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Concetti Chiave

  • Giovanni Verga, nato a Catania nel 1840 e morto nel 1922, è una figura centrale del Verismo, movimento che si ispira al Naturalismo francese.
  • Il Verismo si concentra sulla realtà sociale italiana, specialmente delle regioni meridionali, abbandonando il romanzo storico-sentimentale per tematiche più attuali e concrete.
  • Luigi Capuana è considerato l'iniziatore del Verismo, promuovendo l'impersonalità nella narrativa, ovvero distaccandosi dal punto di vista del narratore.
  • Le opere veriste, come "I Malavoglia", presentano protagonisti come contadini e pescatori, enfatizzando le tradizioni e le diversità culturali delle varie regioni italiane.
  • Verga si distingue per il suo pessimismo riguardo al progresso, evidenziando nelle sue opere una maggiore presenza di "vinti" rispetto ai "vincitori".

Chi è Giovanni Verga e cosa rappresenta il Verismo?

Giovanni Verga è nato a Catania il 2 settembre 1840 e morì il 27 gennaio 1922.

L'influenza del Naturalismo francese

Il Verismo riprende i temi e la poetica del Naturalismo francese.

Gli intellettuali italiani si resero conto dei problemi dell'Italia, in particolare delle regioni meridionali, perció decisero di abbandonare il romanzo storico-sentimentale e dedicarsi a tematiche della realtá sociale italiana.

Luigi Capuana e l'impersonalità

L'iniziatore del movimento fu Luigi Capuana (1839-1915) che scrisse il primo romanzo diretto verso la nuova poetica, intitolato Giacinta.

Lo scopo di Capuana era la ricerca dell'impersonalitá, ovvero allontanarsi dal punto di vista del romanziere.

Protagonisti e regionalismo nel Verismo

I veristi si limitano a riprodurre la realtá e a documentarla, inoltre i protagonisti dei romanzi francesi sono proletariati industriali, mentre quelli italiani sono per lo piú contadini, pastori, pescatori...

Si vuole mettere in risalto le tradizioni, le differenze culturali di ogni regione d'Italia, quindi i veristi cercano di sottolineare il regionalismo.

Precursori e ambienti marginali

I principali precursori del movimento furono Federico De Roberto (I Viceré), Marco Pratesi (L'Ereditá), Matilde Serao (Il ventre di Napoli).

Gli ambienti spesso sono quelli piú marginali sia socialmente, sia geograficamente.

La novella Nedda di Verga

Verga, per esempio, scrisse una novella nel 1874, intitolata Nedda, ovvero la protagonista: narra la storia di questa povera raccoglitrice di olive, orfana che vive un amore con Janu che disgraziatamente cade da un albero e muore, cosí la ragazza é costretta a vivere da sola e oltretutto incinta. Per lei inizierá un periodo di emarginazione sociale.

Non é un'opera verista, poiché lo scrittore aggiunge note personali, per esempio "la povera fanciulla".

L'affermazione del Verismo

L'affermazione del Verismo avvenne nel 1877 circa, con il romanzo "L'Assommoir" di Emile Zola (L'Ammazzatoio), opera caratterizzata da un crudo realismo.

Verga, a differenza di altri, nutrí un senso di negativitá nei confronti del progresso, poiché a parer suo, vi erano piú vinti che vincitori.

Nelle sue opere, egli rappresenta diverse fasce di popolazione, infatti ne "I Malavoglia" vi sono contadini e pescatori, ne "L'uomo di lusso" artisti e scrittori, etc...

I Malavoglia e la famiglia Toscano

I Malavoglia é una delle opere più importanti del Verga. Narra la storia della famiglia Toscano, siciliani benestanti, poiché possedevano una casa e una barca. I componenti erano Padron 'Ntoni (il nonno), Bastianazzo (padre della famiglia), Maruzza detta La Longa (Moglie di Bastianazzo) e i figli Alessi, 'Ntoni, Mena, Luca, Lia.

Quando il figlio piú grande, 'Ntoni parte per il servizio militare, il nonno decide di comprare un carico di lupini per rivenderlo ad un porto vicino, per colmare il vuoto creato dalla lontananza del nipote, utile per lavorare, ma la barca si capovolge e Bastianazzo muore. Oltre alla perdita del figlio, ha una perdita economica e decide di vendere la casa del nespolo, simbolo importante per la famiglia.É proprio dalla vendita della casa che iniziano i problemi per la famiglia Toscano.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è Giovanni Verga e quale movimento letterario ha fondato?
  2. Giovanni Verga, nato a Catania nel 1840 e morto nel 1922, è il fondatore del Verismo, un movimento che si distacca dal romanzo storico-sentimentale per affrontare tematiche della realtà sociale italiana, in particolare delle regioni meridionali.

  3. Qual è l'influenza del Naturalismo francese sul Verismo?
  4. Il Verismo riprende i temi e la poetica del Naturalismo francese, con intellettuali italiani che decidono di documentare la realtà sociale, abbandonando le narrazioni romantiche per affrontare i problemi dell'Italia.

  5. Qual è il concetto di impersonalità secondo Luigi Capuana?
  6. Luigi Capuana, iniziatore del Verismo, cercava l'impersonalità nella narrativa, allontanandosi dal punto di vista del romanziere per rappresentare la realtà in modo oggettivo, come dimostra il suo romanzo "Giacinta".

  7. Come vengono rappresentati i protagonisti nei romanzi veristi?
  8. Nei romanzi veristi, i protagonisti sono per lo più contadini, pastori e pescatori, in contrasto con i proletari industriali dei romanzi francesi, e si cerca di mettere in risalto le tradizioni e le differenze culturali di ogni regione d'Italia.

  9. Qual è la trama principale de "I Malavoglia" di Verga?
  10. "I Malavoglia" narra la storia della famiglia Toscano, siciliani benestanti, e le loro disavventure, tra cui la morte di Bastianazzo e la vendita della casa del nespolo, che segna l'inizio dei loro problemi economici e familiari.

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