Concetti Chiave
- Voltaire nacque a Parigi nel 1694 e visse in un periodo di grande trasformazione, segnato dalla Francia del Re Sole e dall'inizio della crisi rivoluzionaria.
- È considerato il patriarca dell'Illuminismo francese, dedicando cinquant'anni alla lotta per la libertà di pensiero e distinzione rispetto a Rousseau.
- Il suo soggiorno in Inghilterra (1726-28) fu decisivo per la sua formazione, offrendogli un esempio di sistema politico più aperto e libero.
- Durante l'esilio, Voltaire entra in contatto con grandi pensatori e dottrine filosofiche che influenzeranno profondamente il suo pensiero e la sua scrittura.
- La sua esperienza in Inghilterra lo avvicina all'opinione pubblica e al deismo, contribuendo a plasmare il pensiero illuminista in Francia.
Qual è la vita e contesto storico?
Voltaire nacque a Parigi nel 1694 e vi mori nel 1778. Egli visse in quella che era chiamata la Francia del Re Sole. Quando egli morì la sua nazione si trovava quasi già nel bel mezzo della crisi rivoluzionaria.
Contributo all'Illuminismo
La sua vita accompagnò tutta la parabola dell'Illuminismo francese, patriarca fino alla morte, il capo riconosciuto e celebrato, in patria e all'estero. Per le lumières combatté una battaglia durata cinquant'anni, con la sua filosofia, la sua azione, la sua penna. Tra le molte cose che lo dividevano da Rousseau, la principale era forse contenuta in questo giudizio, certamente ingiusto ma ugualmente significativo: «Jean-Jacques scrive per scrivere, io scrivo per agire».
Influenza dell'esilio inglese
Decisivo, per la formazione del pensiero di Voltaire, fu il soggiorno-esilio in Inghilterra (1726-28), «una nazione di filosofi», un paese nel quale «si pensa liberamente e valorosamente, senza essere trattenuti da servili paure». A Londra Voltaire compie esperienze decisive per la sua formazione intellettuale: conosce, fra gli altri, Alexander Pope, Samuel Clarke, Jonathan Swift; ma, soprattutto, trova l'esempio di un sistema politico e sociale assai più aperto e mobile di quello francese, dove gli intellettuali godono di un'indipendenza, anche economica, e di una libertà di espressione sconosciute a Parigi. Incontra infine una forza, l'opinione pubblica, sul continente ancora latente, che orienterà poi tutte le sue battaglie politiche; entra in contatto con il deismo, con la grande tradizione filosofica dell'empirismo di Bacone e di Locke e con la scienza di Newton, dottrine alle quali si ispirerà per costruire la sua personale filosofia e che divulgherà in Francia, segnando profondamente tutto il pensiero illuminista.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui visse Voltaire?
- Qual è stato il contributo di Voltaire all'Illuminismo?
- In che modo l'esilio in Inghilterra ha influenzato il pensiero di Voltaire?
Voltaire nacque a Parigi nel 1694 e morì nel 1778, vivendo in un periodo di grande fermento, noto come la Francia del Re Sole, e morendo quasi nel bel mezzo della crisi rivoluzionaria.
Voltaire è considerato il patriarca dell'Illuminismo francese, combattendo per cinquant'anni con la sua filosofia e la sua penna, e distinguendosi da Rousseau per il suo approccio attivo alla scrittura, come evidenziato dalla sua affermazione: «io scrivo per agire».
L'esilio in Inghilterra (1726-28) fu cruciale per Voltaire, poiché gli permise di conoscere un sistema politico più aperto e di entrare in contatto con idee filosofiche e scientifiche che avrebbero influenzato profondamente la sua filosofia e il pensiero illuminista in Francia.