UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO
ISTITUZIONI DI
DIRITTO PRIVATO
100 DOMANDE PER L'ORALE
+ SIMULAZIONE QUIZ PRELIMINARE
Cognomi A-L • Prof. Arturo Maniaci
A.A. 2025/2026 • 9 CFU • 63 ore
15 QUESITI 23 MINUTI 12/15
simulazione test tempo previsto soglia prevista
Guida indipendente allineata al programma pubblico UNIMI 2025/26 del corso A-L.
Non è materiale ufficiale UNIMI, non è affiliata al docente e non presenta le domande come quesiti realmente
utilizzati agli esami.
Programma: principi e nozioni giuridiche, fonti e interpretazione, situazioni soggettive, persone, beni, proprietà e possesso,
obbligazioni, negozio e contratto, rapporti di consumo, responsabilità e fatto illecito, nozioni generali di famiglia e successioni.
Come è strutturato l'esame
La scheda ufficiale UNIMI 2025/26 del corso A-L indica una prova scritta preliminare con 15 quesiti a scelta
multipla in 23 minuti. Ogni risposta corretta vale un punto e occorrono almeno 12 punti per accedere alla prova
orale. L'orale verifica conoscenza e comprensione del programma, linguaggio giuridico, capacità di sintesi e
rielaborazione.
Questa guida propone quindi due allenamenti: una simulazione originale del quiz preliminare e 100
domande per esercitare l'esposizione orale.
Materiali indicati nel programma
La scheda del corso suggerisce, in alternativa, P. Trimarchi, Istituzioni di diritto privato, nelle parti specificate dal
programma, oppure M. Paradiso, Corso di Istituzioni di diritto privato, con le esclusioni indicate. Il manuale va
integrato con A. Maniaci, Introduzione al corso di diritto privato. Categorie, concetti, casi, edizione 2024, oltre alla
consultazione di un Codice civile aggiornato.
Questa guida è materiale autonomo di ripasso: non riproduce e non sostituisce i testi indicati dal corso.
Simulazione quiz preliminare
15 quesiti • 23 minuti • obiettivo: almeno 12/15. I quesiti sono originali e creati esclusivamente per
esercitazione: non sono domande ufficiali UNIMI o del Prof. Maniaci.
1. La capacità giuridica si acquista, come regola generale:
A) Con la maggiore età
B) Con la nascita
C) Con l'emancipazione
D) Con il matrimonio
2. L'interpretazione della legge è disciplinata in via generale anche da:
A) Le disposizioni preliminari al Codice civile
B) Solo dal contratto
C) Il testamento
D) Il possesso
3. Il possesso è:
A) Necessariamente proprietà
B) Un potere di fatto qualificato sulla cosa
C) Un credito
D) Un contratto
4. L'usucapione è un modo di acquisto:
A) A titolo originario
B) Sempre a titolo derivativo
C) Solo testamentario
D) Del credito
5. Le obbligazioni possono derivare:
A) Solo dal contratto
B) Da contratto, fatto illecito e altri atti o fatti idonei
C) Solo dalla legge
D) Solo da sentenza
6. L'art. 1218 c.c. riguarda principalmente:
A) L'inadempimento del debitore
B) La proprietà
C) Il matrimonio
D) Il testamento
7. Il contratto è definito dall'articolo:
A) 1321 c.c.
B) 2043 c.c.
C) 832 c.c.
D) 456 c.c.
8. Tra i requisiti del contratto rientra:
A) La causa
B) Sempre la consegna
C) Sempre la forma scritta
D) Sempre un prezzo
9. Errore, violenza e dolo sono:
A) Cause di prelazione
B) Vizi del consenso
C) Diritti reali
D) Modi di estinzione dell'obbligazione
10. Nullità e annullabilità sono:
A) Forme diverse di invalidità
B) Sinonimi perfetti
C) Modi di acquisto della proprietà
D) Tipi di possesso
11. La buona fede oggettiva opera, tra l'altro, come:
A) Regola di correttezza e lealtà
B) Diritto reale
C) Tipo di successione
D) Forma obbligatoria
12. La responsabilità extracontrattuale generale trova riferimento nell'art.:
A) 2043 c.c.
B) 1321 c.c.
C) 948 c.c.
D) 2740 c.c.
13. La successione si apre:
A) Alla morte
B) Alla redazione del testamento
C) Alla maggiore età dell'erede
D) Alla divisione
14. Il legittimario è:
A) Chiunque sia nominato erede
B) Un soggetto cui la legge riserva una quota o diritti successori
C) Il notaio
D) Qualunque creditore
15. La prescrizione è collegata, in generale:
A) All'inerzia del titolare protratta nel tempo
B) Alla nascita
C) Alla consegna
D) Alla sola forma scritta
Soluzioni
1. B
2. A
3. B
4. A
5. B
6. A
7. A
8. A
9. B
10. A
11. A
12. A
13. A
14. B
15. A
Le 100 domande
Persone e situazioni giuridiche
1. Che differenza c'è tra capacità giuridica e capacità di agire?
La capacità giuridica è l'idoneità a essere titolari di diritti e doveri e si acquista, come regola generale, con la
nascita. La capacità di agire è invece l'idoneità a compiere validamente atti giuridici che incidono sulla propria
sfera; di regola si acquista con la maggiore età. La distinzione spiega perché anche un minore può essere titolare
di beni o crediti, pur non potendo normalmente amministrarli autonomamente.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 1 e 2 c.c.
Da ricordare: Capacità giuridica = titolarità; capacità di agire = esercizio autonomo.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
2. Che cosa sono incapacità legale e incapacità naturale?
L'incapacità legale deriva direttamente dalla legge o da un provvedimento previsto dalla legge e incide sulla
possibilità di compiere validamente determinati atti. L'incapacità naturale riguarda invece chi, pur formalmente
capace, al momento dell'atto era per qualsiasi causa incapace di intendere o di volere. Gli effetti sugli atti
compiuti non sono identici: occorre verificare i presupposti specifici previsti dal Codice civile.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 428 e ss. c.c.
Da ricordare: All'orale separa sempre status formale e condizione concreta al momento dell'atto.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
3. Qual è la funzione dell'amministrazione di sostegno?
È una misura di protezione costruita per assistere la persona che, per infermità o menomazione fisica o psichica,
si trovi nell'impossibilità anche parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi. La logica è limitare il
meno possibile la capacità di agire: il decreto individua gli atti per i quali serve rappresentanza o assistenza,
mentre il beneficiario conserva capacità per gli altri atti.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 404 e ss. c.c.
Da ricordare: Parola chiave: proporzionalità della protezione.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
4. Che cosa sono i diritti della personalità?
Sono situazioni soggettive poste a tutela di aspetti essenziali della persona, come nome, identità e integrità.
Hanno una forte componente non patrimoniale e ricevono tutela sia civilistica sia costituzionale. Non vanno
trattati come normali beni commerciabili: la disponibilità può incontrare limiti legati alla dignità e all'ordine
pubblico.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 5-10 c.c.; principi costituzionali pertinenti.
Da ricordare: Collega Codice civile e tutela costituzionale della persona.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
Diritto Privato 2026 - 100 domande da orale 4
5. Qual è la differenza tra domicilio, residenza e dimora?
Il domicilio è il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. La residenza è il
luogo della dimora abituale. La dimora indica, in senso descrittivo, il luogo in cui la persona si trova e soggiorna.
Le nozioni possono coincidere, ma non necessariamente.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 43 c.c.
Da ricordare: Domicilio = affari/interessi; residenza = dimora abituale.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
Beni, proprietà e possesso
6. Che cosa si intende per bene in senso giuridico?
Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti. La classificazione dei beni è importante perché
determina discipline differenti: mobili e immobili, fungibili e infungibili, consumabili e inconsumabili, divisibili e
indivisibili. Il Codice dedica particolare attenzione alla distinzione tra beni mobili e immobili.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 810 e ss. c.c.
Da ricordare: Non ogni cosa materiale è automaticamente un bene giuridico: conta l'idoneità a essere
oggetto di diritti.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
7. Qual è il contenuto del diritto di proprietà?
Il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con
l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento. La formula mostra che la proprietà non è un potere assoluto
senza limiti: il suo esercizio è conformato dalla legge e dalla funzione sociale riconosciuta a livello costituzionale.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 832 c.c.; art. 42 Cost.
Da ricordare: Definizione + immediato richiamo ai limiti.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
8. Qual è la differenza tra proprietà e possesso?
La proprietà è un diritto reale. Il possesso è invece una situazione di fatto qualificata: consiste nel potere sulla
cosa manifestato in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale. Si può quindi
possedere senza essere proprietari e, viceversa, essere proprietari senza avere materialmente il possesso.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 1140 c.c.
Da ricordare: Proprietà = diritto; possesso = potere di fatto qualificato.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
9. Che differenza c'è tra possesso e detenzione?
Nel possesso il soggetto esercita sulla cosa un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di un
diritto reale. Il detentore ha invece la disponibilità materiale della cosa riconoscendo l'altrui posizione
possessoria, come tipicamente accade al conduttore rispetto al bene locato. La distinzione rileva, tra l'altro, per
usucapione e tutela possessoria.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 1140 e ss. c.c.
Da ricordare: Chiediti: il soggetto esercita il potere come proprio o riconosce l'altrui possesso?
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
Diritto Privato 2026 - 100 domande da orale 5
10. Che cos'è l'usucapione?
È un modo di acquisto a titolo originario della proprietà e di altri diritti reali di godimento fondato sul possesso
protratto per il tempo e alle condizioni stabilite dalla legge. La ratio è attribuire stabilità a una situazione di fatto
consolidata. Termini e requisiti cambiano a seconda del bene e delle fattispecie previste.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 1158 e ss. c.c.
Da ricordare: All'orale non fermarti alla definizione: ricorda che termini e requisiti non sono sempre uguali.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
11. Quali sono i principali diritti reali di godimento su cosa altrui?
Tra i principali diritti reali di godimento rientrano superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione e servitù prediali.
Attribuiscono al titolare facoltà immediate su un bene appartenente ad altri, con contenuto più limitato rispetto
alla proprietà.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 952 e ss. c.c.
Da ricordare: Ricorda l'elenco e distinguili dai diritti reali di garanzia.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
12. Che cos'è l'usufrutto?
L'usufrutto attribuisce il diritto di godere della cosa altrui rispettandone la destinazione economica. L'usufruttuario
può trarre utilità dal bene, mentre la proprietà resta al nudo proprietario. È un diritto temporaneo e la sua durata
incontra i limiti previsti dalla legge.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 978 e ss. c.c.
Da ricordare: Usufrutto = godimento; nuda proprietà = titolarità residua.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
13. Che cos'è una servitù prediale?
È un peso imposto sopra un fondo, detto servente, per l'utilità di un altro fondo, detto dominante, appartenente a
diverso proprietario. L'utilità deve riferirsi al fondo dominante, non essere un mero vantaggio personale del
proprietario.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 1027 c.c.
Da ricordare: Fondo servente + fondo dominante + utilità del fondo.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
Obbligazioni
14. Che cos'è un'obbligazione?
È un rapporto giuridico in forza del quale un soggetto, debitore, è tenuto a una prestazione nei confronti di un
altro soggetto, creditore. La prestazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere
a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 1174 c.c.
Da ricordare: Debitore, creditore, prestazione, interesse.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
Diritto Privato 2026 - 100 domande da orale 6
15. Quali sono le fonti delle obbligazioni?
Le obbligazioni derivano da contratto, fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità
dell'ordinamento giuridico. L'elenco è quindi aperto: accanto a contratto e illecito esistono ulteriori fonti
riconosciute dall'ordinamento.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 1173 c.c.
Da ricordare: Formula fondamentale da sapere quasi testualmente nei concetti, non nella prosa del
manuale.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
16. Come deve comportarsi il debitore nell'adempimento?
Il debitore deve usare la diligenza richiesta dall'art. 1176 c.c. Nell'adempimento di obbligazioni inerenti a
un'attività professionale, la diligenza si valuta con riguardo alla natura dell'attività esercitata. L'adempimento deve
inoltre rispettare correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 1175, 1176 e 1375 c.c.
Da ricordare: Collega diligenza, correttezza e buona fede.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
17. Che cos'è la mora del debitore?
È il ritardo qualificato nell'adempimento. Di regola richiede un'intimazione o richiesta scritta del creditore, salvo i
casi in cui la costituzione in mora non è necessaria. La mora produce conseguenze specifiche, tra cui quelle
relative al risarcimento del danno da ritardo.
Articoli / riferimenti chiave: Artt. 1219 e ss. c.c.
Da ricordare: Ritardo e mora non sono sempre sinonimi.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
18. Quando il debitore risponde per inadempimento?
Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova
che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui
non imputabile. È la regola centrale della responsabilità contrattuale.
Articoli / riferimenti chiave: Art. 1218 c.c.
Da ricordare: Schema: inesatto adempimento -> responsabilità, salvo prova liberatoria prevista dalla norma.
Domanda del professore: Prova a collegare questa risposta all'istituto più vicino nel programma.
19. Che cosa comprende il risarcimento del danno da inadempimento?
Comprende, secondo i criteri del Codice, la perdita subita dal creditore e il mancato guadagno, purché siano
conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento o del ritardo. Operano inoltre le regole sulla prevedibilità,
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