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Domande aperte logistica 4.0

Descrivere in modo esaustivo e personalizzato le problematiche relative al supply chain management e gli elementi principali che costituiscono la supply chain

Per Supply Chain Management (SCM) si intende l’integrazione sistemica delle attività che compongono l’intero processo produttivo, dalla fase di selezione e gestione dei fornitori fino alla distribuzione e vendita al cliente finale. Lo SCM supera la visione funzionale tradizionale dell’impresa e adotta un approccio per processi, in cui l’azienda è vista come un sistema integrato di attività interrelate.

Vengono identificate quattro principali classi di problematiche relative al SCM:

  • Configurazione della supply chain; che consiste nella definizione delle reti di fornitura (fornitori di primo livello e dei livelli superiori della catena; fornitori di materie prime e di infrastrutture), produzione e distribuzione.
  • Coordinamento della supply chain; che riguarda la pianificazione e il controllo del flusso di materiali e informazioni in maniera integrata lungo tutta la catena.
  • Resistenza al cambiamento dovuta alla difficoltà ad abituarsi e a fidarsi di nuove procedure e diversi approcci; difficoltà legata anche alla maggiore complessità dei sistemi informatici necessari a gestire una supply chain integrata e al timore di perdere la leadership a causa della forte interazione fra tutti gli attori della catena.
  • Coinvolgimento delle piccole e medie imprese che non riescono, a causa dei costi troppo elevati, ad adottare le tecnologie necessarie all’implementazione di un SCM. Le grandi aziende della catena devono quindi dotarsi di strumenti flessibili che possano interfacciarsi anche con queste realtà meno complesse.

Descrivere in modo esaustivo e personalizzato la struttura base della supply chain

Ogni elemento della supply chain si trova a dover gestire sia funzioni interne, sia collegamenti esterni con altre entità della filiera.

  • Funzioni interne: rappresentano tutte le attività e i processi necessari a gestire i prodotti o i servizi realizzati dall’impresa;
  • Collegamenti con i fornitori a monte: per l’acquisizione dei materiali, delle informazioni e dei beni e servizi necessari alla realizzazione del prodotto/attività.
  • Collegamenti esterni a valle: per la gestione del prodotto finito e il suo trasferimento presso i centri di distribuzione e/o clienti finali.
  • Collegamenti esterni allo stesso livello: rappresentano gli scambi di materiali e informazioni con entità che si occupano delle stesse attività con cui vengono strette delle collaborazioni al fine di avere dei vantaggi comuni.

Descrivere in modo esaustivo e personalizzato i parametri principali che caratterizzano la qualità del servizio logistico

Il servizio logistico prende in considerazione il “servizio per il cliente”. Per definire la misura del servizio, o “Livello di servizio” erogato, prenderemo in esame tre aspetti del servizio, collegati rispettivamente al tempo ciclo dell’ordine (lead time), al sistema di gestione delle scorte e alla qualità delle attività del magazzino.

Il concetto di qualità è un concetto generale, applicabile in tutti i campi. La qualità può essere definita come la capacità di un prodotto o di un servizio di soddisfare i bisogni del cliente. Solitamente si distinguono tre componenti principali della qualità: qualità del progetto, conformità e affidabilità.

Per qualità di progetto s’intende la rispondenza del progetto del prodotto alle esigenze del cliente. Prende in considerazione l’aspetto (design), i materiali utilizzati e le performance del prodotto. La qualità di conformità esprime la rispondenza del prodotto alle specifiche di progetto. Si tratta in sostanza di produrre prodotti senza difetti. Può essere misurata in termini di coefficiente di difettosità o (%) di scarto.

L’affidabilità fa riferimento alla capacità del prodotto a svolgere la propria funzione nel tempo, adeguatamente e senza guasti. Uno degli indicatori di prestazione più utilizzato è espresso da: ore di assistenza in garanzia/N. totale unità vendute.

Calcolo della disponibilità, del tempo effettivo di produzione e del coefficiente di utilizzo

L’azienda in esame produce per 240 giorni l’anno, operando su 3 turni di 7,5 ore/turno.

I dati di funzionamento dell'impianto sono:

  • Tempo di fermata per mancanza materiali = 200 ore;
  • Tempo di fermata per mancanza ordini = 150 ore;
  • Tempo di fermata per scioperi = 50 ore;
  • Tempo di fermata per cause organizzative = 50 ore;
  • Tempo di fermata per guasti = 100 ore;
  • Tempo di fermata per manutenzione = 150 ore;
  • Tempo di fermata per prove = 20 ore;
  • Tempo di fermata per set-up = 300 ore.

Determinare: il coefficiente di disponibilità? Il tempo effettivo di produzione, il coefficiente di utilizzo.

TA = 240(3)7,5 = 5400 ore

A = Tue

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher scialfaR di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Logistica 4.0 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Marchetti Barbara.

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