Concetti Chiave
- L'analisi dell'onda P si concentra sulla regolarità e sulla sua origine sinusale, con una depolarizzazione che si dirige verso il basso e a sinistra.
- Il complesso QRS rappresenta la depolarizzazione ventricolare e la sua interpretazione varia in base alla derivazione precordiale e alla direzione del vettore somma.
- La determinazione dell'asse del QRS si basa sulla derivazione più positiva e può variare a seconda della posizione del cuore, con specifiche deviazioni assiali per condizioni cliniche diverse.
- Il flutter atriale presenta un ritmo regolare con onde F “a dente di sega”, e la valutazione della sua forma acuta o cronica è essenziale per la gestione del paziente.
- Le complicanze delle aritmie includono situazioni emodinamiche e meccaniche, richiedendo una gestione personalizzata a seconda della gravità e delle condizioni cliniche del paziente.
Indice
Analisi dell'onda P
La premessa è che sia regolare, poi nel caso si valuta se sia sinusale.
Si deve osservare l’onda P: fisiologicamente la depolarizzazione atriale procede dal Nsa al Nav, il vettore somma risultante è quindi diretto verso il basso e a sx.
Le onde P generalmente sono visibili meglio nelle derivazioni periferiche (che indagano sul piano frontale e verticale), in particolare in Dii (registra una deflessione positiva, il vettore somma della depolarizzazione atriale si avvicina all’elettrodo).
Qual è l'interpretazione del complesso QRS?
Il complesso Qrs (depolarizzazione ventricolare: dal Nav al setto di dx poi, procedendo lo stimolo lungo il fascio di His e le branche, prevale la massa ventricolare di sx in termini di vettore depolarizzante): ci sono differenze in base alla derivazione precordiale osservata (dipende dalla direzione del vettore somma rispetto alla posizione dell’elettrodo corrispondente alla derivazione).
Esempi di eziologia:
- Deviazione sx: ipertrofia ventricolare sx, cardiopatia ipertensiva, stenosi aortica, cardiopatie ipertrofiche congenite.
- Deviazione dx: ipertensione polmonare acuta da embolia polmonare.
Bisogna fare riferimento all’orientamento dell’asse delle diverse derivazioni
Determinazione dell'asse del QRS
Si guarda in che derivazione il Qrs è “più positivo”, se ci sono dubbi si contano i quadratini. Per convenzione l’asse del Qrs fisiologico va da -30° a
+90°, la variabilità dipende molto dalla posizione del cuore (differenze costituzionali del pz: soggetto alto e magro è tendenzialmente verticalizzato, nell’obeso più orizzontale). Deviazione assiale sx: tra -30° e -90°. Deviazione assiale dx: tra +90° e +180°. Se su una derivazione l’asse è isodifasico (sia positivo che negativo in maniera equivalente) l’asse del Qrs è perpendicolare (sia in un senso che nell’altro) a quella derivazione.
Flutter atriale e aritmie
Domanda di uno studente: e il flutter atriale come si vede? Il ritmo generalmente è regolare e si vedono le one F “a dente di sega”. La regolarità dipende poi dai rapporti di conduzione dello stimolo elettrico atriale stabiliti a livello del Nav (se i rapporti sono irregolari, lo sarà anche il ritmo). Davanti a un pz con Fa (aritmia più frequente in Ps) bisogna capire se è acuta o cronica, ricordando che può anche essere asintomatica, e qual è la sintomatologia; si valutano età e fattori di rischio.
Complicanze e gestione
Per una corretta interpretazione del quadro è importante sapere il motivo per cui il paziente è giunto in Ps e perché va fatto l’Ecg. Le complicanze vengono distinte in:
• emodinamiche, che convergono nell’ipotensione e nello shock cardiogeno;
• meccaniche.
Sono un gruppo estremamente eterogeneo. La gestione è complessa: in base alla gravità si passa da situazioni in cui si deve ordinare angiografia immediata ad altri in cui è sufficiente la sola terapia medica. L’approccio deve essere personalizzato al paziente; si pensi, per esempio, ad un paziente terminale oncologico che anche se ha un rischio molto elevato ha comorbidità che portano a riconsiderare l’indicazione di rivascolarizzazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'analisi dell'onda P nell'ECG?
- Come si interpreta il complesso QRS e quali sono le sue variazioni?
- Qual è la procedura per determinare l'asse del QRS?
- Quali sono le complicanze associate alle aritmie e come si gestiscono?
L'analisi dell'onda P è fondamentale per valutare la regolarità e la sinusualità del ritmo cardiaco, poiché la depolarizzazione atriale avviene dal nodo senoatriale al nodo atrioventricolare, con un vettore diretto verso il basso e a sinistra.
Il complesso QRS rappresenta la depolarizzazione ventricolare e la sua interpretazione varia in base alla derivazione precordiale. Le deviazioni dell'asse possono indicare condizioni come l'ipertrofia ventricolare sinistra o la stenosi aortica, a seconda della direzione del vettore somma.
Per determinare l'asse del QRS, si osserva in quale derivazione il QRS è più positivo e si contano i quadratini in caso di dubbi. L'asse fisiologico varia da -30° a +90°, con deviazioni assiali che possono indicare diverse condizioni cliniche.
Le complicanze delle aritmie possono essere emodinamiche, come l'ipotensione e lo shock cardiogeno, o meccaniche. La gestione è complessa e deve essere personalizzata in base alla gravità della situazione e alle condizioni del paziente, considerando anche le comorbidità.