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Concetti Chiave

  • L'Umanesimo emerge nel Trecento e raggiunge il suo apice nel Quattrocento a Firenze, grazie al mecenatismo di Lorenzo il Magnifico che promuove le arti e le nuove idee.
  • Si fonda sull'amore per la cultura classica e su uno spirito laico che valorizza la ragione umana, mantenendo un rapporto libero con la religiosità.
  • La filologia, nata dallo spirito critico, studia i testi antichi per riscoprire il loro significato originale e richiede la conoscenza delle lingue classiche.
  • L'essere umano è posto al centro dell'universo, come simboleggiato dall'uomo di Vitruvio, sottolineando la libertà e la capacità di autodeterminazione dell'individuo.
  • Le idee umanistiche si diffondono grazie all'invenzione della stampa, che rende la cultura accessibile a tutti, democratizzando l'accesso al sapere.

Origini e Concetti dell'Umanesimo

L’Umanesimo nasce nel Trecento ed arriva al suo massimo splendore nel Quattrocento, a Firenze, intorno alla figura di Lorenzo il Magnifico che con il suo mecenatismo rende possibile la diffusione delle arti e delle nuove idee.

Esso si fonda su due concetti fondamentali:

2) l’interesse e l’amore per la cultura classica

3) lo spirito laico che non rifiuta il rapporto con Dio ma che vive tale rapporto in modo più libero. La ragione umana viene posta al di sopra di tutto e tutto viene sottoposto all’esame della critica Questo, tuttavia, non esclude la religiosità che si concretizza soprattutto nell’amore verso Gesù Cristo

Veramente, la religiosità e l’amore per i classici erano presenti nei chierici del Medioevo, benché in modio diverso; essi erano soliti accostarsi ai testi sacri, spesso copiati dagli amanuensi con degli errori, come si trattasse di una reliquia e quindi senza alcun spirito critico. L’ammirazione per la cultura classica comincia a concretizzarsi con la ricerca dei manoscritti, cioè dei testi sacri e classici, rimasti da secoli nei conventi a disposizione dei soli monaci, come fece Petrarca, e con la ricerca delle sculture greche, sepolte sotto le rovine dei palazzi romani. Tutto questo anima il desiderio di imitare le opere classiche e di superare gli stessi modelli.

La Filologia e la Ricerca dei Testi

Lo spirito laico sta alla base dello studio e della ricerca del significato originale dei testi che conduce alla nascita della filologia, intesa come amore per la parola. Un esempio ci è dato da Lorenzo Valla che dimostra la falsità della Donazione di Costantino in quanto la lingua adoperata era posteriore all’età di Costantino e piuttosto risalente al IX secolo dopo Cristo. Ma per studiare direttamente i testi è necessario conoscere le lingue antiche: latino, greco ed ebraico ed anche l’arabo. Utile per avvicinarsi ai testi che, col tempo, erano stati tradotti dal greco.

L'Uomo al Centro dell'Universo

Lo spirito laico, incentrato sulla ricerca, sulla conoscenza e sul libero arbitrio pone l’ essere umano al centro dell’universo di cui è simbolo l’uomo di Vitruvio. La nuova concezione dell’uomo di Pico della Mirandola è molto significativa a questo proposito. Fondamentale è la frase che egli fa pronunciare a Dio nel momento della creazione: “Non ti ho fatto celeste, né terreno, né mortale, né immortale, perché, di te stesso libero e sovrano artefice tu ti plasmassi e ti scoprissi nella forma che avevi prescelto”: Viene quindi esaltata la figura dell’uomo intorno a cui tutto ruota e che è artefice di se stesso. Da questo concetto è derivata la parola Umanesimo.

Diffusione delle Idee Umanistiche

La presa di coscienze della libertà e dello spirito critico, crea nell’uomo la convinzione di essere in grado di mettersi in contatto diretto con Dio, di poter vincere ogni ostacolo e di essere capace di realizzare ogni progetto. In questo senso, Leonardo da Vinci può essere considerato il perfetto umanista perché geniale in tutte le discipline ed eccellente in tutte le arti: pittura, scultura e architettura. Le nuove idee si diffondono grazie all’invenzione della stampa ad opera di Joham Gutenberg che nel 1455 pubblica la prima pagina della Bibbia stampata su carta. La cultura diventa così alla portata di tutti e non riservata solo ai ricchi che aveano le disponibilità finanziaria tali da poter entrare in possesso di un codice copiato da un amanuense.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i due concetti fondamentali su cui si basa l'Umanesimo?
  2. L'Umanesimo si fonda sull'interesse per la cultura classica e su uno spirito laico che, pur non rifiutando il rapporto con Dio, pone la ragione umana al di sopra di tutto, come evidenziato nel testo.

  3. Come si è concretizzata l'ammirazione per la cultura classica durante l'Umanesimo?
  4. L'ammirazione per la cultura classica si è concretizzata attraverso la ricerca di manoscritti e sculture greche, come dimostrato da Petrarca, che ha animato il desiderio di imitare e superare i modelli classici.

  5. Qual è il ruolo della filologia nell'Umanesimo?
  6. La filologia, intesa come amore per la parola, nasce dallo spirito laico e dalla ricerca del significato originale dei testi, come dimostrato da Lorenzo Valla, che ha messo in discussione la Donazione di Costantino.

  7. In che modo l'Umanesimo pone l'essere umano al centro dell'universo?
  8. L'Umanesimo esalta la figura dell'uomo, considerato artefice di se stesso, come evidenziato dalla concezione di Pico della Mirandola, che sottolinea la libertà e il libero arbitrio dell'individuo.

  9. Qual è l'importanza dell'invenzione della stampa per la diffusione delle idee umanistiche?
  10. L'invenzione della stampa da parte di Johann Gutenberg ha reso la cultura accessibile a tutti, permettendo la diffusione delle idee umanistiche e superando le limitazioni economiche che prima riservavano la cultura ai soli ricchi.

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