Concetti Chiave
- La cultura medievale si fondava sulla Bibbia, considerata un libro storico e letterario, con un patrimonio culturale che includeva anche opere profane successivamente apprezzate.
- L'Umanesimo, sviluppatosi tra il 1480 e il 1520, rappresenta una rinascita della cultura classica e un allontanamento dai valori medievali, sostenuto dai sovrani dell'epoca.
- Nell'arte rinascimentale si affermano nuove tecniche come la prospettiva e il ritratto, riflettendo una comprensione storica del mondo classico e un'attenzione all'individuo.
- Il concetto di immanenza emerge, con Dio percepito come presente nella natura e un crescente focus sull'autonomia dell'uomo e del sapere.
- Le figure chiave del Rinascimento includono artisti e pensatori come Leonardo da Vinci, Michelangelo e Marsilio Ficino, che hanno contribuito a definire l'epoca attraverso innovazione e pensiero critico.
La cultura medievale
Durante il Medioevo la cultura europea era basata sulla Bibbia che fungeva da libro storico e letterario. Storico perché raccontava le vicende del popolo allora conosciuto fino alla nuova venuta di Gesù sulla Terra; letterario perché tutti ne conoscevano qualche passo. Il Medioevo aveva anche un altro patrimonio culturale: i libro profani. Inizialmente malvisti e soggetti ad un’interpretazione cristiana, furono poi ammirati e tradotti.
Qual è l'avvento dell'Umanesimo?
Allora, durante il 1480-1520 si sviluppò una nuova corrente culturale: l’Umanesimo (deriva da humanae litterae, ossia lo studio degli autori classici) che si sviluppa durante il Rinascimento (età di rinascita delle atri, consapevole differenza culturale rispetto al Medioevo, cioè età di mezzo, gotica e barbara). La corrente dell’Umanesimo, viene protetta e finanziata dai re. I vari esponenti europei parlano fra di loro il latino, come lingua unificatrice.
Innovazioni artistiche e concetti
Nella pittura si affermano la prospettiva e la tecnica del ritratto e del’’autoritratto. C’è una comprensione del mondo classico nella sua realtà storica, si scoprono nuovo modelli umani, i saperi diventano autonomi, la natura si autonomizza. Nasce il concetto di immanenza: Dio è dentro le cose e si pone nella perfezione della natura. C’è una maggiore autonomia dell’uomo con la filologia (studio degli autori classici) e della natura con la filosofia (studio dell’uomo come parte integrante della natura). Il sapere si trasforma da trascendente ad immanente e utile. L’attenzione si sposta sull’uomo come microcosmo nel macrocosmo (esempio: homo quadratus, uomo vitruviano di Leonardo che si rifà a Vitruvio e che è al centro della circonferenza e quindi è perfetto). L’uomo diventa homo faber, cioè il fabbro del mondo, come suo campo d’azione. C’è una conquista dell’io visto come unico e irripetibile, dello spazio e del tempo.
Medioevo
• Identità collettiva.
• Teocentrismo.
• Capisco perché credo.
Rinascimento
• Individualità
• Antropocentrismo
• Credo perché capisco
Massimi esponenti
Marsilio Ficino, Picco della Mirandola, Leonardo da Vinci, Raffaello, Tasso, Ariosto, Michelangelo Bonarroti, Gettemberg.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Bibbia nella cultura medievale?
- Cosa caratterizza l'Umanesimo e come si differenzia dal Medioevo?
- Quali innovazioni artistiche emergono durante il Rinascimento?
Durante il Medioevo, la Bibbia era considerata sia un libro storico che letterario, raccontando le vicende del popolo fino alla venuta di Gesù e venendo conosciuta da tutti attraverso alcuni passi (testo).
L'Umanesimo, sviluppatosi tra il 1480 e il 1520, si distingue per il suo focus sugli autori classici e per la protezione da parte dei re, rappresentando una rinascita culturale rispetto al Medioevo, che era visto come un'epoca di oscurità (testo).
Durante il Rinascimento, si affermano la prospettiva e le tecniche del ritratto, con una maggiore autonomia dell'uomo e della natura, e un passaggio da un sapere trascendente a uno immanente, evidenziando l'importanza dell'individuo nel contesto universale (testo).