Concetti Chiave
- Il plasminogeno è una proteina che, attivata in plasmina, gioca un ruolo cruciale nella degradazione della fibrina e nella dissoluzione dei coaguli.
- Per la trombolisi sistemica, il farmaco Alteplase deve essere somministrato in dosi specifiche: 10 mg in bolo, 50 mg in 1 ora e 40 mg in 2 ore, per un totale di 100 mg in 3 ore.
- Le principali controindicazioni all'uso di Alteplase includono l'età biologica avanzata e condizioni che aumentano il rischio di emorragie, come un pregresso ictus emoragico.
- Nel contesto dell'elettrocardiogramma, l'intervallo QT può allungarsi a causa di vari farmaci e rappresenta un fattore di rischio per aritmie ventricolari.
- La valutazione del ritmo cardiaco è essenziale per determinare la regolarità del ritmo, utilizzando l'intervallo RR e analizzando le derivazioni con più complessi QRS per identificare eventuali irregolarità.
Indice
Qual è il ruolo del plasminogeno?
Il plasminogeno è una proteina normalmente presente nella nostra circolazione. È uno zimogeno quindi per definizione una proteina che ha un’attività enzimatica inattiva e che è potenzialmente attivabile in plasmina, la quale si lega poi alla fibrina ed è in grado di degradarla, andando quindi a sciogliere il coagulo.
Modalità di somministrazione del farmaco
Il farmaco è disponibile in fiale da 50 mg, ma per effettuare la trombolisi sistemica servono 100 mg che devono essere somministrati in 3 ore di trattamento e in queste modalità:
- 10 mg in bolo
- 50 mg somministrati in 1 ora
- 40 mg in 2 ore
Controindicazioni al trattamento con Alteplase
Le controindicazioni principali al trattamento con Alteplase sono: età anagrafica (più propriamente l’età biologica) e condizioni che mettono a rischio il soggetto per complicanze emorragiche (ad esempio pregresso ictus emoragico).
Dal punto di vista elettrico abbiamo, fisiologicamente come primo evento, la depolarizzazione del nodo seno-atriale (pacemaker), il segnale si propaga poi verso il nodo atrio-ventricolare e da qui, lungo il fascio di His, raggiunge le branche destra e sinistra (questa di suddivide in fascicoli anteriore e posteriore).
Man mano che procede la trasmissione del segnale elettrico abbiamo la successione di una serie ordinata di eventi coinvolgente la contrazione atrio-ventricolare con aumento delle pressioni nelle camere cardiache. I fenomeni elettrici anticipano i fenomeni emodinamici.
Intervalli e onde nell'elettrocardiogramma
1 quadratino piccolo per convenzione equivale a 0,04 sec sull’asse delle ascisse e a 0,1 mV sull’asse delle ordinate.
1 quadrato grande equivale a 0,2 sec e a 0,5 mV:
● Onda P: normale 0,12-0,22 sec, se dura di più c’è un’anomalia nella depolarizzazione atriale
● Intervallo Pr o Pq
● Complesso Qrs: fisiologicamente (quando le
vie di conduzione fisiologiche sono integre) ha una durata compresa tra 0,08 e 0,12 sec (tra 2 e 3 quadratini piccoli)
● Intervallo St: gli intervalli si trovano sula linea
isoelettrica. Ogni deflessione (sia in positivo che in negativo) dalla isoelettrica dell’intervallo ST è patologica.
●
● Intervallo Qt: molti farmaci possono allungarlo (es. psicotropi), l’allungamento rappresenta un fattore di rischio per l’innesco di aritmie ventricolari. Uomini ≤ 0,45 sec Donne ≤ 0,47 sec
● Intervallo Rr: la durata dipende dalla frequenza cardiaca: nel bradicardico avrà una durata maggiore, nel tachicardico ridotta
Valutazione del ritmo cardiaco
Regolare o irregolare? Si osserva l’intervallo rr. Su che derivazione lo guardo? Scelgo le derivazioni in cui ci sono più rr rappresentati in modo da avere la visione più ampia possibile. Una lieve irregolarità può essere fisiologica: aritmia sinusale dovuta alle variazioni per il ciclo respiratorio.
Nel caso in cui il ritmo sia irregolare si parla di frequenza media dei cicli, in quanto ognuno avrà una frequenza differente. Su un ritmo irregolare e tachicardico è difficile vedere ad occhio l’irregolarità, quindi è utile conoscere un trucco: si individuano randomicamente 3 Qrs che si susseguono e si fa un segno con la matita in corrispondenza di ogni complesso su un foglio sovrapposto, si fa scorrere poi il foglio e si pone in corrispondenza di altri 3 Qrs e si valuta se il ritmo si ripete regolarmente o meno.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del plasminogeno nel processo di trombolisi?
- Come deve essere somministrato il farmaco Alteplase per la trombolisi sistemica?
- Quali sono le principali controindicazioni al trattamento con Alteplase?
- Quali sono i parametri normali da considerare nell'elettrocardiogramma?
- Come si valuta il ritmo cardiaco in un elettrocardiogramma?
Il plasminogeno è una proteina presente nella circolazione che, attivata in plasmina, si lega alla fibrina e la degrada, sciogliendo così il coagulo.
Alteplase deve essere somministrato in un totale di 100 mg, con 10 mg in bolo, 50 mg in 1 ora e 40 mg in 2 ore, entro 3 ore di trattamento.
Le controindicazioni principali includono l'età biologica avanzata e condizioni che aumentano il rischio di complicanze emorragiche, come un pregresso ictus emoragico.
I parametri normali includono l'onda P (0,12-0,22 sec), il complesso QRS (0,08-0,12 sec) e l'intervallo QT (uomini ≤ 0,45 sec, donne ≤ 0,47 sec), con deviazioni dalla norma che indicano anomalie.
Si osserva l'intervallo RR e si scelgono le derivazioni con più RR rappresentati. In caso di irregolarità, si calcola la frequenza media dei cicli e si utilizza un trucco per verificare la regolarità del ritmo.