Concetti Chiave

  • Nel Cinquecento, la frammentazione religiosa in Europa fu segnata da ondate riformatrici che segnarono la rottura dell'unità cristiana, con l'emergere di Chiese nazionali.
  • Nuove capitali religiose come Wittenberg e Ginevra emersero, con il protestantesimo che si affermò maggiormente in Scandinavia grazie all'imposizione da parte dei re.
  • Nonostante la Riforma, l'Italia, la Spagna e il Portogallo rimasero fortemente cattolici, mentre in Francia si svilupparono comunità luterane e calviniste, dando origine a guerre di religione.
  • In Germania si verificarono tensioni che portarono a conflitti sanguinosi, culminando in un accordo che stabilì la divisione del territorio secondo il principio “cuius regio, eius religio”.
  • L'Europa centrorientale si caratterizzava per una grande diversità religiosa, con predominanza luterana e la presenza di cattolici, calvinisti e ortodossi, oltre alla diffusione dell'islam nei Balcani.

La frammentazione religiosa in Europa

Nel Cinquecento, la distribuzione in Europa delle diverse religioni non era affatto omogenea. Verso la metà del secolo, si ebbero diverse ondate riformatrici (Lutero, Zwingli e Calvino) che ruppero l’unità cristiana, già con qualche incrinatura fin dagli ultimi secoli del Medioevo, con l’emergere delle Chiese nazionali. Infatti, in molte aree, si registrava la presenza di minoranze religiose.

Le nuove capitali religiose

Si affermarono nuove capitali religiose – come Wittenberg per i luterani, Zurigo e Ginevra per i protestanti. Fuori dai confini del Sacro Romano Impero, il più grande successo del protestantesimo si ebbe in Scandinavia dove i re imposero la nuova religione, a volte contro un popolo reticente, come successe in Svezia.

La resistenza cattolica in Europa

L’ Italia, la Spagna e il Portogallo, nonostante la Riforma protestante, rimasero fortemente radicate al cattolicesimo e sparute minoranze protestanti presero spesso la via dell’esilio verso la Svizzera. Poco prima della riforma luterana, in Italia c’era stato il movimento capeggiato da Gerolamo Savonarola e il pensiero di Giordano Bruno. Numerose furono le famiglie e i personaggi illustri che aiutarono la riforma in Italia. La Francia, altro paese cattolico, conobbe la diffusione sul suo territorio di comunità luterane e calviniste che portarono poi alle devastanti guerre di religione.

Tensioni e accordi in Germania

Tensioni si ebbero anche in Germania che all’inizio del secolo provocarono degli affronti sanguinosi, spiegabili con ragioni economiche, almeno parzialmente. Alla fine si giunse ad un accordo e gli Asburgo dovettero accettare la divisione della Germania secondo il principio “cuius regio, eius religio”. Le due comunità protestanti, dalla loro zona di origine – Ginevra – si irradiarono anche verso il regno di Boemia, in Inghilterra e Scozia, dove comunque continuarono a convivere la comunità cattolica e protestante. Lo stesso si può dire per la Germania – soprattutto la Sassonia – per i Paesi Bassi, per la Svezia e per i Paesi Baltici, una zona di forte diffusione del luteranesimo.

La diversità religiosa in Europa centrorientale

Un altro territorio che si presentava assai composito dal punto di vista religioso era costituito dall’Europa centrorientale, dove ad una predominanza luterana si associavano minoranze calviniste, cattoliche, battiste e quelle che si ispiravano a Zwingli. L’Europa dell’est che era divisa tra cattolici (Polonia e Lituania) e ortodossi (Russia), vedeva la penetrazione di elementi luterani, ortodossi e musulmani. La religione dell’islam era particolarmente diffusa nella parte meridionale della penisola balcanica, sotto il dominio dell’Impero ottomano. In Italia, le idee della Riforma protestante circolarono soprattutto negli ambienti più dotti e, inizialmente, si unirono alle correnti riformatrici cattoliche e all’evangelismo, un movimento piuttosto eterogeneo che sosteneva la necessità di un ritorno alla pratica alla fede dell’età evangelica. Il problema delle confessioni religiose in Europa nel ‘500 deriva dal fatto che le divisioni religiose non coincidevano con quelle politiche.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali ondate riformatrici che segnarono il Cinquecento in Europa?
  2. Le principali ondate riformatrici furono guidate da figure come Lutero, Zwingli e Calvino, che romperono l'unità cristiana e favorirono l'emergere delle Chiese nazionali, portando a una significativa frammentazione religiosa in Europa.

  3. Quali furono le nuove capitali religiose emergenti durante la Riforma?
  4. Nuove capitali religiose come Wittenberg per i luterani, Zurigo e Ginevra per i protestanti si affermarono, con il protestantesimo che trovò un grande successo in Scandinavia, dove i re imposero la nuova religione.

  5. Come reagirono i paesi cattolici alla Riforma protestante?
  6. Paesi come Italia, Spagna e Portogallo rimasero fortemente legati al cattolicesimo, con minoranze protestanti che spesso cercarono esilio in Svizzera, mentre la Francia visse tensioni religiose che sfociarono in guerre.

  7. Qual era la situazione religiosa in Europa centrorientale nel Cinquecento?
  8. L'Europa centrorientale presentava una composizione religiosa complessa, con predominanza luterana e minoranze calviniste, cattoliche e ortodosse, mentre l'Islam si diffondeva nella parte meridionale della penisola balcanica sotto l'Impero ottomano.

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