Concetti Chiave
- Il diritto alla salute è garantito dall'articolo 32 della Costituzione italiana, che lo definisce fondamentale per l'individuo e l'interesse della collettività.
- L'accesso alle cure sanitarie è universale e non riservato a specifici gruppi, con la Repubblica che offre cure gratuite agli indigenti.
- Il concetto di danno biologico, introdotto dalla Corte costituzionale, valuta il danno in base all'integrità psicofisica e agli anni di vita persi dalla vittima.
- Ogni trattamento sanitario richiede il consenso formale del paziente, in conformità con il rispetto della persona umana sancito dalla legge.
- La legge 269 del 2017 consente ai pazienti di esprimere le proprie volontà mediche prima di perdere coscienza, garantendo il rispetto delle loro decisioni sanitarie future.
Il diritto alla salute
Il diritto alla salute è tutelato e garantito dall’articolo 32 della Costituzione italiana, il quale afferma che «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività». La suddetta garanzia trova una tutela ancora più concreta tramite la lettura della seconda parte dello stesso articolo 32: la Repubblica garantisce cure gratuite agli indigenti. L’accesso alle cure, dunque, si configura come diritto universale, non riservato a un gruppo di persone determinate o determinabili bensì aperto a tutti.
Accesso universale alle cure
AL fine di assicurare l’universale accesso alle cure sanitarie, è stato previsto il pagamento del ticket ospedaliero: tuttavia, persino chi paga la quota più alta contribuisce solo in mina parte alle spese sanitarie, perlopiù sostenute dallo Stato.
Il diritto alla salute presenta dunque un aspetto ambivalente: da un lato si configura quale diritto universale e personale; dall’altro, esso, si traduce come interessi collettivo e statale.
Danno biologico e consenso
Sulla base dell’articolo 32, la Corte costituzionale ha introdotto il concetto di «danno biologico»: il danno provocato a una persona è valutato sulla base dell’integrità psicofisica della stessa. Se, ad esempio, un soggetto investisse un’anziana signora, il danno sarebbe considerato sulla base dei pochi anni di vita che le restano; se egli investisse invece un diciottenne, il danno biologico sarebbe molto più ingente perché terrebbe conto delle diverse decine di anni di cui il giovane è stato privato.
Il secondo comma dell’articolo 32 prevede inoltre che l’applicazione di ogni cura sanitaria richiede un previo consenso formale da parte del paziente. Esso, infatti, afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
Legge 269 del 2017
Tramite la recente approvazione di una legge ordinaria (legge 269 del 2017), è stato disposto che un soggetto malato in procinto di giungere a uno stato di incoscienza può manifestare e certificare le proprie volontà dal punto di vista medico-sanitario in modo che esse siano rispettate quando egli non sarà più senziente.
Domande da interrogazione
- Qual è il fondamento costituzionale del diritto alla salute in Italia?
- Come viene garantito l'accesso universale alle cure sanitarie in Italia?
- Qual è l'importanza del consenso nel trattamento sanitario secondo l'articolo 32?
Il diritto alla salute è garantito dall'articolo 32 della Costituzione italiana, che afferma che «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività», assicurando anche cure gratuite agli indigenti.
L'accesso universale alle cure è assicurato attraverso il pagamento del ticket ospedaliero, ma anche chi paga la quota più alta contribuisce solo in minima parte alle spese sanitarie, che sono perlopiù sostenute dallo Stato.
L'articolo 32 stabilisce che ogni cura sanitaria richiede un consenso formale da parte del paziente, affermando che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge», rispettando i limiti imposti dal rispetto della persona umana.