Concetti Chiave
- Il diritto di accesso consente agli interessati di visionare e copiare documenti amministrativi, a condizione di avere un interesse diretto e attuale, come stabilito dalla legge n. 241/1990.
- I pareri e le valutazioni tecniche sono atti strumentali nel procedimento amministrativo, con pareri obbligatori previsti dalla legge e facoltativi richiesti dall'autorità competente.
- L'autotutela amministrativa permette alla pubblica amministrazione di revocare o annullare d'ufficio provvedimenti precedenti per tutelare l'interesse pubblico.
- La revoca di un provvedimento avviene quando cambia l'interesse pubblico, mentre l'annullamento d'ufficio riguarda provvedimenti viziati che possono essere contestati entro 60 giorni.
- Il silenzio amministrativo può comportare un rigetto dell'istanza se la pubblica amministrazione non risponde nei termini, e non ha valore provvedimentale ma indica la conclusione del procedimento.
Il diritto di accesso
Il diritto di accesso è il diritto degli interessati di prender visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi. Il soggetto che chiede l'accesso deve avere un interesse diretto, concreto e attuale.
La legge n. 241/1990 e il regolamento in materia di accesso, disciplinano il procedimento che inizia con la richiesta di accesso e termina con il suo accoglimento o no.
1. Esclusione ex legge --> la legge n. 241/1990 esclude dall'accesso i documenti coperti da segreto di Stato;
2. Esclusione per regolamento --> possono essere sottratti all'accesso documenti la cui divulgazione possa provocare una lesione.
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Pareri e valutazioni tecniche
I pareri sono atti strumentali del procedimento che intervengono nella fase dell'istruttoria e sono dichiarazioni di giudizio o di opinioni. Essi si dividono in:
- Obbligatorio --> è la legge che prevede l'obbligo del parere;
- Facoltativo --> è l'autorità competente ad adottare il provvedimento che può chiedere il parere.
2. Le valutazioni tecniche sono atti strumentali del procedimento che intervengono nella fase dell'istruttoria e sono effettuate da organi appositi.
3. Le certificazioni sono atti amministrativi tramite i quali un pubblico ufficio attesta un determinato fatto.
Nel nostro ordinamento, lo schema normativo è contenuto nell'articolo 19 della leghe sul procedimento, che disciplina la segnalazione certificata di inizio attività.
Autotutela amministrativa
La pubblica amministrazione mantiene il potere di intervenire in via di autotutela. L'autotutela avviene adottando dei provvedimento di revoca o di annullamento d'ufficio. Sono provvedimento amministrativi di secondo grado, intervengono sui provvedimenti di primo grado.
L'amministrazione tutela l'interesse pubblico tramite questi provvedimenti. L'amministrazione nota che il provvedimento è non idoneo o illegittimo e lo rimuove attraverso i provvedimenti di secondo grado.
Revoca e annullamento d'ufficio
Come detto precedentemente i due tipi di provvedimenti amministrativi di secondo grado sono:
1. La revoca si attua quando cambia l'interesse pubblico e il provvedimento non è più idoneo. Ad esempio, la revoca di un provvedimento ampliato reca danno al privato, soltanto con l'emanazione del indennizzo si risarcisce il privato.
2. L'annullamento d'ufficio si mette in gioco il provvedimento viziato, che se non viene contestato entro 60 giorni si consolida. L'amministrazione può annullare il provvedimento solo se si riscontra un interesse pubblico diverso nell'annullamento.
Nell'annullamento, il privato viene tutelato dal tempo di tipo ragionevole in cui la pubblica amministrazione deve annullare il provvedimento.
Il silenzio amministrativo
La pubblica amministrazione può dar luogo a diversi esiti come ad esempio il silenzio, come rigetto dell'istanza. Nell'articolo 20 vengono riportati tre tipi di silenzi:
1. Quando la pubblica amministrazione non invia risposta entro i limiti stabiliti dalla legge. La legge prevede che l'amministrazione può assumere decisioni in via di autotutela adottando dei provvedimenti.
2. Il silenzio diniego o rigetto è una procedura amministrativa in cui il mancato rispetto della pubblica amministrazione, entro i tempi stabili dalla legge, equivale a un provvedimenti di rigetto dell'istanza.
3. Non assume un valore provvedimentale ma è legato al tema della conclusione del procedimento amministrativo. Riguarda le ipotesi in cui la pubblica amministrazione, di fronte alla richiesta di un provvedimento da parte del privato abbia omesso di provvedere entro i termini (articolo 2 della legge n.241).
Domande da interrogazione
- Qual è il diritto di accesso ai documenti amministrativi?
- Quali sono le differenze tra pareri obbligatori e facoltativi?
- Cosa si intende per autotutela amministrativa?
- Qual è la differenza tra revoca e annullamento d'ufficio?
- Cosa implica il silenzio amministrativo?
Il diritto di accesso consente agli interessati di visionare e copiare documenti amministrativi, a condizione che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, come stabilito dalla legge n. 241/1990.
I pareri obbligatori sono richiesti dalla legge, mentre i pareri facoltativi possono essere richiesti dall'autorità competente che adotta il provvedimento, come indicato nel testo.
L'autotutela amministrativa è il potere della pubblica amministrazione di intervenire con provvedimenti di revoca o annullamento d'ufficio per tutelare l'interesse pubblico, come descritto nel documento.
La revoca avviene quando cambia l'interesse pubblico e il provvedimento non è più idoneo, mentre l'annullamento d'ufficio riguarda provvedimenti viziati che possono essere annullati se non contestati entro 60 giorni.
Il silenzio amministrativo può comportare un rigetto dell'istanza se la pubblica amministrazione non risponde entro i termini stabiliti dalla legge, come specificato nell'articolo 20.