Fisica generale
Test di verifica
“Il moto dei corpi”
Parte 2
(Analisi delle risposte)
Fisica generale
Test di verifica
“Il moto dei corpi”
Parte 2
(Analisi delle risposte)
13)
- ☐ A - La risposta è giusta!
- ☐ B - Non è vero che la componente tangenziale dell'accelerazione è sempre diversa da zero. Infatti nel moto curvilineo uniforme, tale componente è nulla.
- ☐ C - Se il moto è uniforme il modulo della velocità è costante, pertanto la risposta è errata.
14)
- ☐ A - L'accelerazione centripeta in funzione della velocità è data dall'espressione ac = v2/r, pertanto se la velocità diventa doppia, l'accelerazione diventa quadrupla.
- ☐ B - La risposta è giusta!
- ☐ C - L'accelerazione centripeta non è indipendente dal valore della velocità. Essa è direttamente proporzionale al quadrato della velocità.
- ☐ D - La risposta è errata per le stesse considerazioni svolte al punto A.
15)
- ☐ A - L'altezza massima raggiunta da un proiettile è espressa dall'equazione: h = vi2/2g; in tale equazione non compare la massa del proiettile, pertanto l'altezza non dipende dalla massa.
- ☐ B - La risposta è giusta!
- ☐ C - Come si vede dall'equazione riportata al punto A, l'altezza non dipende dalla componente orizzontale della velocità. La risposta, quindi, è sbagliata.
- □ D - La gittata è espressa dall'equazione: d = 2vixviy/g; si può, pertanto, aumentare la gittata aumentando la componente orizzontale della velocità vix e mantenendo inalterata la componente viy. Così facendo, pur diventando maggiore la gittata, non aumenterebbe di conseguenza l’altezza massima in quanto il valore di quest’ultima dipende solo dal valore della componente verticale viy.
- □ B - La risposta è errata. Basti pensare ad un oggetto in un vagone di un treno che rotola in avanti a seguito di una frenata. Esso per un passeggero posto sul treno risulta accelerato, per un osservatore a terra non lo è.
- □ C - La risposta è giusta!
16)
- □ A - La gittata è indipendente dalla massa dei proiettili. La sua espressione, infatti, è la seguente: d = 2vixviy/g dove vix e viy sono le componenti cartesiane della velocità v→ con la quale il proiettile viene sparato e g l’accelerazione di gravità. La risposta è errata.
- □ B - Risposta giusta.
- □ C - Risposta errata. Vedi punto A.
- □ D - La gittata, come si vede dall'equazione riportata al punto A, non dipende dall’angolo di inclinazione. Risposta errata.
17)
- □ A - Risposta errata. Le due formule yp = viy2/2g e d = 2vixviy/g sono determinate nell’ipotesi che si possa trascurare la resistenza del mezzo. Se questo esiste la conseguenza naturale è quella di rendere più bassi i valori sia della gittata che dell’altezza massima.
- □ B - Risposta errata (vedi punto A).
- □ C - Risposta errata (vedi punto A).
- □ D - Risposta giusta.
18)
- □ A - La risposta è errata. Un mobile che ha velocità vi rispetto al proprio sistema di riferimento, avrà velocità vi = vi1 + vi2 rispetto ad un altro sistema di riferimento che si muove con velocità vi2 rispetto al proprio.
19)
- □ A - Dalla figura si vede che a parità di Δs, il Δt nel punto 2 è inferiore di quello nel punto 1. La velocità, pertanto, è maggiore nel punto 2.
- □ B - La risposta è giusta!
- □ C - In tale punto la velocità è nulla. La risposta è, quindi, errata.
20)
- □ A - Nel primo tratto, i due mobili viaggiano, il primo con un'accelerazione di 1 m/s2 ed il secondo con un'accelerazione di 2 m/s2; nel 2o tratto il secondo mobile ha una decelerazione di 1 m/s2. Gli spazi percorsi dai due mobili dopo 10 secondi saranno; s1 = 50 m e s2 = 100 m. La risposta è, quindi, errata. I due mobili avranno percorso lo stesso spazio dopo il tempo t che si ricavava dall’equazione: s1 = 50 + 10t + t2/2 = 100 + 20 - t2/2 a cui vanno sommati i 10 secondi iniziali in cui entrambi i mobili si muovono di moto naturalmente accelerato.
- □ B - In base ai calcoli effettuati sull’equazione riportata al punto A, tale risposta è errata.
- □ C - In base all'equazione di cui al punto A, la risposta è errata.
- □ D - La risposta è giusta!
21)
- □ A - La risposta è giusta!
- □ B - Se la velocità fosse costante, il mobile dovrebbe percorrere spazi uguali in tempi uguali. Dai dati risulta, invece, che mentre nei primi due secondi esso ha percorso 10 cm, nei successivi due secondi ne percorre 40 e nei successivi ancora ne fa 90.
- □ C - Se fosse un moto vario qualunque, l’accelerazione non sarebbe costante. I dati ci dicono, invece, che è costante il rapporto si è/t, pertanto, il moto è uniformemente accelerato.
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Fisica generale, test di verifica sulle leggi del moto, parte 2
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Fisica generale test di verifica sulle leggi del moto, risposte parte 1
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Formulario fisica