Concetti Chiave
- Vico contrasta la visione cartesiana della razionalità, sostenendo che l'essenza umana include anche fantasia e sentimenti, non limitandosi alla sola ragione.
- La scienza cartesiana esclude ciò che è irrazionale, ritenendo degne di studio solo le idee chiare e distinte, trascurando oratoria, poesia e storia.
- Vico considera che le attività irrazionali, come sentimenti e passioni, siano essenziali per la comprensione della storia e della natura umana.
- Secondo Vico, la vera scienza non deve ignorare le manifestazioni di impulsi e istinti, poiché esse costituiscono una parte fondamentale dell'esperienza umana.
- La critica di Vico alla scienza cartesiana mette in luce la necessità di una visione più integrale e complessa dell'uomo e della sua storia.
Contrapposizione a Cartesio
In contrapposizione alla dottrina di Cartesio, secondo il quale l’essenza vera e profonda della natura umana è la razionalità, Vico afferma che l’uomo non è costituito soltanto di ragione ma anche di fantasia, di sentimento, di impulsi spontanei e immediati – tutti elementi irriflessi-, per cui esso va considerato non unilateralmente, bensì nella sua integrale realtà.
Quali sono i limiti della scienza cartesiana?
Dalla premessa cartesiana deriva che è scienza solo ciò che è razionale, cioè riducibile e, quindi, riconducibile a idee chiare e distinte, mentre è indegno di interesse filosofico ciò che è oscuro e incontrollabile e sfugge ad ogni interpretazione logica e matematica, come l’oratoria, la retorica, la poesia, la storia. Esse non devono e non possono essere oggetto di speculazione filosofica, perché sono fondate non sulla logica e sulla ragione umana, bensì sulle abilità ed il sapere non scientifico.
Valore delle attività irrazionali
Dalle affermazione di Vico, invece, consegue che non sono oggetto di vera scienza proprio quelle attività umane che rivelano irrazionalità, in quanto manifestazioni di sentimenti e di passioni, quei fatti catalogati nella sfera dell’arbitrio, del probabile e del verosimile, in quanto espressioni di impulsi e di istinti, che costituiscono la storia dell’uomo e dell’umanità.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica di Vico alla razionalità cartesiana?
- Quali sono i limiti della scienza secondo Cartesio?
- Che valore attribuisce Vico alle attività irrazionali?
Vico critica la visione cartesiana che riduce l'essenza umana alla sola razionalità, sostenendo invece che l'uomo è composto anche da fantasia, sentimento e impulsi irriflessi, e deve essere considerato nella sua integrale realtà.
Cartesio limita la scienza a ciò che è razionale e riducibile a idee chiare e distinte, escludendo attività come l'oratoria, la poesia e la storia, che non possono essere oggetto di speculazione filosofica poiché non si basano sulla logica.
Vico attribuisce un valore significativo alle attività irrazionali, considerandole manifestazioni di sentimenti e passioni che costituiscono la vera storia dell'uomo, in contrasto con la visione cartesiana che le esclude dalla scienza.