnometodologia” fu coniato da Garfinkel.
147. La sociolinguistica nasce negli Stati Uniti.
148. Il contesto pertinente per l’interpretazione e la produzione degli enunciati coincide con tutte e tre le risposte.
Domande aperte
Sociolinguistica
Di che cosa si occupa la pragmatica? La pragmatica è la disciplina del linguaggio che si occupa del linguaggio in un contesto: l'uso del linguaggio, ciò che il parlante comunica, al di là (o al contrario) ciò che dice, il rapporto tra linguaggio e contesto, il significato nelle interazioni sociali, ecc. Significa che la semantica standard (verocondizionale) non viene acquisita. La pragmatica è la parte degli studi linguistici che implica scoprire i meccanismi della comunicazione, scoprire modelli e strategie e analizzare i complessi sistemi di aspettative che rendono possibile la comunicazione. La pragmatica è lo studio del comportamento del linguaggio; la pragmatica è uno studio uni
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