Estratto del documento

Riflessioni preliminari al progetto

Importanza dell'intervento educativo intergenerazionale

Perché è importante un intervento educativo intergenerazionale? Sicuramente esso ha lo scopo di mettere in relazione generazioni diverse tra loro, di supportare e sostenere l’interazione tra diverse età della vita e di favorirne la crescita, l’apprendimento. L’intervento intergenerazionale inoltre permette alle generazioni coinvolte e messe in relazione di apprendere, ricavare beneficio e conoscenza l’una dall’altra: ogni età della vita è fonte di ricchezza educativa per le altre.

“Il rischio è che aumenti la incomunicabilità intergenerazionale. Così facendo si perde un immenso patrimonio di sapere sulla vita.” (Pati, 2010) Per questo è fondamentale favorire e potenziare sempre più questi incontri tra generazioni diverse, fonte di ricchezza per tutti.

Vantaggi per bambini e anziani

Se ci si riferisce poi nello specifico a progetti i cui destinatari siano bambini (età 0-3 anni) e anziani, si può riflettere su quali siano i vantaggi di una relazione intergenerazionale per queste due età apparentemente opposte. “È importante valorizzare l'immaginazione degli anziani perché in essa vi è già una base di rigori che impedisce il non affermarsi dell’innovazione. Questo tipo di immaginazione permette di esplorare il futuro.” (Gasperi, 2016).

In un progetto intergenerazionale di questo tipo si può certamente far riferimento a benefici tratti da entrambe le generazioni: bambini ed anziani possono incontrarsi, conoscersi e confrontarsi per fare esperienze educative insieme, collaborando tra loro per acquisire nuove competenze, apprendere cose nuove.

“Per poter imparare l'uno dall'altro, è necessario comunicare: conoscere, capire e accettarsi reciprocamente.” ed è proprio l’accettarsi reciprocamente che permette una conoscenza approfondita dell’altro e l’apprendimento reciproco, senza giudizi e pregiudizi.

Il bambino in questo rapporto con gli anziani interagisce con soggetti diversi dai coetanei e dai genitori, inizia ad adeguarsi alle velocità ed ai tempi dell’anziano (molto diversi dai propri) e si avvale degli insegnamenti offerti dalla loro grande esperienza di vita.

D’altra parte, l’anziano a contatto con i bambini piccoli ritrova l’entusiasmo grazie alla spensieratezza che caratterizza questi ultimi; questo dunque li tiene attivi, mantenendo stimolata e in allenamento le loro menti e spesso anche i loro corpi. Inoltre, gli anziani possono ritrovare in questa relazione con i bambini un senso di appartenenza al gruppo e alla società, sentendosi ancora utili, attivi e capaci portatori di esperienze e di insegnamenti di vita nei confronti dei più piccoli.

Valorizzazione delle diversità nel contesto intergenerazionale

Oltre a tutto ciò, è essenziale evidenziare poi quanto sia importante nell’ambito dell’incontro intergenerazionale che “La qualità delle relazioni tra generazioni si identifica con il rispetto delle differenze." (Gasperi, 2016) Per questo motivo ho scelto di formulare un Progetto che desse rilevanza al tema del rispetto delle differenze, e la valorizzazione delle diversità, a mio parere essenziali, e che dia spazio all’immaginazione non solo dei bambini e bambine ma anche degli anziani coinvolti.

Nonostante le due età della vita (infanzia e vecchiaia) possano sembrare opposte e molto diverse tra loro, si possono comunque riscontrare molti elementi in comune che le caratterizzano. In primo luogo, entrambi si trovano ad un’estremità della vita: i bambini sono in una fase iniziale mentre gli anziani nella fase finale del percorso di vita. Questo primo elemento in comune è prettamente collegato alla concezione e all’esistenza dell’apprendimento che avviene per tutta la vita ed in ogni età: i bambini iniziano ad imparare, conoscere e fare esperienze che permettano loro di intraprendere un percorso di apprendimento continuo per tutta la vita. Gli anziani invece non devono dimenticare, piuttosto devono ricordare quanto hanno appreso finora, così da poter essere anche fonte di apprendimento e conoscenze per le generazioni più giovani.

Autonomia e crescita personale

Un altro elemento in comune tra queste due età della vita può essere rappresentato dalla necessità di autonomia: i bambini devono essere accompagnati verso l’autonomia ed incoraggiati verso la scoperta delle proprie abilità e potenzialità; gli anziani devono essere supportati (in alcuni casi) per ritrovare la loro autonomia e aiutati a riscoprire e rivalutare le proprie abilità.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Esempio di Progetto educativo Intergenerazionale Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SofiaDL di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia Generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Salerni Anna.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community