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Concetti Chiave

  • Vico fonda il criterio della verità sulla sapienza degli antichissimi popoli d'Italia, cercando tracce nelle etimologie delle parole latine.
  • Il criterio del vero è espresso nella formula "scientia est scire per causas", dove la conoscenza profonda è legata alla produzione e alla causa di un fenomeno.
  • I due principi di Vico "verum et ipsum factum" e "verum et factum convertuntur" evidenziano la relazione tra conoscenza e azione.
  • Il primo principio afferma che il vero conoscere si identifica con il fare e la ricostruzione mentale di ciò che è già avvenuto.
  • Il secondo principio sottolinea che la verità e il fatto si convertono reciprocamente, mostrando che la verità si manifesta attraverso le evidenze concrete.

Qual è il criterio della verità?

Vico dichiara di ricavare il criterio della verità dalla sapienza degli antichissimi popoli d’Italia, vissuti precedentemente alla civiltà greca di cui ricerca le tracce nelle etimologie di parole latine.

In quella lontanissima civiltà sostiene di trovare il criterio del vero, che consiste in questa formula: scientia est scire per causas, in cui causa significa la natura produttrice che opera dal di dentro delle cose, dei fatti, in modo che può conoscere la causa di qualcosa, e quindi di avere scienza, soltanto chi ha causato quella cosa, ossia chi l’ha prodotta, perché solo costui può penetrare profondamente nel processo attraverso il quale la cosa si genera.

I principi di Vico

Da questa premessa Vico deduce i due famosi principi: verum et ipsum factum e verum et factum convertuntur.

Il primo principio significa che il vero conoscere (verum) si identifica col fare (factum) o col ricostruire idealmente ciò che è già avvenuto e che può essere ricreato con la mente in tutti gli stadi attraverso i quali si è fatto.

Il secondo principio vuol dire che il vero conoscere ed il fare si convertono scambievolmente l’uno nell’altro, corrispondo perfettamente e quindi si identificano, perché la verità si manifesta nel fatto ed il fatto è testimonianza della verità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il criterio della verità secondo Vico?
  2. Vico sostiene che il criterio della verità si ricava dalla sapienza degli antichissimi popoli d’Italia, affermando che "scientia est scire per causas", dove la vera conoscenza si ottiene solo da chi ha causato un fatto, poiché solo costui può comprendere profondamente il processo di generazione della cosa.

  3. Cosa significano i principi "verum et ipsum factum" e "verum et factum convertuntur"?
  4. Il primo principio indica che il vero conoscere si identifica con il fare, mentre il secondo afferma che il vero conoscere e il fare si convertono reciprocamente, evidenziando che la verità si manifesta nel fatto e che il fatto è testimonianza della verità.

  5. Come si collega la conoscenza alla produzione secondo Vico?
  6. Secondo Vico, la vera conoscenza è legata alla produzione, poiché solo chi ha creato un fatto può comprenderne le cause e il processo, rendendo il fare e il conoscere interconnessi e indistinguibili.

Domande e risposte

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