Concetti Chiave
- Giulio II, noto per le sue alleanze militari, guidò personalmente le truppe e tentò di creare uno stato italiano indipendente, senza successo.
- Leone X incentivò la vendita di indulgenze per finanziare la Basilica di San Pietro, ma affrontò critiche e opposizioni, in particolare da parte di Lutero.
- Clemente VII subì il sacco di Roma nel 1527 dopo aver cambiato alleanze politiche e sottovalutò le conseguenze della riforma protestante.
- Paolo III convocò il Concilio di Trento per affrontare le divisioni interne alla Chiesa e approvò la nascita dell'ordine dei Gesuiti.
- Gregorio XIII introdusse il calendario gregoriano nel 1582, risolvendo le imprecisioni del calendario giuliano e stabilendo un sistema ancora in uso oggi.
I papi del XVI secolo
I papi più significativi de XVI secolo, a parte qualcuno il cui regno ha avuto una brevissima durata, sono:
Giulio II - Leone X - Adriano VI - Clemente VII - Paolo IV - Pio V - Gregorio XIII.
Giulio II e le alleanze militari
Giulio II salì al trono nel 1503 e al secolo si chiamava Giuliano della Rovere. Egli passò buona parte del suo pontificato a tessere e a disfare alleanze militari, e in molti casi, guidò addirittura di persona le truppe sul campo di battaglia. Dopo avere riconquistato Perugia e Bologna, egli costituì con la Francia e la Spagna, la lega di Cambrai, contro la Repubblica di Venezia. Sconfitta Venezia nella battaglia di Agnadello, tutti i domini della Serenissima in Italia vennero praticamente persi; ma poiché, né il Re di Francia, né l'Imperatore accettavano di favorire soltanto gli interessi del Papa, quest'ultimo trovò necessario entrare in contatto con i Veneziani, per difendersi da quelli che fino a poco prima erano stati i suoi alleati. Fu per questo che, successivamente, promosse la Lega Santa contro la Francia. Nel 1512 le truppe francesi vennero scacciate oltre le Alpi, ma al loro posto subentrarono altre potenze; Giulio II, benché si fosse assicurato stabilmente l'autorità papale negli Stati immediatamente attorno a Roma, non vide realizzato il suo sogno di vedere uno stato italiano indipendente.
Leone X e le indulgenze
A Giulio II successe Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, che prese il nome di Leone X. Per finanziare la costruzione della Basilica di S. Pietro, egli dette impulso alla vendita di indulgenze in tutta Europa. Con la bolla Exurge Domine, prese posizione contro Lutero che aveva criticato apertamente la pratica delle indulgenze per poi condannarlo come eretico l’anno successivo. In campo politico, non ebbe una posizione ferma poiché in base all'opportunità si schierò dapprima contro la Francia, divenendone successivamente alleato, per poi passare apertamente contro l'Impero. Nel 1521, Leone X fu colto da un improvviso malore e morì. Il suo decesso, avvenuto quando aveva soli 46 anni di età, diede luogo a numerose dicerie e sospetti di avvelenamento.
Adriano VI e la riforma protestante
L’anno successivo fu eletto papa Adriano V, al secolo Adriano di Utrecht, ultimo papa straniero prima di Karol Wojtila (Giovanni Paolo II). Nella gestione delle prime fasi della rivolta protestante in Germania, egli non riconobbe completamente la gravità della situazione; in Italia fu considerato un pedante professore straniero, cieco di fronte alla bellezza dell'antichità classica. Il suo regno fu molto breve.
Clemente VII e il sacco di Roma
Nel 1523, fu eletto papa Giulio de’ Medici, figlio illegittimo di Giuliano di Piero de’ Medici che assunse il nome di Clemente VII. Dopo un’iniziale posizione filoimperiale, egli aderì alle Lega di Cognac. Come reazione, nel 1527, i lanzichenecchi, truppe mercenarie dell’imperatore, invasero Roma e la sottoposero ad un violento saccheggio. Due anni dopo, egli si riappacificò con l’imperatore ed ottenne la restituzione di tutti territori dello Stato Pontificio e la restaurazione della signoria dei Medici a Firenze. Egli sottovalutò sempre la riforma protestante, ma a torto; infatti, nel frattempo, Enrico VIII, re d’Inghilterra, in risposta al rifiuto papale di accordargli il divorzio da Caterina d’Aragona, zia dell’Imperatore Carlo V, emanò l’Atto di Supremazia con cui si proclamava capo della Chiesa Anglicana.
Paolo III e il Concilio di Trento
Il suo successore, Paolo III (al secolo Alessandro Farnese) salì al trono pontificio nel 1534. Egli approvò la nascita dell’ordine dei Gesuiti che, insieme ad altri ordini ecclesiastici nati in quegli anni, si impegnarono nel far rivivere lo spirito missionario e militante della Chiesa. Qualche anno dopo, decretò la costituzione del Tribunale dell’Inquisizione, il cui compito era di perseguire ogni eresia. Finalmente, dopo tante convocazioni, Paiolo III, nel 1545, riuscì a riunire il Concilio di Trento: inizialmente, il Concilio era nato per ricomporre la frattura all’interno della Chiesa, ma successivamente, dopo il ritiro dei protestanti si occupò di definire i dogmi e di organizzare la lotta al protestantesimo. Il suo successore, Giulio III, riconvocò il Concilio di Trento, invitando di nuovo i rappresentanti della confessione religiosa.
Pio V e la battaglia di Lepanto
Fra i papi che seguirono dobbiamo ricordare Pio V e Clemente VIII. Pio V fondò la Congregazione dell’Indice che aveva il compito di individuare i testi da iscrivere all’Indice. Inoltre la flotta della Lega Santa che vegli aveva promossa, sconfisse i Turchi nella celebre battaglia di Lepanto.
Gregorio XIII e il calendario gregoriano
Nel 1582, papa Gregorio XIII introdusse il calendario gregoriano. Nel 1592, salì sul trono pontificio Ippolito Aldobrandini che prese il nome di Clemente VIII. Fra i fatti più importanti legati al suo nome abbiamo: il riconoscimento di Enrico IV re di Francia, appena convertitosi al cattolicesimo. Sotto il suo regno, fu tenuto il processo del Sant’Uffizio contro Giordano bruno che si concluse con la condanna morte del filosofo.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Giulio II nelle alleanze militari del XVI secolo?
- Come ha influito Leone X sulla vendita delle indulgenze?
- Qual è stata la reazione di Adriano VI alla riforma protestante?
- Cosa accadde durante il pontificato di Clemente VII?
- Quali furono le principali iniziative di Paolo III?
Giulio II, salito al trono nel 1503, si dedicò a tessere e disfare alleanze militari, guidando anche le truppe in battaglia. Creò la lega di Cambrai contro Venezia e, nonostante le sue vittorie, non riuscì a realizzare il sogno di uno stato italiano indipendente.
Leone X, successore di Giulio II, incentivò la vendita di indulgenze per finanziare la Basilica di S. Pietro e si oppose a Lutero, condannandolo come eretico. La sua politica oscillò tra alleanze e conflitti, fino alla sua morte prematura nel 1521.
Adriano VI, eletto nel 1522, non riconobbe la gravità della rivolta protestante in Germania e fu visto in Italia come un pedante professore straniero. Il suo regno fu breve e poco incisivo.
Clemente VII, eletto nel 1523, inizialmente filoimperiale, subì il sacco di Roma nel 1527 a causa della sua adesione alla Lega di Cognac. Sottovalutò la riforma protestante, mentre Enrico VIII proclamava l'Atto di Supremazia.
Paolo III, salito al trono nel 1534, approvò la nascita dei Gesuiti, istituì il Tribunale dell’Inquisizione e convocò il Concilio di Trento nel 1545, che si occupò di definire i dogmi e combattere il protestantesimo.