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Concetti Chiave

  • Il vino si ottiene dalla fermentazione del mosto d’uva, trasformando il glucosio in alcol etilico e anidride carbonica.
  • I vini si classificano in base a colore, invecchiamento, gradazione alcolica e sapore, con una distinzione tra vini di lusso e vini da pasto.
  • Il vino genuino è composto da acqua, alcol etilico, zuccheri, tannini e vitamine, e può apportare benefici se consumato con moderazione.
  • Per conservare il vino, è essenziale utilizzare recipienti di vetro scuro e mantenerlo in cantine asciutte a temperatura costante.
  • Le sofisticazioni del vino possono includere l'aggiunta di alcol o coloranti, rendendo difficile distinguere un vino genuino da uno adulterato; un marchio di origine controllata può aiutare nella scelta.

Qual è la produzione del vino?

È una bevanda antichissima, ottenuta dalla fermentazione alcoolica del mosto d’uva e dalla conseguente trasformazione della sua sostanza zuccherina (glucosio) in anidride carbonica ed alcool etilico.

— L'uva è prodotta in gran quantità in tutte le regioni a clima temperato e soprattutto in Italia. Le uve da vino: bianche, rosse, nere, si raccolgono ben mature (vendemmia) e si pigiano per ottenere il mosto. Questo, immesso nei tini, viene lasciato fermentare fino a che tutto o parte del suo zucchero si è trasformato in alcool; poi viene travasato e rinchiuso nelle botti ove continua lentamente la sua trasformazione, maturando a dovere.

Tipologie di vini

— I vini si distinguono secondo il colore (bianco, rosso, rosato); secondo l'invecchiamento (nuovo, vecchio); secondo la gradazione alcoolica; secondo il sapore (dolce, secco, amabile, abboccato, ecc.).

I vini di qualità superiore e di più alto contenuto alcoolico si imbottigliano e si lasciano invecchiare in apposite cantine: sono questi i cosiddetti vini dì lusso, secchi o dolci, liquorosi o spumanti, per la cui produzione si è sviluppata una delle più fiorenti e famose industrie italiane.

I cosiddetti vini da taglio sono meno pregiati, ma pur sempre a notevole gradazione alcoolica, e servono a correggere i vini deboli, aspri, poco colorati; mentre quelli da pasto (suddivisi in vini da pesce, da carni, da dessert) sono meno alcoolici, più amabili, profumati, pregiati e di più vasto consumo.

Composizione e benefici del vino

— In ogni caso il vino genuino è costituito da acqua, alcool etilico (dal 5 al 16%), zuccheri, sostanze proteiche, tannino, acidi organici, sali minerali, sostanze aromatiche, vitamine del gruppo B, ed ha un valore energetico tutt’altro che disprezzabile.

L’alcool sviluppa un buon numero di calorie, stimola la circolazione sanguigna ed esercita un’azione eccitante del sistema nervoso; mentre gli acidi organici, i sali e le vitamine sono efficaci ricostituenti. Ciò avviene soltanto se il vino è genuino e generoso, e se viene bevuto con moderazione da persone adulte e sane. L’uso smodato del vino è infatti dannosissimo, perché l’alcool, a lungo andare, può comportarsi come un veleno, dando origine al ben noto fenomeno dell’alcoolismo (fonte di invalidità, infortuni, squilibri mentali, difficoltà familiari e sociali).

Conservazione e sofisticazioni del vino

— Il vino richiede un’accurata conservazione in recipienti di vetro scuro, ben puliti e tappati, ed in cantine asciutte, a temperatura costante; altrimenti è facile che inacidisca e si ricopra di un velo di muffa.

— Il vino si presta inoltre a molte e gravi sofisticazioni, che possono consistere nell’annacquarlo, nell’aggiungervi alcool o coloranti o addirittura nel fabbricarlo artificialmente, senza ricorrere all’uva. È difficile riconoscere con sicurezza il vino genuino da quello adulterato; un’indicazione empirica può essere data dall’aspetto della schiuma che si forma agitandolo. Se essa è rosata, abbondante e poco persistente il vino può considerarsi di buona qualità.

Una valida iniziativa a favore del consumatore è comunque oggi attuata apponendo, a cura dei produttori, un marchio di origine controllata, che garantisce senza equivoci il tipo, la qualità e la zona di produzione dei vini più noti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il processo di produzione del vino?
  2. Il vino si ottiene dalla fermentazione alcoolica del mosto d’uva, trasformando il glucosio in anidride carbonica e alcool etilico. L'uva, raccolta matura, viene pigata e lasciata fermentare nei tini, per poi essere travasata e invecchiata in botti (fonte: La produzione del vino).

  3. Come si classificano i vini?
  4. I vini si distinguono per colore (bianco, rosso, rosato), invecchiamento (nuovo, vecchio), gradazione alcoolica e sapore (dolce, secco, amabile, ecc.) (fonte: Tipologie di vini).

  5. Quali sono i benefici del vino genuino?
  6. Il vino genuino contiene acqua, alcool etilico, zuccheri, vitamine e minerali, e può stimolare la circolazione sanguigna e avere effetti positivi sul sistema nervoso, se consumato con moderazione (fonte: Composizione e benefici del vino).

  7. Quali sono le condizioni ideali per la conservazione del vino?
  8. Il vino deve essere conservato in recipienti di vetro scuro, puliti e tappati, in cantine asciutte e a temperatura costante, per evitare che inacidisca o si ricopra di muffa (fonte: Conservazione e sofisticazioni del vino).

  9. Come si può riconoscere un vino genuino da uno adulterato?
  10. È difficile distinguere un vino genuino da uno adulterato, ma un'indicazione empirica è l'aspetto della schiuma: se è rosata, abbondante e poco persistente, il vino può essere considerato di buona qualità (fonte: Conservazione e sofisticazioni del vino).

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