Concetti Chiave
- I vaccini attenuati replicano il microrganismo nell'organismo, generando una risposta immunitaria simile all'infezione naturale.
- Questi vaccini offrono una risposta immunitaria più robusta rispetto ai vaccini inattivati, ma presentano un rischio maggiore di effetti collaterali e reattogenicità.
- È fondamentale completare le serie vaccinali nei tempi indicati, senza ricominciare il ciclo se i richiami vengono ritardati, grazie alla memoria immunologica.
- I vaccini inattivati richiedono generalmente più dosi e offrono una risposta immunitaria inferiore, ma sono più stabili e meno reattogeni.
- Il vaccino contro il Rotavirus, pur non essendo obbligatorio, è raccomandato per la sua capacità di proteggere i bambini dalle gastroenteriti e dalle complicanze correlate.
Indice
Quali sono le caratteristiche dei vaccini attenuati?
Le caratteristiche di questo tipo di vaccino sono:
- il microrganismo modificato deve replicarsi nell’organismo per indurre una risposta immunitaria, la quale è simile a quella prodotta dall’infezione naturale;
- inducono una risposta immunitaria superiore rispetto ai vaccini inattivi o morti, ma possiedono una maggior varietà di effetti collaterali, quindi una maggior reattogenicità;
- generalmente non causa patologia: nel caso è normalmente di minor gravità e si dovrà classificare come reazione collaterale (es. spesso i vaccini possono causare una reazione febbrile nei 2 giorni successivi alla somministrazione);
- può causare reazioni collaterali severe in soggetti immunocompromessi: Hiv positivi, leucemici, trattati con immunosoppressori (es. Per quanto riguarda Hzv, esiste un vaccino inattivato utile per vaccinare i soggetti immunocompromessi. In queste persone è sempre bene consigliare la vaccinazione prima dell’inizio della terapia immunosoppressiva);
- può modificarsi e riacquistare la virulenza*;
- permette generalmente di ottenere un’immunizzazione attiva con una sola dose.
Dosi e raccomandazioni vaccinali
nel caso di morbillo parotite, rosolia e pertosse sono necessarie 2 dosi, nel Rotavirus servono 2 o 3 dosi per os. Quest’ultimo vaccino, che protegge il bambino nel primo anno di vita dalle gastroenteriti, non è obbligatorio ma è caldamente raccomandato poiché l’infezione virale da Rotavirus è la prima causa di morte pediatrica in Italia; inoltre sembra essere protettivo anche nei confronti dello sviluppo di diabete tipo 1.
Unico esempio conosciuto di vaccino in grado di riacquistare la virulenza originaria è il Sabin della poliomielite, perché provocava una patologia correlata alla vaccinazione.
Per questo È importante completare le serie vaccinali con tutti i richiami previsti e nel corretto timing. Non devono essere somministrati vaccini prima di quanto indicato nella scheda tecnica.
È importante sottolineare che se un soggetto riceve la prima dose e viene ritardata la somministrazione dei richiami, non bisogna mai ricominciare il ciclo vaccinale da capo: viene comunque tenuto conto delle vaccinazioni precedenti come efficaci (grazie alla memoria immunologica), ma la copertura ci sarà solamente a ciclo vaccinale completato per intero.
I vaccini “interi” sono più reattogeni ma più stabili rispetto a quelli composti da frazioni: un esempio è il vaccino per la pertosse acellulare, che dà meno reazioni rispetto alla vecchia versione cellulare del vaccino.
Caratteristiche dei vaccini inattivati
Le caratteristiche dei vaccini inattivati sono:
- i microrganismi inattivati non sono vivi e quindi non possono replicarsi;
- richiedono normalmente più dosi di somministrazione: prima dose: non induce lo sviluppo di una memoria immunologica, ma attiva il sistema immunitario; seconda dose: sviluppo immunità protettiva.
- il titolo anticorpale decade nel tempo: si ha quindi la necessità di una somministrazione di una dose booster (non ero per tutti i vaccini inattivati, dipende dalla loro immunogenicità);
- la risposta immunitaria è inferiore rispetto ai vaccini attenuati o vivi, ma questo ha il vantaggio di possedere una minor reattogenicità e maggior stabilità (no riattivazione);
- i vaccini interi sono più reattogeni rispetto a quelli composti da frazioni.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra i vaccini attenuati e quelli inattivati?
- Quali sono i rischi associati ai vaccini attenuati per i soggetti immunocompromessi?
- Perché è importante completare le serie vaccinali nei tempi previsti?
- Qual è l'importanza del vaccino contro il Rotavirus?
I vaccini attenuati contengono microrganismi modificati che possono replicarsi e indurre una risposta immunitaria simile a quella dell'infezione naturale, mentre i vaccini inattivati non sono vivi e non possono replicarsi, richiedendo normalmente più dosi per sviluppare un'immunità protettiva.
I vaccini attenuati possono causare reazioni collaterali severe in soggetti immunocompromessi, come quelli affetti da HIV o leucemia, e per questi pazienti è consigliato l'uso di vaccini inattivati.
È fondamentale completare le serie vaccinali con tutti i richiami previsti per garantire una copertura immunitaria efficace, poiché la memoria immunologica consente di non dover ricominciare il ciclo vaccinale da capo in caso di ritardi.
Il vaccino contro il Rotavirus, sebbene non obbligatorio, è fortemente raccomandato poiché protegge i bambini dalle gastroenteriti, che sono la prima causa di morte pediatrica in Italia, e sembra anche avere un effetto protettivo sullo sviluppo del diabete tipo 1.