Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il periodo dell'Umanesimo, dal XV al XVI secolo, segna la nascita di una corrente letteraria che pone l'accento sulla riscoperta dei classici e una nuova concezione di vita.
  • I cambiamenti politici in Europa, come la peste e le guerre, hanno portato al rafforzamento del potere reale, con l'emergere di istituzioni statali.
  • L'Italia era frammentata in vari stati regionali a causa dell'assenza di un potere centrale forte e di una lingua unificata, con i feudatari dominanti su territori diversi.
  • Nel Rinascimento, la visione della vita si sposta da una prospettiva teocentrica a una antropocentrica, favorendo un approccio più laico e umanistico.
  • Intellettuali come Petrarca e Boccaccio riscoprono i testi classici, dando vita alla filologia e promuovendo un'educazione più libera e basata sul confronto, rispetto al passato dominato dalla Chiesa.

L'Umanesimo e il Rinascimento

Il periodo che va dal XV al XVI secolo è denominato umanesimo. Umanesimo è il termine utilizzato per delineare una corrente letteraria, gli ideali di questa corrente saranno chiamati rinascimento.

Cambiamenti politici in Europa

Dal 1348 c'era stata la peste in Europa e aveva provocato dei cambiamenti, come la nascita di alcune istituzioni statali. In Francia c’era la guerra dei 100 anni che aveva rafforzato il sentimento nazionale, quindi il re era più potente. In Inghilterra c’era la guerra delle due rose che si era conclusa con la vittoria di Enrico VII, quindi anche qui si era affermata l’autorità del re.

La frammentazione dell'Italia

Questa situazione aveva favorito la formazione degli stati nazionali, a differenza dell’Italia divisa in tanti stati regionali perché il re non aveva un proprio esercito, non c’era una lingua unica e non c’era un potere assoluto. I grandi feudatari avevano riunito sotto il loro potere molte aree geografiche italiane e ogni area aveva un esercito, una lingua propria e voleva essere più potente degli altri.

Concezioni di vita nel Rinascimento

Si aveva in questo periodo una concezione di vita più laica che religiosa dove da una concezione teocentrica (al centro della vita c’è Dio) si passa a una concezione antropocentrica(al centro della vita c’è l’uomo).

Riscoperta dei classici e filologia

Nel Medioevo c’era un distacco dalla classicità per affrontare la tematica di Dio, mentre ora gli intellettuali vogliono riprendere la classicità, quindi [si ha una nuova concezione di vita attraverso la riscoperta dei classici.

Gli intellettuali erano persone come Petrarca e Boccaccio che, attraverso i loro viaggi, venivano a conoscenza di testi classici che la chiesa non avesse bruciato a causa del loro contenuto eretico. Nasce quindi la filologia (amante della parola) cioè la ricostruzione delle parti rovinate dei libri antichi.

Nel Medioevo la lingua più diffusa era il volgare, mentre il latino veniva usato dalla chiesa per dare un carattere tecnico alle opere più importanti che perciò venivano lette solo dai più colti.

I letterati sentivano bisogno di un cambiamento e quindi iniziarono a riunirsi in accademie dove si riscoprì la concezione della scuola: se durante il Medioevo la scuola era all’interno della chiesa e si studiava il latino, ora era più libera, basata sulla riflessione e il confronto. Si ribalta quindi il rapporto tra il maestro e il giovane, che è ora al centro del discorso educativo.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche dell'Umanesimo e del Rinascimento?
  2. L'Umanesimo, che si sviluppa tra il XV e il XVI secolo, rappresenta una corrente letteraria che segna il passaggio a ideali rinascimentali, caratterizzati da una concezione di vita più antropocentrica e dalla riscoperta dei classici, come evidenziato nel testo.

  3. Come hanno influito i cambiamenti politici in Europa sulla formazione degli stati nazionali?
  4. La peste del 1348 e le guerre, come quella dei 100 anni in Francia e la guerra delle due rose in Inghilterra, hanno rafforzato il potere dei re e favorito la nascita di istituzioni statali, mentre l'Italia è rimasta frammentata in vari stati regionali senza un potere centrale, come descritto nel testo.

  5. In che modo la concezione della scuola è cambiata durante il Rinascimento?
  6. Durante il Rinascimento, la scuola si è evoluta da un'istituzione ecclesiastica, incentrata sul latino, a un ambiente più libero e riflessivo, dove il giovane diventa il fulcro del processo educativo, come sottolineato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community