Lezione 002
1. Cosa si intende per periodizzazione?
La periodizzazione è la suddivisione della storia in archi temporali ben definiti, le
cui estremità coincidono con eventi fondamentali per la storia dell’uomo. La
periodizzazione maggiormente nota suddivida la storia in : preistoria, storia antica,
storia medievale, storia moderna e storia contemporanea. La preistoria riguarda
tutto ciò che è accaduto prima dell’invenzione della scrittura. La storia antica inizia
con lo sviluppo della civiltà egizia, mesopotamica e della valle dell’indo e termina
con la caduta dell’impero romano d’occidente. La storia medievale inizia dalla
caduta dell’impero romano d’occidente e termina con la formazione delle
monarchie nazionali. La storia moderna racchiude circa 3 secoli e termina nel 1848
con l’introduzione delle prime carte costituzionali. Infine l’inizio della storia
contemporanea viene fato coincidere con il primo Congresso di Vienna (1815) ed è
tutt’ora in corso
2. Dia una definizione di scienze ausiliarie
Le scienze ausiliare sono le scienze che producono un sapere che supporta lo
storico nello studio e nella ricostruzione di quadri temporali. Esempi di scienze
ausiliare sono l’archeologia, la paleontologia, l’antropologia e la geologia.
Lezione 003
3. Differenze tra fonti volontarie e fonti involontarie
Le fonti volontarie sono i testi scritti appositamente per trasmettere conoscenza,
ad esempio le memorie di Sant’Elena di Napoleone. Le fonti involontarie sono ad
esempio un epistolario privato di un autore. La differenza principale è che le fonti
volontarie sono caratterizzate da un messaggio specifico espresso dall’autore e
dunque meno attendibili rispetto alle fonti involontarie.
4. In merito alla metodologia della ricerca storica, cosa si intende per
critica delle fonti e che differenza intercorre tra critica estrinseca e
critica intrinseca
La critica delle fonti è l’insieme delle attività svolte dallo storico allo scopo di
verificare il reale valore delle fonti in suo possesso. La critica si suddivide in
estrinseca ed intrinseca. La critica estrinseca studia e confronta i caratteri
esteriori della fonte (materiale, scrittura) per verificare l’esattezza del luogo di
produzione e del periodo storico. La critica instrinseca è volta a verificare la
veridicità del contenuto della fonte.
5. Differenze tra fonti primarie e fonti secondarie
Le fonti primarie sono l’insieme di materiali e rappresentazioni grafiche e scritte
prodotte nel periodo storico che è oggetto di studio. Le fonti secondarie sono i
riferimenti al periodo storico oggetto di studio che sono prodotti successivamente
(interpretazioni, testi, riletture critiche). Le fonti primarie hanno maggiore
importanza perché meno “inquinate” dalle interpretazioni degli autori.
6. A cosa servono le fonti?
Le fonti sono l’insieme di materiali e rappresentazioni grafiche e scritte che
permettono al ricercatore di studiare un determinato periodo storico.
08. Dia una definizione di fonti
Le fonti sono tutti quegli elementi che permettono al ricercatore di ricostruire un
periodo storico . Esse sono suddivise in avanzi materiali, come gioielli, monumenti
o rappresentazioni grafiche (incisioni rupestri) o scritte (manoscritti). Infine sono
definite fonti primarie i materiali relativi al periodo storico studiato, mentre fonti
secondarie i riferimenti successivi all’epoca (testimonianze, interpretazioni). In
sintesi le fonti sono costituite da tutto ciò che permette lo studio di un dato
periodo storico.
Lezione 004
7. Spieghi in cosa consiste il fenomeno della "rivoluzione dei prezzi"
La rivoluzione dei prezzi è il fenomeno verificatosi in Europa alla fine del XVI secolo,
caratterizzato dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e di prima necessità,
determinato dall’aumento della popolazione e dalla maggiore disponibilità di oro e
argento che ha diminiuito il valore della moneta
8. Spieghi la differenza tra i poveri congiunturali e i poveri strutturali
Lezione 005
13. Paolo Toscanelli e Cristoforo Colombo: descriva il motivo per cui questi
due personaggi sono legati
14. Quali furono i motivi che spinsero i portoghesi ad investire nelle
esplorazioni nel corso XV secolo?
Nel XVI secolo i portoghesi investirono nelle esplorazioni motivati dalla volontà di
aprire un varco per l’accesso in Oriente senza attraversare l’Africa e l’Asia. Nel 1557
ottennero dalla cina di istallarsi a Macao e diventarono agenti commerciali esteri
dell’impero cinese verso l’India e l’occidente e verso il giappone
15. Chi erano i conquistadores?
I conquistadores erano esploratori spagnoli che nel XVI secolo conquistarono vasti
territori dell’america centrale e meridionale. Erano composti da ceti poveri come
hidalgos ovvero i cavalieri senza titolo nobiliare, commercianti, contadini e borghesi .
16. Perché fu così decisivo raggiungere Capo di Buona Speranza?
Lezione 006
05. Quali furono le cause che determinarono lo sterminio degli indios e il
crollo degli imperi americani?
Le cause che determinarono lo sterminio degli indios furono la sete di ricchezza e la
volontà di convertirli al cristianesimo. I coloni non riuscirono ad affrontare le forze
europee a causa dei loro armamenti, del sistema immunitario fragile rispetto alle
malattie emportate e alle difficoltà di comunixazione
06. In merito al crollo degli imperi americani, cosa si intende per paralisi
cognitiva?
La paralisi cognitiva degli imperi americani consiste nell’incapacità di interpretare la
parola divina perché non narrava di una possibile reazione a degli invasori
Lezione 007
05. Esponga i problemi che caratterizzavano la Chiesa agli inizi del '500
Agli inizi del ‘500 la Chiesa viveva un periodo di degenerazione conseguente a secoli
di papato, assenteismo del clero e commistione fra potere temporale ed ecclesiastico.
Si diffuse il nepotismo, il papa infatti tendeva ad attribuire cariche ecclesiastiche
sulla base di legami parentali e motivi diplomatici piuttosto che per motivi religiosi. La
vendita delle indulgenze prometteva la remissione dei peccati previa elemosina,
monetizzando le colpe dei credenti. Infine era aumentata anche la pressione fiscale
attraverso imposizioni come la decima e le annate. Sulla base di tali problematiche si
diffuse successivamente la ridorma protestante
06. Esponga i principi della riforma introdotta da Lutero
La riforma Protestante introdotta da Lutero si baso sulla denuncia delle indulgenze,
l’affermazione del principio del sacerdozio universale e il riconoscimento dgli unici due
sacramenti istituiti da gesu nel vangelo, ovvero battesimo e eucarestia
Lezione 010
05. Diffusione in Italia delle spinte riformiste del '500
Le spinte riformiste del’500 in Italia evidenziarono la necessità di un rinnovamento dei
costumi della Chiesa. Il Sacco di Roma del 1527 venne ad opera di mercenari
protestanti fu considerato una punizione divina per la mondanità della Chiesa e ,a
partire da questo evento, si diffuero cenacoli per il rispetto della dottrina e la missione
evangelica e sociale. Il potere ponteficio di Clemente VII fu sotto attacco ma le riforme
istituzionali tardarono ad arrivare. A Napoli si diffuse una corrente religiose che ebbe
come principale esponte juan de valdes, tale corrente riteneva secodari il culto dei
santi e le reliquie e basava il credo sull’illuminazione interiore. All’interno di questo
contesto fu pubblicato il Trattato utilissimo a beneficio di Cristo, in cui erano esposte le
principali richieste di rinnovamento alla Chiesa
06. Perché si dice che lo scisma anglicano fu uno scisma senza eresia?
Lo scisma anglicano sancito con l’Atto di Supremazia del 1534 nego l’autorità del Papa
ed attribuì il re il potere sulla Chiesa anglicana. Tale scisma è definito senza eresia
perché non fu caratterizzato dalla modificazione della dottrina religiosa. Enrico VIII
stesso infatti, confutò le tesi luternae nel 1521 è difesa il celibato degli ecclesistici ed
i sacramenti
Lezione 011
02. Quali furono gli argomenti trattati dal Concilio di Trento?
Il Concilio di Trento si riunì per la prima volta nel 1549 ed i lavori conclusero nel 1563.
I principali temi trattati furono la disciplina e i doveri del Clero, i dogmi messi in
discussione dalla riforma e la censura. Si decise il divieto per i vescovi di accumulare
beni e cariche e l’obbligo di risiedere nella propria diocesi. Ai parroci fu indicato come
insegnare ai fedeli attraverso il catechismo e furono introdotti i seminari per la
formazione dei sacerdoti. Furono riconfermati i dogmi tadizionali come la validità dei
Sacramenti e del culto dei Santi e della vergineFu rafforzato il potere dell’inqusizione
per la lotta all’eresie e fu stilato l’indice dei libri proibiti.
03. Quali furono le conseguenze della Controriforma?
Le conseguenze della Controriforma si manifestarono sotto il pontificato di Pio V. In
Calabria furono massacrati i valdesini mentre il sostegno politico e spirituale contribuì
alla vittoria dei cristiani a Lepanto contro i turchi. Nel 1568 Papa Pio V pubblicò
nuovamente la bolla medievale con la quale si affermava la supremazia del pontefice
sui titolari del potere temporale e nel 1570 scomunicò Elisabetta I. Infine, un delle
conseguenze della Controroforma fu l’incremento delle missioni religiose, che
portarono alla diffusione del Cristianesimo in Oriente.
04. Cosa è l'Inquisizione?
L’inquisizione è l’istituzione ecclesiastica che ha lo scopo di individuare gli eretici e chi
praticava culti tradizonali e credenze popolari. Papa IV introdusse a Roma la
Confregazione dell’inquisizione universale o “Santo Ufficio”. Fu promulgato inoltre
l’indice dei libri proibiti
05. Esponga le caratteristiche dell'ordine della Compagnia di Gesù
L’ordine della Compagnia di Gesù fu fondato da Ignazio de Loyola ed è stata una
milizia al servizio del pontefice e della Chiesa, basata sui voti di castità, povertà e
fedeltà. La formazione era rigida, avveniva all’interno di collegi attraverso lo studio di
teologia , sacre scrittura, grammatica e retorica. La pedagogia gesuitica venne
codificata nella Ratio Studiorum. I gesuiti furono inoltre dediti alla predicazione e alla
formazione sia del clero che degli aritocratici, per tale ragione l’ordine dei gesuiti ebbe
anche rilevanza politica e sociale.
Lezione 012
07. La concezione patrimoniale del potere dei sovrani del '500 in Europa: ne
esponga le caratteristiche e ne faccia almeno un esempio
A partire dal ‘500 emerge la concezione patrimoniale dei sovrani che determinerà
successivamente la nascita degli stati moderni. Le caratteristiche di tale concezione
sono l’accentramento del potere nelle mani del sovrano, il legame con la Chiesa, visto
come uno strumento politico e le mire espansionistiche. Un esempio Un esempio è
Francesco I di Valois, egli lotto con i feudali per acquisire maggiore potere, costtitui
uno stato unitario saldo ed intraprese guerre contro Carlo V
08. Differenze e analogie tra la Francia di Francesco I di Valois e i regni
iberici di Carlo V
L’analogia fra la Francia di Francesco I di Valois e i regni iberici di Carlo V è la presenza
di assemblee rappresentative formate da clero, nobili e borghesi, che in Francia
presero il nome di Stati Generali e in spagna di cortes. Altra similitudine è la
sudditanza della Chiesa all’interesse politico
09. Chi era Girolamo Savonarola e in che periodo e contesto storico visse?
Girolamo Savonarola fu un frate domenicano che fu alla guida di un governo popolare
repubblicano a Firenze. Tale governo fu istituito alla fine del XV secolo, in seguito
all’ascesa di Carlo VIII in Italia e alla cacciata di Pierino il magnifico da parte dei
fiorentini. Le critiche di Girolamo Savonarola rivolte alla Chiesa portarono alla sua
scomunica da parte del Papa. L’anno successivo fu processato e giustiziato e Firenze si
insediò un oligarchia
LEZ 13
05. Spieghi come Carlo V divenne imperatore del Sacro Romano Impero
Nel 1519, in seguito alla morte dell’imperatore Massimiliano I, il nipote Carlo e
Francesco I di Valois si candidarono come successori. Carlo, grazie al sostegno dei
banchieri fuller che prestarono denaro al fine di comprare i voti, fu eletto Imperatore
del Sacro Romano Impero Germanico dalla Dieta di Francoforte con il nome di Carlo V
e governo dunque su un vasto territorio.
Lezione 014
06. Esponga il rapporto tra religione e stato sotto il regno di Filippo II di
Spagna
Filippo II era caratterizzato da una forte fede cattolica e intolleranza. Durante
il suo regno egli cercò di creare e mantenere un’unità religiosa su tutto il territorio,
tale unità era ritenuta necessaria per la stabilità politica e la giustizia sociale. Filippo II
rafforzò il Consiglio di Inquisizione con lo scopo di fronteggiare i protestanti
presenti a Siviglia ed inoltre ordinò la persecuzione e l’uccisione dei conversos (ebrei
costretti alla conversione) e dei moriscos (musulmani rimasti in spagna dopo la
Reconquista). Infine, per difendere le idee le idee religiose, vietò i viaggi all’estero e
i libri stranieri agli studenti universitari.
07. Esponga gli aspetti salienti della politica estera di Filippo II di Spagna
La politica estera di Filippo II di Spagna è stata caratterizzata dall’affermazione della
supremazia cattolica e dall’espansione del regno. La Spagna lottò e vinse nella
battaglia di Lepanto contro i turchi e si estese nelle Americhe ma subì alcune sconfitte,
come ad esempio nei Paesi Bassi e contro l’inghilterra, dove il successo delle navi
inglesi fecero terminare l’egemonia marittima spagnola
9. Esponga gli aspetti salienti della politica interna di Filippo II di Spagna
La politica interna di Filippo II di Spagna fu caratterizzata dalla volontà di
mantenere un’unità religiosa e politica. A tal fine in ogni possedimento diretto della
Spagna era presente un vicere, mentre nei Paesi Bassi, Milano e nelle Americhe un
governatore. Il monarca era la suprema autorità legislativa ed era riconosciuto il
diritto-dovere alla difesa. Ai governatori locali spettava il compito di riscuotere le
imposte. Il periodo del regno di Filippo II fu il periodo d’oro dei regni iberici, e dopo
la divisione dell’impero di Carlo V si raggiunse un identità politica e culturale
basata sull’acentramento del potere del re, unione fra stato e chiesa,
espansionismo militare e economia che privilegiava la rendita aristocratica
10. A quale scopo Filippo II perfezionò il sistema dei Consigli, che era
stato realizzato dal padre?
Filippo II rafforzò il sistema dei Consigli con lo scopo di garantire l’unità politica,
religiosa e culturale del Regno. Il Sistema dei Consigli era composto da: Consiglio di
Stato, Consiglio di Guerra, Consiglio delle Finanze, Inquisizione, Consiglio delle Indie e
Consiglio di Castiglia. Il consiglio di Stato si occupava degli affari esteri, mentre gli
affari interni erano affidati al Consiglio di Castiglia. Il consiglio di Guerra si occupava di
affari militari , il consiglio delle finanze si occupava della riscossione delle imposte,
l’inquisizione del controllo dei tribunali e della repressione ideologica, il consiglio delle
indieagiva da ministero per gli affati coloniali. I componenti dei consigli erano giuristi
formati nelle università della Castiglia.
Lezione15
04. Definisca il Rinascimento e ne individui i tratti salienti
Il Rinascimento è il periodo caratterizzato dal recupero dei classici e latini e greci e da
intensa produzione artistica, letteraria e scientifica. Tale periodo ha avuto origine in
Italia e si è diffuso in tutta Europa fra il XV e il XVI secolo. Le corti signorili delle
principali città come Milano, roma ,firenze , urbino erano il centro di produzione
culturale, si sviluppò inoltre il mecenatismo, ovvero la tendenza a stipendiare letterati
e artisti per le produzioni di opere a gloria della corte. Si finanziarono inoltre le
accademie e le biblioteche per la fruizione di contenuti, promossa anche dalla
diffusione della stampa.
05. La scoperta di Nuovi Mondi e la relatività della morale
La scoperta di Nuovi Mondi come le Americhe ha messo in crisi la visione eurocentrica
e cristiana del mondo, sollevando contrasti in merito alla moralità. Esponenti come
Locke criticarono le forze colonizzatrici e difesero i diritti e la dignità degli indigeni.
Altri esponenti come Hobbes giustificarono la colonizzazione evidenziato la superiorità
e la missione civilizzatrice degli europei. Questo dibattito ha portato alla relatività di
concetti come la morale e la giustizia, determinati da contesti storici, culturali. La
scoperta dei nuovi mondi ha messso in crisi il pensiero moderno intrroudcendo il tema
dell’alterità
LEZIONE 16
06. Delinei la situazione politica e religiosa francese da cui scaturirono i fatti
della notte di San Bartolomeo
La situazione religiosa in Francia era caratterizzata dal contrasto fra i cattolici e gli
ugonotti, ovvero i protestanti calvinisti. Sul piano politico tale contrasto era
rappresentato dallo scontro fra le famiglie nobili dei Guisa, esponenti del
cattolicesimo e i Borbone , ugonotti. Gli equilibri cambiarono quando Gaspard de
Coligny, anch’egli ugonotto, divenne consigliere di Carlo IX e quando, sua sorella
Margherita di Valois, si sposò con Enrico di Borbone. Si arrivo dunque alla notte di San
Bartolomeo del 1572,quando durante i festeggiamenti delle nozze, Caterina de Medici,
regina di Francia, ordinò ai Guisa e al popolo francese il massacrare gli ugonotti,
massacro che si estese anche nelle province
07. Spieghi in cosa consiste il fenomeno della venalità degli uffici e lo
inquad
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