Concetti Chiave
- Il termine virus deriva dal latino e indica "sostanza velenosa", con una storia che risale a importanti scoperte nel campo della microbiologia.
- I batteriofagi, scoperti nel 1915, sono virus che infettano i batteri e hanno rivelato analogie con i virus animali e vegetali.
- I virus sono particelle ultramicroscopiche formate da materiale genetico protetto, privi di metabolismo autonomo e capaci di moltiplicarsi solo all'interno di cellule ospiti.
- Il parassitismo virale può causare danni significativi, come evidenziato dalla pandemia di COVID-19, che ha avuto ripercussioni su salute ed economia globale.
- Le infezioni virali negli esseri umani possono variare da asintomatiche a letali, e possono includere anche patologie non infettive come tumori.
Virus, nemici invisibili
Il termine virus è di origine latina e significa “sostanza velenosa”. Nel 1915 Twort e D’Herelle scoprirono che i batteri erano sensibili ad agenti di infezione ultramicroscopici e filtrabili, denominati batteriofagi, ovvero “divoratori di batteri”; essi presentavano analogie con i virus animali e vegetali già individuati. Nel XIX secolo alcune vaccinazioni antivirali erano già abbastanza diffuse, come quella antivaiolosa e quella antirabbica, solo agli inizi del XX secolo fu individuata la prima malattia a eziologia virale dell’uomo: la febbre gialla. Reed riuscì a indurre in esseri umani la febbre gialla utilizzando un filtrato privo di cellule. Successivamente furono chiarite le origini virali di molte malattie infettive e si ottenne la crescita di virus in colture di tessuti (per esempio embrione di pollo per il virus della febbre gialla e rene di scimmia per i virus poliomielitici), permettendo così l’allestimento di vaccini in grado di prevenire gravi e diffuse malattie virali. Con l’avvento successivo di nuove tecnologie in campo microscopico (vedi la microscopia elettronica a trasmissione e a scansione) è stato possibile definire la struttura, la composizione chimica e l’organizzazione dei virus. Questi organismi si delineano come un gruppo numeroso ed eterogeneo di agenti infettivi formati da particelle ultramicroscopiche, di dimensioni dell’ordine dei nanometri
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-di microrganismi come batteri (batteriofagi);
-di protozoi e alghe;
-di piante e funghi (virus vegetali);
-di animali incluso l’uomo (virus animali);
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l’economia mondiale è in ginocchio;
muoiono ogni giorno migliaia di persone in tutto il globo;
i paesi in via di sviluppo sono i più danneggiati;
lockdown fortemente restrittivi stanno mettendo a dura prova l’esistenza quotidiana di tutti noi, limitando fortemente la libertà personale;
speculazioni finanziarie di ogni tipo sui dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, igienizzanti etc.);
la corsa ai vaccini per immunizzare intere popolazioni.
Nell’uomo l’infezione virale può determinare sia stati asintomatici (come nella mononucleosi infettiva), sia malattie da infezione acute benigne (es. raffreddore e influenza) oppure gravi e a volte letali (es. vaiolo e rabbia), o ancora infezioni croniche lievi (es. herpes labiale e genitale) e gravi (es. AIDS), e anche patologie non infettive come tumori benigni e maligni (es. verruche, cancro).
Il parassitismo intracellulare obbligato dei virus e la loro in genere difficile sopravvivenza nell’ambiente esterno li caratterizzano come agenti infettanti trasmissibili, in grado di sopravvivere solo in virtù di una catena continua di associazioni parassitarie.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "virus" e come è stata scoperta la loro esistenza?
- Quali sono le principali malattie virali che hanno segnato la storia della medicina?
- Come si differenziano i virus in base al tipo di ospite?
- Qual è l'impatto economico e sociale delle infezioni virali, come il COVID-19?
- In che modo i virus si moltiplicano e quali sono le loro caratteristiche principali?
Il termine "virus" deriva dal latino e significa "sostanza velenosa". La scoperta dei virus risale al 1915, quando Twort e D’Herelle identificarono i batteriofagi, agenti infettivi ultramicroscopici che attaccano i batteri, simili ai virus animali e vegetali già noti.
Tra le prime malattie virali identificate nell'uomo c'è la febbre gialla, scoperta all'inizio del XX secolo. Altre malattie virali significative includono il vaiolo, la rabbia, l'influenza e l'AIDS, che possono causare sia infezioni acute che croniche.
I virus possono essere distinti in base al loro ospite: batteriofagi (che infettano batteri), virus vegetali (che infettano piante e funghi), e virus animali (che infettano animali e umani). Ogni virus è specifico per una certa specie o tipo di cellula.
L'infezione da COVID-19 ha avuto un impatto devastante sull'economia mondiale, causando migliaia di morti e gravi danni ai paesi in via di sviluppo. Le restrizioni come i lockdown hanno limitato la libertà personale e hanno portato a speculazioni sui dispositivi di protezione.
I virus si moltiplicano solo attraverso il parassitismo intracellulare obbligato, infettando cellule ospiti. Non hanno un metabolismo autonomo e sono costituiti da materiale genetico avvolto in membrane protettive, rendendoli agenti infettivi altamente specializzati.