Lezione 002
Definizione di misura
La misura è costituita da un numero e da un'incertezza che ne rappresenta il campo di variabilità. La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata associato a un'unità di misura che rappresenta il riferimento secondo cui il misurando è rapportato. La misura è un numero che indica il valore assunto dalla grandezza misurata. La misura è costituita da un numero, un'incertezza e un'unità di misura.
Catena di misura
Quale dei seguenti insiemi ordinati di elementi funzionali rappresenta una catena di misura?
- Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione
- Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione
- Elemento convertitore di variabile; Elemento sensibile primario; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione
- Ambiente; Elemento sensibile primario; Elemento convertitore di variabile; Elemento manipolatore di variabile; Elemento di trasmissione di variabile; Memoria; Elemento di presentazione; Osservatore
Strumento ad azzeramento
In uno strumento ad azzeramento:
- La lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso
- La quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema
- La quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso
- Si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare
Strumento a deflessione
In uno strumento a deflessione:
- La lettura viene effettuata quando si ripristina l'equilibrio e la deflessione rispetto alla posizione di zero viene equilibrata da una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso
- La quantità da misurare produce un effetto che modifica l'equilibrio del sistema
- Si mantiene nulla la deflessione rispetto alla posizione di zero generando un effetto opposto a quello prodotto dalla grandezza da misurare
- La quantità da misurare produce un effetto a cui si contrappone una reazione che si genera in un elemento dello strumento stesso
Composizione ingressi
La composizione di un ingresso interferente con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come:
- Il prodotto dei due ingressi
- Il rapporto tra i due ingressi
- Un collegamento in parallelo
- Un collegamento in serie
La composizione di un ingresso modificatore con l'ingresso desiderato può essere schematizzata come:
- Il prodotto dei due ingressi
- Un collegamento in parallelo
- Il rapporto tra i due ingressi
- Un collegamento in serie
Finalità delle misure
Una delle finalità delle misure è:
- Definire un'unità di misura
- Modellare una grandezza incognita
- Prevedere il comportamento di uno strumento
- Tarare uno strumento
Compatibilità delle misure
La compatibilità delle misure è:
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato hanno almeno un elemento in comune
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato coincidono
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono
- La condizione che si verifica quando le fasce di valore assegnate in diverse occasioni come misura dello stesso parametro nello stesso stato si sovrappongono agli estremi dell'intervallo
Misura con metro a nastro
Se viene utilizzato un metro a nastro per la misura dimensionale di un albero in acciaio, la variazione di temperatura costituisce:
- Un ingresso interferente
- Un ingresso sia interferente che modificatore
- Un ingresso modificatore
- Non produce interferenza sulla misura
Ingressi modificatori
Cosa sono gli ingressi modificatori?
- Sono ingressi indesiderati che producono un'uscita anche in assenza di un ingresso
- Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita variando la legge fisica che lega l'ingresso all'uscita
- Sono gli ingressi che modificano lo stato dello strumento di misura e che devono essere misurati
- Sono ingressi indesiderati che variano il valore dell'uscita
Compatibilità delle misure
Le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm, 6.56±0.06 mm, 6.32±0.12 Pa sono compatibili?
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.32±0.12 Pa
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm, 6.02±0.42 mm e 6.56±0.06 mm
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.56±0.06 mm
- Sono compatibili le misure 6.32±0.12 mm e 6.02±0.42 mm
Definizione euclidea di misura
La definizione euclidea di misura è:
- La misura è costituita da un numero, un'incertezza, un'unità di misura assegnati a rappresentare un parametro in un determinato stato del sistema
- La misura è il rapporto tra grandezza misurata e l'unità di misura (o un suo sottomultiplo)
- La misura è costituita da un numero e un'incertezza
- La misura è il rapporto tra grandezza misurata e una grandezza di riferimento
Lezione 003
Sistema di unità di misura
Un Sistema di Unità di Misura si dice omogeneo quando:
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
Un Sistema di Unità di Misura si dice completo quando:
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
Un Sistema di Unità di Misura si dice coerente quando:
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
Nel Sistema Internazionale l'unità di misura della temperatura è:
- Il grado Fahrenheit
- Il grado Celsius
- Il Kelvin
- Il grado centigrado
Un Sistema di Unità di Misura si dice assoluto quando:
- Le unità in esso adottate sono invariabili in ogni tempo e riproducibili in ogni luogo
- Qualsiasi grandezza fisica è definibile tramite le grandezze fondamentali
- Le grandezze derivate sono ricavate da quelle fondamentali attraverso espressioni monomie con fattori di conversioni adimensionali
- I fattori di conversione che compaiono nelle espressioni di prodotto o quoziente tra le unità delle varie grandezze siano sempre uguali a uno
Nel SI la forza:
- È una grandezza derivata e si misura in newton
- È una grandezza fondamentale e si misura in kilogrammi
- È una grandezza fondamentale e si misura in newton
- È una grandezza derivata e si misura in kilogrammi
Il prefisso nano corrisponde a:
- 10-6
- 109
- 10-9
- 106
Qual è l'unità di misura dell'angolo piano nel SI:
- Radiante
- Steradiante
- Grado
- Grado sessagesimale
Lezione 004
Segnali periodici e casuali
Un segnale periodico:
- Si può descrivere solo in termini statistici
- Si ripete uguale nel tempo
- Ha i parametri caratteristici costanti nel tempo
- Ha i parametri caratteristici periodici nel tempo
Il rumore bianco:
- È un segnale casuale e stazionario
- È un segnale casuale
- È un segnale casuale e non stazionario
- È un segnale deterministico e stazionario
Un segnale transitorio:
- Ha i parametri caratteristici limitati nel tempo
- Ha un inizio e una fine
- Si può descrivere solo in termini statistici
- Si ripete uguale nel tempo
La voce umana:
- È un segnale casuale e non stazionario
- È un segnale deterministico e stazionario
- È un segnale casuale
- È un segnale casuale e stazionario
Un segnale casuale:
- Ha i parametri caratteristici periodici nel tempo
- Ha i parametri caratteristici costanti nel tempo
- Si può descrivere tramite una equazione o formula matematica
- Si può descrivere in termini statistici
Il suono emesso da un diapason messo in vibrazione per accordare uno strumento musicale:
- Un segnale deterministico periodico
- Un segnale casuale non stazionario
- Un segnale deterministico transitorio
- Un segnale casuale transitorio
Un impulso è:
- Un segnale deterministico transitorio
- Un segnale deterministico periodico
- Un segnale casuale non stazionario
- Un segnale casuale transitorio
Un segnale deterministico:
- Si può descrivere tramite una equazione o formula matematica
- Ha i parametri caratteristici periodici nel tempo
- Ha i parametri caratteristici costanti nel tempo
- Si può descrivere in termini statistici
Grafici nel dominio del tempo
Descrivere e riportare un grafico nel dominio del tempo di un segnale periodico, di un segnale transitorio e di un segnale casuale.
Lezione 005
Valore RMS e fattore di cresta
Il valore RMS di un segnale sinusoidale di ampiezza A e frequenza f vale:
- 0.71A
- Dipende dal tempo di acquisizione
- 0.71Af
- 0.64A
Il fattore di cresta di un segnale impulsivo è:
- Maggiore di 1
- Minore di 1
- Uguale a 0
- Uguale a 1
Funzione di autocorrelazione
Se un segnale ha un alto contenuto in frequenza:
- La sua funzione di autocorrelazione è piatta
- La sua funzione di autocorrelazione è molto larga
- La sua funzione di autocorrelazione è molto stretta
- La sua funzione di autocorrelazione assume valori elevati
Valore di picco e fattore di forma
Il valore di picco o valore estremo di un segnale:
- È il valor medio tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto
- È il valore massimo del segnale
- È il massimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto
- È il minimo tra il valore minimo e il valore massimo in valore assoluto
Il fattore di cresta indica:
- La forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio
- Quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale
- I picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo
- L'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio
Il fattore di forma indica:
- La forma del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza prossimi al valor medio
- Quanti eventi di natura impulsiva sono presenti nel segnale
- I picchi del segnale che hanno valori con ampiezza prossima al valore estremo
- L'impulsività del segnale ovvero se esso presenta dei valori con ampiezza che si discostano dal valor medio
Il fattore di cresta è dato:
- Dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale
- Dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale
Il fattore di forma indica:
- Dal rapporto tra il valore di picco e il valor medio assoluto del segnale
- Dal rapporto tra il valore di picco del segnale e il valore RMS
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valor medio assoluto del segnale
- Dal rapporto tra il valore RMS e il valore di picco del segnale
Funzione di autocorrelazione e descrittori statistici
Descrivere la funzione di autocorrelazione e disegnarne il grafico.
Descrivere i principali descrittori statistici dei segnali nel dominio del tempo (valor medio, RMS, funzione di distribuzione dell'ampiezza).
Lezione 006
Serie di Fourier
Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la frequenza fondamentale della serie sarà:
- 1/T
- (2*Pi greco)/T
- T/(2*Pi greco)
- Pi greco/T
Un'onda triangolare può essere rappresentata come:
- Somma di sinusoidi alle frequenze multiple dispari della frequenza fondamentale
- Somma di sinusoidi alle prime 100 frequenze multiple della frequenza fondamentale
- Somma di sinusoidi alle frequenze multiple pari della frequenza fondamentale
- Somma di sinusoidi alle frequenze multiple della frequenza fondamentale
Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*sin(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato:
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza -(Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20 Hz
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 125.6 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 125.6 Hz
Il segnale sinusoidale di ampiezza 2.0 V e frequenza 20 Hz x(t)=2*cos(2*Pi greco*20*t), nel dominio della frequenza è rappresentato:
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 Hz
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 rad/s e dal grafico della fase con un picco di ampiezza 0 radianti alla frequenza di 20 rad/s
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz
- Dal grafico dell'ampiezza con un picco di ampiezza 2.0 V alla frequenza di 20 Hz e dal grafico della fase con un picco di ampiezza (Pi greco)/2 radianti alla frequenza di 20 Hz
Un segnale transitorio può essere trattato come periodico con periodo infinito:
- Pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza indifferentemente mediante serie o trasformata di Fourier
- Pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante trasformata di Fourier
- Ma non può essere trasformato nel dominio della frequenza
- Pertanto può essere trasformato nel dominio della frequenza mediante serie di Fourier
Un transitorio lento ovvero di lunga durata nel tempo:
- Ha un contenuto in frequenza maggiore rispetto a un transitorio veloce
- Ha un contenuto in frequenza minore rispetto a un transitorio veloce
- Ha un contenuto in frequenza identico a un transitorio veloce
- Ha un contenuto in frequenza diverso da un transitorio veloce
Una funzione può essere rappresentata dalla serie di Fourier se valgono le seguenti ipotesi:
- La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo
- La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo
- La funzione non deve avere discontinuità all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo
- La funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo; La funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi; La funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo
Dato il segnale periodico di periodo T, se viene rappresentato con una serie di Fourier, la pulsazione fondamentale della serie sarà:
- Pi greco/T
- 1/T
- T/(2*Pi greco)
- (2*Pi greco)/T
Se si deve misurare un segnale alla frequenza di 60 Hz:
- Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza K da 0 a 500 Hz e ampiezza 0 oltre i 500 Hz
- Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza 0 da 0 a 60 Hz e ampiezza K oltre i 60 Hz
- Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza K da 0 a 50 Hz e ampiezza 0 oltre i 50 Hz
- Si utilizza uno strumento con FRF di ampiezza K da 0 a 60 Hz e ampiezza 0 oltre i 60 Hz
Rappresentare graficamente un segnale sinusoidale nel dominio del tempo e nel dominio della frequenza riportandone ampiezza e fase.
Lezione 007
Trasformata di Fourier
Nel calcolo della trasformata di Fourier mediante FFT (Fast Fourier Transform) si utilizza un numero di campioni:
- Il più elevato possibile
- Inferiore a 1000
- Maggiore di 1000
- Pari a una potenza di 2
Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, la risoluzione in frequenza è:
- fs*N
- N/fs
- fs/N
- 1/fs
Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, il tempo di acquisizione è:
- N/fs
- fs*N
- 1/fs
- fs/N
Dato un segnale stato acquisito con una frequenza di campionamento fs, se sono stati registrati N campioni, il tempo di campionamento è:
- fs/N
- fs*N
- N/fs
- 1/fs
La risoluzione in frequenza è data:
- Dal prodotto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti
- Dal rapporto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti
- Dal prodotto tra il tempo di campionamento e il numero di campioni acquisiti
- Dal rapporto tra numero di campioni acquisiti e frequenza di campionamento
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Paniere con risposte chiuse di misure meccaniche e termiche
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Paniere con risposte aperte - Misure meccaniche e termiche (2021/2022)
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Paniere nuovo con risposte chiuse corrette e verificate di Misure meccaniche e termiche
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Misure meccaniche e termiche - Paniere compilato