Concetti Chiave

  • L'Umanesimo, nato nel 1400, rappresenta un periodo culturale che abbraccia vari ambiti come letteratura, scienza e filosofia, focalizzandosi sulla centralità dell'uomo.
  • Il Rinascimento si distingue per la visione dell'uomo come artefice di se stesso, contrariamente al Medioevo, dove la storia era incentrata sul Progetto Divino.
  • La natura, nel Rinascimento, acquista un'importanza significativa, con sfondi e prospettive che riflettono la nuova concezione dell'uomo come dominatore della natura.
  • Il rinascimento si ispira a Platone e Aristotele, con una particolare attenzione alla rivisitazione dei testi platonici, influenzando vari ambiti tra cui la politica.
  • In politica, si evidenziano due interpretazioni: il ritorno alla politica romana proposto da Machiavelli e il filone giusnaturalista che rivendica diritti umani fondamentali.

redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/letteratura-cinquecento/500-contesto-storico/cultura-umanistico-rinascimentale.html

Umanerimo e Rinascimento:
Nel 1400 comincia l'Umanesimo, che non è un movimento filosofico, ma un periodo che accomuna tutii i vari aspetti della cultura, come ad esempio la letteratura, la scienza, la filosofia ecc..
Il nome Umanesimo deriva dalla scoperta delle Umane Litterae, e dalla centralità dell'uomo, che si riconosce protagonista di un ambito ben determinato, ma soprattuto si riconosce come la più perfetta tra le creature di Dio. il rapporto tra medioevo e Rinasimento/Umanesimo è stato analizzato da molti storici:
* Per Burckhardt il Medioevo è un mondo particolare rispetto al quale il Rinascimento è il momento della Rinascita, i due periodi tuttavia, per lui, hanno una continuità: il Rinascimento continua a coltivare elementi del Medioevo.
* Per Chabod Medioevo e Rinascimento hanno di diverso il modo in cui vedono le stesse cose, che son son vissute in modo diverso. La sua tesi è giutificata dal fatto che molte delle cose condannate nel Medioevo non lo sono nel Rinascimento.

Rapporto Umanesimo e Rinascimento:
Per alcuni studiosi l'Umanesimo è un periodo più letterario rispetto al Rinascimento che è più filosofico. Oggi tuttavia gli storici accettano l'idea della continuità fra i due periodi.

Rinascimento: Considera l'uomo come l'artefice di se stesso, tale convinzione non sarebbe potuta esistere nel Medioevo, dove la storia mirava a realizzare il Progetto Divino, la Provvidenza. Ora la storia non ha più un carattere così strettamente religioso, ma un senso più laico: si diffonde per questo motivo la storiografia.

La natura: La natura nel Medioevo era vista come simbolo dell'Al Di Là, senza darle un rispetto ed una dignità precisa, questa valutazione era valida anche nel campo dell'arte: i quadri, il più delle volte, venivano privati degli sfondi, considerati poco importanti. Nel Rinascimento, al contrario, gli sfondi e la prospettiva assumono un'importanza particolare. L'uomo durante il Rinascimento vede il mondo come sua parte costitutiva, pur mantenendo in esso la sua originalità, l'uomo diventa il dominatore della natura. La natura in questa accezione è il luoogo dell realizzazione dei fini umani. Il filone naturistico rinascimentale consta di due periodi:
* quello magico: l'uomo per spiegare la natura si affida alla magia e tramite essa può influire sul proprio distino, si crede, infatti, che esita una sorta di feeling tra il mondo lunare e quello sublunare. In questo periodo nascono scienze come l'Astrooogia (oggi detta Astronomia) e l'Alchimica (oggi detta Chimica). Secondo la visione magica la natura è da una parte animata da forze e dall'altra sottoposta agli incantesimi che possono dominare queste forze e renderle al servizio dell'uomo.
* quello filosofico: secondo cui la natura è un'entità retta da propri principi e il compito del filosofo è quello di indagare questi principi. Si propone un nuovo indirizzo scientifico: ai problemi della natura si risponde con la natura.

Rinascimento e Platonismo: Il rinascimento si ispira a Platone e ad Aristotele. Ma soprattutto alla rivisitazione dei testi platonici che vennero anche rielaborati. Un personaggio che appartiene a questo filone è Cusano.

Rinascimento e Politica: Si ritiene molto stretto il legame tra Rinascimento e spirito critico, si comincia a parlare di raporti tra uomini in senso politico e si avranno due interpretazioni:
1. Esigenza di tornare alla politica di prima: Machiavelli proporrà un ritorno alle leggi romane.
2. Esigenza di tornare allo stato di natura: ovvero ritornare a come si era prima dello stato politico, in cui l'uomo aveva dei diritti proprio in quanto uomo, e questo era il filone dei Giusnaturalisti.
Inontre il discorso politico conduce a tre correnti politiche che caratterizzano questo periodo:
1. quella Realistica (come ad esempio quella di Machiaelli)
2. quella Utopica (come ad esempio quella di Moro)
3. quella Giusnaturlista

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "Umanesimo" e quale centralità ha l'uomo in questo periodo?
  2. Il termine "Umanesimo" deriva dalla scoperta delle Umane Litterae e sottolinea la centralità dell'uomo, considerato protagonista e la creatura più perfetta di Dio.

  3. Come si differenziano le visioni del Medioevo e del Rinascimento secondo Burckhardt e Chabod?
  4. Burckhardt vede il Rinascimento come una continuità del Medioevo, mentre Chabod sottolinea che le stesse cose sono vissute in modo diverso, con molte condanne medievali che non si applicano più nel Rinascimento.

  5. In che modo il Rinascimento cambia la percezione della storia rispetto al Medioevo?
  6. Nel Rinascimento, la storia assume un carattere più laico, con l'uomo considerato artefice di se stesso, a differenza del Medioevo, dove la storia era vista come realizzazione del Progetto Divino.

  7. Qual è il significato della natura nel Rinascimento rispetto al Medioevo?
  8. Mentre nel Medioevo la natura era vista come simbolo dell'Al Di Là, nel Rinascimento diventa parte costitutiva dell'uomo, con un'importanza particolare data agli sfondi e alla prospettiva nell'arte.

  9. Quali sono le tre correnti politiche che emergono durante il Rinascimento?
  10. Le tre correnti politiche sono quella Realistica (esemplificata da Machiavelli), quella Utopica (come quella di Moro) e quella Giusnaturalista, che riflettono diverse interpretazioni del rapporto tra uomo e politica.

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