Diritto pubblico comparato
Il diritto pubblico comparato è una scienza giuridica che assume a proprio oggetto d’indagine le vicende storiche e giuridiche del costituzionalismo moderno e contemporaneo e gli ordinamenti costituzionali positivi realizzatisi in questo ambito. Essa utilizza come metodo la comparazione giuridica, che è un’operazione di raffronto tra esperienze giuridiche, ordinamenti, istituti e normative, orientata all’individuazione di tendenze comuni o specificità contestuali.
Origini del confronto giuridico
La nascita del confronto giuridico risale agli anni dell'antica Grecia, grazie ad Aristotele, arrivando fino al XIX secolo, quando alcuni grandi giuristi, con i loro studi, iniziarono a dare vita al diritto comparato. Ma è solo nel 1900 con il Congresso internazionale di diritto comparato di Parigi (organizzato da Saleilles e Lambert) che si ha la nascita ufficiale del diritto comparato. In questo contesto, è da ricordare l’affermazione di Kohler “la scienza del diritto comparato è un prodotto delle scienze giuridiche moderne”.
Definizione di diritto comparato
Secondo il congresso di Parigi, il diritto comparato è una scienza non solo perché il suo obiettivo è la conoscenza, ma anche perché persegue l'obiettivo di confrontarsi con analogie e differenze tra sistemi statutari e costituzionali. Ricordiamo l'aspetto fondamentale e cioè la necessità di un confronto tra almeno due ordinamenti omogenei, utilizzando il modello di riferimento (c.d. tertium comparationis).
Processo di comparazione
In questo processo, il comparatista, per maggiore semplicità, suddivide la molteplicità degli ordinamenti in diverse famiglie giuridiche, che presentano caratteri comuni a tutti gli ordinamenti inclusi in quella famiglia o in quel raggruppamento giuridico.