Velocità punto materiale
Si calcoli la velocità v di un punto materiale di massa m = 3 kg che scende su un piano inclinato di un angolo α = 25° dopo un tragitto di lunghezza L = 10 m, sapendo che parte da fermo e che il coefficiente di attrito dinamico vale μD = 0.3. Se si considera anche una forza d'attrito viscoso del tipo FV = -kv con k= 0.4 kg/s, quanto vale la velocità limite V che raggiunge, nell'ipotesi che il piano inclinato sia sufficientemente lungo e che parta con velocità iniziale v0 = 20 m/s?
Forze lungo gli assi
Fissando un sistema cartesiano con l'asse x lungo il piano inclinato con verso positivo in discesa, l'asse y perpendicolare al piano verso l'alto e avente origine dove inizia a scendere il punto materiale, possiamo scrivere la forza totale che agisce sul corpo lungo ogni asse nel modo seguente:
- Fxtot = P ⋅ sin α − μDP ⋅ cos α
- Fytot = − P ⋅ cos α + R
Dove P = mg è la forza peso esercitata dalla gravità sul punto materiale e R è la resistenza del piano inclinato. Lungo l’asse y non c’è moto, dunque possiamo porre Ftot = 0 da cui la resistenza R = P ⋅ cos α. Lungo l’asse delle x possiamo scrivere invece:
Fxtot = ma = mg(sin α − μD cos α)
Dove a è l’accelerazione del punto materiale lungo x. Il moto è dunque uniformemente accelerato con accelerazione costante data da:
a = g(sin α − μD cos α)
Sostituendo i dati disponibili, cioè α = 25°, μD = 0.3 e la costante g = 9.81 m/s2, si ottiene il valore numerico:
a = 9.81(sin 25° − 0.3 ⋅ cos 25°) ≈ 1.479 m/s2
Moto uniformemente accelerato
Per il moto uniformemente accelerato possiamo scrivere, per un tragitto L partendo da fermo:
- L = 1⁄2 at2
- v = at
Combinando queste due equazioni si ottengono:
- L = 1⁄2 v2⁄a
Da cui la velocità per un tragitto L è:
v = √2aL
Numericamente, sostituendo i dati L = 10 m e a = 1.479 m/s2, si ottiene:
v = √2 · 1.479 · 10 ≈ 5.439 m/s
Forza di attrito viscoso
Aggiungendo, lungo l'asse x, una forza di attrito viscoso del tipo Fv = -k·v si ha, con riferimento alle equazioni precedenti, l'equazione del moto modificata:
mDv/dt = mg(sin α − μDcos α) − kv
Introducendo le costanti:
- A = g(sin α − μDcos α)
- B = k/m
L’equazione del moto diventa:
dv/dt = A − Bv
Che risulta essere un’equazione differenziale lineare del primo ordine a coefficienti costanti e a variabili separabili. Intanto, sostituendo i dati α = 25°, μD = 0.3, k = 0.4 kg/s, m = 3 kg e la costante g = 9.81 m/s2, si ottengono i seguenti valori per le due costanti introdotte:
- A ≈ 1.479 m/s2
- B ≈ 0.133 s−1
Soluzione dell'equazione differenziale
Risolvendo l’equazione differenziale otteniamo:
dv/dt = A − Bv
dv/(A − Bv) = dt
∫v0v(t) dv/(A − Bv) = ∫0t dt
Dove abbiamo imposto la condizione al contorno che il punto materiale parte con velocità iniziale v0. Calcolando l'integrale si hanno:
−[v=v0v=v(t) ln(A − Bv) / B] = t
ln(A − Bv(t)) − ln(A − Bv0) = −Bt
ln((A − Bv(t)) / (A − Bv0)) = −Bt
(A − Bv(t)) / (A − Bv0) = e−Bt
A − Bv(t) = (A − Bv0)e−Bt
Da cui:
v(t) = A/B + (v0 − A/B)e−Bt
Calcolo della velocità limite
Per calcolare la velocità limite, detta V, occorre effettuare il limite: