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DOMANDE APERTE STORIA DELLA PEDAGOGIA SPECIALE

07. Che cosa è la menomazione?

La menomazione è definita come la perdita o anomalia a carico di strutture o funzioni

anatomiche, fisiologiche e/o psicologiche

08. Che cosa è l' ICF?

L’ICF è la classificazione internazionale della salute e della disabilità pubblicata nel

2001 dall’OMS. Essa è uno strumento che descrive la salute e la disabilità come

processi dinamici rapporto con il contesto di vita.

LEZIONE 2

07. Si specifichi come nel mondo classico, greco e romano, era considerata la

malattia o la deformità.

Nel mondo classico, greco e romano, era frequente l’eliminazione dei bambini nati

deformi, esempio principale è il lancio dal monte taigeto. Platone sosteneva che i

medici dovessero lasciar morire i bambini malformati, mentre Aristotele voleva una

legge che impedisse l’allevamento dei bambini deformi. Tale tendenza era determinata

dalla cultura greca basata sulla forza che riteneva dunque non utili i bambini nati con

deformità. Erano tuttavia presenti alcune eccezioni, i cechi ad esempio erano talvolta

considerati come uomini dotati di accesso a forme di spirito superiore, cosi come le

persone colpite da deficit mentali

08. Quale è stata la logica dell'ICDH 80?

La logica dell’ICDH affermava che in seguito ad un evento morboso(incidente o

malattia) si sviluppasse una menomazione fisica o psicologica. Tale menomazione

poteva portare ad una disabilità, ovvero una limitazione nel normale svolgimento delle

attività quotidiane. La disabilità inoltre poteva determinare una condizione di

handicap, ovvero di svantaggio sociale. Tale logica presenta dei limiti poiché è rigida e

le condizioni individuali non sono così lineari. Una menomazione non necessariamente

comporta una disabilità ed un handicap può non comportare limiti nelle attività

quotidiane. L’ICDH inoltre non tiene conto del rapporto dell’individuo con l’ambiente in

cui possono essere presenti sia barriere fisiche e psicologiche sia sostegni per

l’individuo.

LEZIONE 3

05. In quale periodo si sviluppano i primi istituti educativi per minorati

sensoriali?

I primi istituti educativi per minorati sensoriali si svilupparono durante il Rinascimento

e l’Illuminismo a per rispondere all’elevato numero di invalidi causato dalle guerre

06. Che funzione rivestiva il tempio di Asclepio?

Il tempio di Asclepio fondato a Pergamo nel IV secolo a.C. ebbe una fondamentale

funzione terapeutica. All’interno di esso i malati erano trattati attraverso la pulizia del

corpo, bagni, fanghi e massaggi che portavano ad un raggiungimento di equilibrio

nella persona. Era fondamentale anche l’espressione emozionale durante la lettura e i

canti e l’attraversamento del tunnel in seguito alla terapia, dove dalle finestrelle erano

sollecitati ad un attegiamento positivo verso la vita. Differetni stele ritrovate

sottolineano l’efficacia che ebbe il tempio di Asclepio

07. Quali funzionalità poteva unire il poppatoio, in base ad alcune scoperte

archeologiche?

In base alle scoperte archeologiche si afferma che il poppatoio univa le funzioni di

nutrizione e di esperienza sensoriale attraverso la sua struttura.

08. Come erano considerate le persone in condizioni di disabilità ed i malati

durante il Medioevo?

Durante il Medioevo il corpo era ritenuto come prigione dell’anima e la malattia e la

disabilità era infatti considerata come punizione per i peccati. Il malato aveva una

funzione religiosa, aveva la possibilità di redimersi attraverso la sua condizione e dava

possibilità di redenzione anche agli altri attraverso la carità

LEZIONE 4

03. Che rapporto intercorre tra infirmitas e caritas nel Medioevo?

Nel Medioevo l’infermità fisica e mentale ed in generale la malattia, era considerata

come conseguenza dei peccati, il corpo era infatti definito come la prigione dell’anima.

La carità è l’amore di Dio verso gli uomini, che si manifestava anche attraverso le

cure e il sostegno offerto agli infermi, sia per strada sia all’interno degli Ospedali. Essi

nacquero infatti per ospitare gli infermi, ovvero disabili, poveri e emarginati ai quali

era rivolta la carità ed il sostegno da parte degli individui, con lo scopo di avere

redenzione

LEZIONE 5

06. Si rifletta sulla rappresentazione dei nani nell'opera del Velasquez.

Velasquez rappresentò diverse volte nelle sue opere le figure dei nani, presenti nelle

corti spagnole, con finalità di umanità e non in modo dispregiativo. Un esempio è

lopera “l’Infanta Marta e le sue donne”, in cui il pittore rappresenta la neonata, le due

damigelle d’onore, gli amici nani, il cane ed egli stesso

07. Cosa pensa Rousseau dell'educazione sensoriale?

Rousseau è stato uno dei precursori dell’educazione sensoriale. Egli afferma che nelle

prime fasi di vita il bambino è attento verso ciò che colpisce in maniera immediata i

suoi sensi, pertanto le sensazioni sono i primi strumenti del bambino per avere

esperienza e conoscenza del bambino, prima di sviluppare l’immaginazione e la

memoria. La presentazione in maniera ordinata e adeguata degli stimoli ai bambini

permette di avere un organizzazione mentale adeguata ad affrontare il mondo. Tale

principio è alla base dei primi intellettuali che si sono dedicati all’educazione

sensoriale di nìbambini con disabilità fisiche e intelletuali.

08. In che modo viene spiegata dagli studiosi la particolarità del quadro

"Adorazione del Cristo bambino"?

L’Adorazione del Cristo bambino è un dipinto che rappresenta la natività in epoca

medievale, dove il nascituro è circondata da figure terrene come famiglia e da figure

simboliche come angeli. All’interno di questo dipinto un angelo è rappresentato con la

faccia schiacciata, naso piccolo e all’insù e gli angoli della bocca curvi verso il basso.

Per tale ragioni gli studiosi ritengono che sia la prima rappresentazione della trisomia

21 all’interno della storia dell’arte , che nel caso del dipinto a finalità simboliche per il

pittore

LEZIONE 6

08. Quali elementi terapeutici furono usati dal Pinel nella sua pratica clinica?

Pinel adottò un approccio caratterizzato dall’attenzione verso la condizione dei

pazienti. Nel 1765 propose una riforma degli ospizi basata su maggiore igiene,

strutture adeguate e abolizione di strumenti repressivi. Gli elementi terapeutici

utilizzati da Pinel furono il rapporto con il paziente ed il metodo orale basato sul

dialogo, anticipando elementi utilizzati dalla psicoterapia

09. Si spieghi cosa sono i giochi froebeliani.

I giochi froebeliani sono strumenti fondamentali per l’educazione sensoriale del

bambino. L’attività ludica infatti favorisce l’attenzione del bambino e lo sviluppo

sensoriale attraverso l’esperienza. Il lavoro di froebel ha fortemente influenzato i lavori

successivi sull’educazione sensoriale degli anormali fisici e psichici.

10. Quali sono gli assunti alla base dell'opera Il Filocofo di Bulwer

Bulwer nel Filocofo afferma che i sordomuti possono apprendere a trasportare la parola

visibile e permanente del abecedario sulla mano, creando un alfabeto manuale che

consente di ascoltare con gli occhi e parlare attraverso le mani

05. Quali differenze presentavano la scuola francese e la scuola tedesca

relativamente all'educazione dei sordomuti?

La scuola tedesca si basava sul metodo orale e dunque sull’apprendimento della

lingua parlata al fine di favorire l’integrazione sociale. La scuola francese si basava

invece sul metodo dei segni con lo scopo di proteggere i sordomuti spesso poveri ed

emarginati.

06. Si indichino i fondamenti della segnografia Braille

Nella segnografia Braille ogni carattere alfanumerico è rappresentato da sei punti

disposti geometricamente. La casella Braille è rettangolare con una base di 3 mm e

l’altezza di 6mm. La lettura dei caratteri si effettua orizzontalmente attraverso il

polpestrello. Tale metodo ha il fine di utilizzare il sistema percettivo tattile, più

funzionale per i non vedenti.

06. Si indichi il contributo del Gonnelli-Cioni alla pedagogia

Gonnelli-Cioni evidenziò la necessità di realizzare un istituto in cui assistere e curare

gli individui abbandonati dalle loro famiglie. Il progetto presentato nell’opera “Per la

fondazione del primo istituto di idioti” prevedeva la realizzazione di un Istituto a

Chiavari. Nel 1893 pubblicò “Dell’educazione dei fanciulli frenastetici” e gli fu

assegnata la libera docenza per il suo metodo denominato “Ortofrenia” è basato su un

educazione intuitiva, razionale e pratica divisa in fisica, tecnica e intellettuale. Negli

anni successivi continuarono le pubblicazioni dando un forte contributo alla pedagogia.

07. Quali conseguenze ebbe l'opera del Pinel?

I principi di Pinel furono la curabilità della malattia, l’indipendenza della malattia da

cause organiche, la partecipazione del folle al consorzio degli uomini e la malattia

come perdita di funzioni intellettive. Egli propose la riforma degli ospizi basata su un

approccio più umano verso i malati, caratterizzato da cura dell’igiene e degli ambienti

e dal metodo orale, del colloquio con i pazienti. Al disordine mentale si deve

contrappore un ordine visibile che ricordi la presenza di altre strade

10. Si specifichi come erano strutturati gli asili-scuola

Gli asili-scuola erano istituti autonomi che accoglievano gli anormali psichici ritenuti

educabili e non pericolosi. All’interno degli asili scuola si garantiva un’assistenza

continuativa da mattina a sera, anche durante il periodo estivo, e si addestrava al

lavoro. Era inoltre il luogo in cui erano collocati gli alunni che non presentavano

risultati all’interno delle classi differenziali organizzate all’interno della scuola.

11. Si porti un esempio di scuola per i frenastenici

Un esempio di scuola per frenastenici è la Scuola di Gratz. Essa era dotata di un

giardino d’infanzia e di corsi post scolari obbligatori. Gli alunni erano in numero

massimo di 15 per classe e le lezioni avevano una durata di 45 minuti. Qui si

garantivano le cure indispensabili per l’igiene e la pulizia ed all’interno di essa erano

presenti oltre ai maestri, anche falegnami ed artigiani che insegnavano il lavoro

manuale. L’amministrazione locale istituì inoltre uffici di collocamento per gli ex allievi

12. Si rifletta sulle conseguenze e i presupposti della Riforma Gentile

I presupposti della riforma Gentile sono da ricercare nella crescente attenzione

dell’epoca verso l’educazione dei soggetti con difficoltà. La Riforma Gentile del 1923

estese l’obbligo di istruzione ai ciechi e ai sordomuti e attribuì allo Stato la presa in

carico dell’educazione speciale. Furono inoltre impartite isturuzione per la

realizzazione delle classi differenziali e per la formazione dei pedagogisti.

11. Nel 1909, a Roma, si aprì il Rifugio che aveva lo scopo di...

Il Rifugio aperto a Roma nel 1909 aveva lo scopo di ospitare i piccoli delinquenti della

capitale in modo che sfuggissero dai pericoli della città e dall’ozio della cella.

L’istituzione del Rifugio rappresenta il passaggio da un approccio punitivo ad un

approccio rieducativo.

12. Cosa sono le le Hilfschulen tedesche?

Le Hilfschulen tedesche erano scuole istituite allo scopo di accogliere chi non era al

passo con l’istruzione impartita dalla scuola ordinaria. Era composta da un massimo di

15 alunni per classe. Per i piccoli centri in cui era impossibile realizzare una Hilfschulen

i ragazzi venivano istruiti all’interno d egli istituti speciali in cui si insegnavano inoltre

rudimenti di agricoltura.

13. Rispetto all'istruzione dei soggetti ciechi e sordomuti, cosa introdusse la

Riforma Gentile?

La Riforma Gentile adottata nel 1923 estese l’obbligo di istruzione ai ciechi e

sordomuti e impartì istruzioni per l’organizzazione di classi differenziali e la formazione

dei pedagogisti.

14. Cosa chiese la Società Freniatrica Italiana nel 1901?

Nel 1901 la Società Freniatrica Italiana chiese una legge sui manicomi che limitasse le

ammissioni solo ai casi più complessi, facilitasse le dimissioni e stabilisse la

partecipazione dei Comuni al mantenimento dei pazzi. Inoltre si chiese l’istituzione di

manicomi di cura in cui evitare la cronicizzazione di determinate malattie, l’istituzione

di colonie agricole e asili consorziali per dementi cronici e il collocamento presso le

famiglie dei casi non gravi.

15. Si rifletta sulla necessità di educare i frenastenici delinquenti

Nel 1899 Parise affermò che il numero dei frenastenici delinquenti era in continuo

aumento e che era dunque necessaria un educazione umanitaria caratterizzata da

cura fisica, medica e morale che garantisse ai delinquenti un percorso di

raddrizzamento morale.

04. Quali sono le varianti del "mutismo idiotico"?

Le varianti del mutismo idiotico sono: per mancanza di idee, per impossibilità di

esprimerle, per difetto degli organi vocali, per sordomutismo.

05. Cosa è la "scienza pedologica"?

La scienza pedologica studia lo sviluppo dell’individuo individuando le forme di

devianza. La pedagogia utilizzò gli strumenti misurativi della pedologia come i profili

psicologici di Rossolino, allo scopo di determinare il livello dello sviluppo degli

individui.

06. Che cosa indica il termine "idiota"?

Il termine idiota deriva dal greco idiotes ed identifica un individuo solo, solitario, privo

di ragione. Il termine successivamente evoluto in idiotismo ed idiozia.

07. Secondo Seguin, qual è la differenza tra "idioti" e "cretini"?

Il termine cretino deriva dal francese e significa innocuo, innocente. Secondo Seguin i

cretini non differiscono dagli idioti ma sono meno suscettibili di cambiamento. Per

Seguin tale condizione deriva da influenza climaterica, prodotto dell’orografia.

08. Si rifletta sull'idea di educazione senso-percettiva

09. Si definisca il termine "frenastenico"

Il termine frenastenico indica l’individuo deboli di mente, il termine racchiude gli idioti

completi, gli idioti semplici, i cretini, gli imbecilli e i tardivi. Gonnelli Cioni fu il primo ad

utilizzare il termine per riferirsi agli individui presenti nel suo istituto.

10. Chi è l' "imbecille"?

Il termine imbecille deriva dal latino ed indica individui deboli di mente e di attenzione

e che, a differenza degli idioti, sono antisociali.

11. Come si manifesta la "tardività"?

La tardività è il ritardo nello sviluppo. Gli individui affetti da tardività hanno uno

sviluppo più lento rispetto ai coetanei e ciò causa grandi differenze. La tardività si

manifesta con segni esteriori e sintomi fisiologici e psicologici. È presente infatti un

ritardo nello sviluppo scheletrico ed una statura troppo bassa o troppo alta rispetto ai

coetanei, inoltre presentano difficoltà motorie e verbali. A livello psicologico sono

presenti insufficienza di attenzione, pigrizia eccessiva ed eccesso o difetto

nell’espressione emotiva

06. In quali categorie Montesano distingue gli " anormali"?

Montesano distingue gli anormali in incompleti, irregolari e deboli. Gli incompleti

presentano un arresto dello sviluppo congenito o dovuto a lesioni successive e

necessitano di un educazione sensoriale e motoria. Gli irregolari presentano anomalie

nell’affettività e nel comportamento a causa di una mancanza di equilibrio fra gli

elementi della psiche. Essi necessitano di un educazione sentimentale. I deboli

presentano debolezza pscihica e amorfismo caratteriale, passività. Essi necessitano di

un educazione dei sensi che prepari all’azione educativa.

07. Quali sono le caratteristiche del "criminale" lombrosiano

Il criminale lombrosiano era un uomo malato, degenerato che viveva selvaggiamente

all’interno di una civiltà sviluppata.

08. Chi scrisse : "L'esperienza dimostra che quando le classificazioni sono

numerose, spesso si rivelano inadeguate o false, tanto multiformi possono

essere gli aspetti delle degenerazioni e delle anomalie. I tipi che il teorico

presenta come termine di paragone, all'atto pratico si dimostrano

insufficienti, perchè spessissimo vi sono casi complessi e strani che non

trovano riscontro negli esemplari analizzati e giudicati o casi di fronte ai

quali le regole non possono applicarsi che in parte, i consigli appaiono

deboli, i suggerimenti incompleti"

Jolanda Cervellati

09. Chi denunciò : "Una pedagogia speciale che legge e descrive gli organi

solo in senso anatomico, che è incapace di riconoscerli come importanti

organi sociali, rischia di vedere nel soggetto in difficoltà solo il deficit,

soltanto l'aspetto patologico e non anche l'enorme riserva di salute che

questi possiede".

Vigotskij

10. Come era affrontato lo studio dell'idiozia?

L’idiozia era definita come l’arresto congenito o acquisito delle funzioni intellettive,

emotive accompagnate talvolta da difficoltà sensoriali e motorie. Le classificazioni

tenevano conto dello stato psichico dell’individuo o sull’anatomia. La classificazione

più semplice fu quella di Sollier che distinse: Idiozia assoluta, idiozia semplice ed

imbecillità.

11. Si definiscano le differenze tra idiota, cretino, tardivo e deficiente

Il termine idiota si riferisce ad un individuo solitario che non partecipa alla vita

pubblica. Successivamente è stato utilizzato per descrivere chi ha un arresto delle

funzioni intellettive emotive sensoriali e motorie. I cretini sono definiti innocenti,

innocui , non idfferiscono dagli idioti ma sono meno suscetibili d

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lucky13299 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della pedagogia speciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Trovato Angela.
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