Piccole masse su una guida circolare
Conservazione del momento angolare
Su un'ampia guida circolare orizzontale senza attrito, di raggio R, stanno due piccole masse m ed M libere di scorrere nella guida. Esse sono unite da una cordicella e tra di esse c'è una molla compressa (di massa trascurabile) che non è fissata né ad m né ad M.
- Se si rompe la cordicella la molla si allunga e lancia le due masse in direzioni opposte; le palline collidono quando si incontrano. Dove avverrà l'urto?
- Se l'energia potenziale iniziale della molla era U0, quanto tempo passa tra la rottura del filo e l'urto delle palline?
- Supponendo che l'urto sia perfettamente elastico e centrale dove si urteranno le palline una seconda volta?
a) Urto delle masse
Se si rompe la cordicella, la molla si allarga e lancia le due masse in direzioni opposte; non intervengono forze esterne: si ha conservazione della quantità di moto. Poiché m ed M sono inizialmente fermi si ha che la quantità di moto è inizialmente nulla e si conserva tale.
Quando si è rotta la cordicella, la massa M parte con velocità lineare v1 e la massa m con velocità v2 in senso opposto, tali che la quantità di moto del sistema sia nulla. Si ha Mv1 - mv2 = 0 da cui v2 = M/m v1.
Le due masse collidono quando dopo un certo tempo t, la massa m ha descritto un angolo Θ e la massa M un angolo (2π - Θ). Si ha t = R Θ/v2 = (2π - Θ)/v1 R da cui Θ/v1 = 2π - Θ/v1 = (M/m)v1 => Θ = 2πM/(M+m) è l'angolo descritto dalla massa m prima dell'urto.
b) Tempo tra la rottura del filo e l'urto
Abbiamo già visto che v1 = (m/M)v2. Applichiamo ora il principio di conservazione dell’energia alla situazione che stiamo considerando. Si ha, Ko + Uo = K + U (*) dove Ko = 0 è l'energia cinetica del sistema prima che venga rotta la cordicella. Uo è l'energia potenziale iniziale della molla, essendo l’unica forza in gioco quella elastica. U = 0 è l'energia potenziale della molla, subito dopo che le masse sono state lanciate in direzioni opposte con velocità rispettive v1 e v2.
In questa situazione l'energia cinetica è: K = 1/2 Mv22 + 1/2 mv12 o anche per il legame tra v1 e v2 già istituito: K = 1/2 M (m/M)2v22 + 1/2 mv22, cioè K = 1/2 (m2/M) v22 + 1/2 mv22.
Dalla (*) si ha Uo = 1/2 (m2/M) v22 + 1/2 mv22; da cui v2 = √(2m Uo / m2 + mM) = √(2m Uo / m(M + m)).
Il tempo t che passa tra la rottura del filo e l’urto delle masse è: t = RΘ/v2 = 2π MR / (M + m) v2 = 2π (MR) / (M + m) √(2m Uo / m(M + m)) da cui t = √(2π2 Mm R2 / (M + m) Uo)
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