Estratto del documento

Lez. 1-2 anatomia

Che cosa studia l’anatomia?

L’anatomia studia la morfologia, la struttura macro e microscopica, del corpo umano e delle sue parti, ed i rapporti reciproci fra le sue diverse parti.

Anatomia: -> anatomè -> dissezione (Aristotele 384 AC tagliare o sezionare, tecnica di indagine per studiare il corpo umano).

Ogni precisa funzione è svolta da una precisa struttura; la struttura -> anatomia sta alla base della fisiologia, perché la struttura di cui si occupa l’anatomia sta alla base della funzione di un organo di cui si occupa la fisiologia <- funzione.

Criteri di studio dell’anatomia

Si può studiare dal punto di vista macroscopico o microscopico.

Macroscopico: studia la struttura e le relazioni di parti estese del corpo sufficientemente grandi da essere osservabili ad occhio nudo. Ci permetterà di vedere la maggior parte degli organi, come la loro forma, dimensione, colore, posizioni e rapporti. Come i vari apparati e l’intero organismo. No tessuti e cellule.

Microscopico: studia le strutture che non sono visibili ad occhio nudo. Studio tramite l’utilizzo di vari macchinari, come microscopi. Quindi studia le cellule e i suoi organuli (citologia) e i suoi tessuti (istologia). Citologia e istologia sono parte integrante dell’anatomia.

Per quanto riguarda l’anatomia macroscopica si possono utilizzare due approcci di studio, uno di tipo topografico o regionale ed uno studio di tipo sistematico.

Anatomia topografica o regionale: significa studiare una regione corporea nel suo insieme, cioè studiare la struttura ed i rapporti di tutte le formazioni di una specifica regione del corpo. Prima di tutto si suddivide il corpo umano in due grosse regioni -> subregioni/zone:

  • Porzione assile: testa, collo, tronco (parte del corpo che si sviluppa lungo l’asse longitudinale).
  • Porzione appendicolare: arti (inferiori e superiori).

La porzione assile comprende la testa e il tronco (definizione di insieme). A sua volta il tronco può essere suddiviso in subregioni, grazie a limiti anatomici convenzionali ben precisi. (quali collo, torace, addome, pelvi e perineo).

Alcuni autori considerano il collo, come parte di “transito” tra testa e tronco come una regione a sé. Il collo invece dalla profe viene considerato parte del tronco, in quanto il collo è la porzione assile del nostro corpo attraversata e sostenuta completamente dalla colonna vertebrale. (NB)

La suddivisione topografica anteriore e posteriore non coincidono, questo vale sia per la parte assile sia per quella appendicolare. In quanto la regione posteriore è “dominata” solamente dal dorso, cioè la parte posteriore del tronco.

Quindi studio topografico o regionale significa studiare una regione corporea nel suo insieme.

Ad esempio, la regione addominale è avvolta da una parete esterna detta “parete addominale”, parti di natura osteomuscolare. Quindi sono pareti che delimitano delle cavità, in questo caso quella addominale.

Cavità a sua volta, piena di organi interni/visceri.

È uno studio a livelli, cioè si parte dalle cellule (le più piccole unità strutturali e funzionali del nostro corpo, ossia piccole ma capaci di vita autonoma). Il nostro corpo in realtà è formato da elementi ancora più piccoli come atomi, molecole, macromolecole che sono poi i mattoni costitutivi di una cellula. (formano MP e i vari organuli). Non si può partire dai vari organuli, perché sì sono indipendenti ma incapaci di vita autonoma.

Nelle corso dello sviluppo embrionale le varie cellule si differenziano per svolgere una specifica funzione. Così che un insieme di cellule tutte differenziate allo stesso modo, quindi tutte specializzate per una determinata funzione vanno a formare un tessuto. Il tessuto, quindi, forma il livello organizzativo superiore della cellula.

In base alla funzione dell’organo ci sarà un tessuto che prevale sull’altro. Pensiamo al cuore, ad esempio, quale dei tessuti presente prevale sugli altri? Sarà il tessuto muscolare visto le funzionalità principali del cuore, che hanno bisogno di una funzionalità contrattile. Questo sarà solo il tessuto più abbondante non l’unico.

I sistemi rappresentano le più complesse unità organizzative del nostro corpo. I sistemi del corpo umano sono 11.

Esempio di sistema o apparato.

Nello specifico le funzione descritta viene svolta dai reni, grazie ai loro nefroni. Che sono le unità costitutive dei reni, che filtrano il sangue e produrranno urina, come elemento di scarto così mantenendo costante la composizione e il volume del sangue. Urina che viene trasportata dagli ureteri alla vescica, la quale rappresenta un sito di accumulo dell’urina prima della sua eliminazione esterna tramite l’uretra.

Quindi il tutto è il risultato della collaborazione di diversi organi tra di loro, ma finalizzati alla collaborazione per il giusto funzionamento della sistema urinario.

Tecniche di imaging: forniscono immagini profonde del nostro corpo lasciandolo integro, immagine poi utilizzate per varie diagnosi.

Posizione anatomica, piani e assi e terminologia anatomica

Esempio lo sterno. In questa posizione anatomica (eretta o ortostatica) di riferimento risulta un osso rivolto anteriormente, che va a costituire una parte della parete toracica. La sua posizioni cambia se siamo coricati/sdraiati (decubito o in clinostatismo). Ancor più diversa la posizione dello sterno se ci troviamo in decubito supino (superiormente) o decubito prono (inferiormente).

Per le descrizioni anatomiche ci si riferisce a tre piani e tre assi (anche se per il nostro corpo passano infiniti piani e infinite assi), detti piani e assi spaziali di riferimento anatomici. Spaziali in quanto sono indicativi delle tre coordinate spaziali.

I piani anatomici sono anche detti piani di sezione, in quanto definiscono le sezioni anatomiche. I piani risultano tra di loro perpendicolari.

Piano sagittale: attraversa longitudinalmente il corpo o una parte del corpo e lo suddivide in una parte dx e una sx. Se passo esattamente al centro del nostro corpo è detto piano sagittale mediano o mediano. Proprio perché suddivide il nostro in due parti identiche è chiamato anche piano di simmetria.

Piano frontale/coronale: piano verticale, attraversa longitudinalmente il corpo i direzione dx sx o sx dx. Dividerà il corpo in una parte anteriore/ventrale e posteriore/dorsale.

Piano trasverso o assiale: piano perpendicolare all’asse longitudinale del corpo o di un suo segmento, suddivide il corpo in una parte superiore/cefalica/craniale e inferiore/caudale. Detto anche piano orizzontale, in quanto nella posizione anatomica di riferimento è un piano orizzontale.

NB: i piani sagittale e frontale nella posizione anatomica sono paralleli all’asse longitudinale ossia all’asse lunga del nostro corpo. Mentre il trasversale è perpendicolare all’asse longitudinale.

Asse longitudinale -> asse maggiore lungo il corpo o un segmento corporeo ed è verticale in posizione anatomica, orizzontale invece se ci riferissimo alla posizioni clinostatica/coricata.

A parità di piano/sezione possiamo ottenere immagini diverse a seconda della posizione in cui si esegue la sezione. (esempio immagine a sx, si immagine che la sezione del piano trasversale non avvenga come in questo caso attraversando l’ombelico l’immagine risulterebbe assai diversa)

Esempio immagine dx: la sezione della gamba è una sezione longitudinale sul piano sagittale, se invece fosse stata eseguita una sezione sempre longitudinale ma sul piano frontale il risultato sarebbe stata un immagine differente.

Termini di posizione: utili per definire posizione, orientamento e rapporti.

Sono sempre definiti in rapporto alla posizione anatomica e ai piani di riferimento anatomici.

Esempio mediale e laterale: palmo della mano rivolto in avanti (supino) e palmo diviso in due, il mignolo sarà mediale rispetto al pollice. Questo nella posizione anatomica, perché se il palmo delle mani viene rivolto posteriormente la posizione del pollice e del mignolo si invertono.

Pari ad esempio i reni. Impari come la milza.

Omolaterali: mano dx e piede dx.

Controlaterale: mano dx e mano sx.

Stazione eretta: ortostatica.

Stazione coricata/clinostatismo: decubito supino o decubito prono.

Lez. 3-4 anatomia (istologia)

Istologia: è una disciplina fondamentale nell’ambito delle scienze biomediche, si occupa dello studio della struttura microscopica del materiale biologico e della modalità in cui i singoli elementi corporei sono correlati strutturalmente e funzionalmente tra di loro. Le cellule dell’organismo umano sono varie per forma, dimensioni e per capacità funzionali.

Per morfologia: si intende lo studio della forma e della struttura degli essere viventi e dei loro componenti.

Tutti gli organismi pluricellulari derivano dalla moltiplicazione per divisone cellulare di un'unica cellula iniziale, lo zigote, che si forma per fusione dei gameti umani. La fusione avviene a livello delle tube uterine dopodiché lo zigote migra all’interno dell’apparato genitale femminile, durante lo spostamento lo zigote subisce della modificazioni, fino ad arrivare a livello del utero dove si impianta.

Dopo la fecondazione lo zigote inizia una serie di duplicazioni cellulari, fino a dare origine ad una struttura che viene detta blastola, in cui si ha una cavità interna definita blastocisti e una masserella di cellule che nei giorni successivi darà origine ad una serie di masserelle di cellule divise in foglietti embrionali. Lo strato più esterno o trofoblasto darà origine alla placenta, mentre la massa cellulare interna formerà l’embrione.

Ci sono poi tre strati di cellule: ectoderma, mesoderma ed endoderma che parteciperanno in modo diverso alla creazione di tutti i tessuti dell’organismo. (foglietti germinativi primari).

Ectoderma: darà origine alla cute e al sistema nervoso.

Mesoderma: darà origine al tessuto connettivo e al tessuto muscolare.

Endoderma: darà origine agli epiteli e alle ghiandole.

I vari foglietti possono poi collaborare per dare origine agli stessi tessuti (vedi immagine).

Tutto questo ci dice che a partire da una cellula che ha un unico patrimonio genetico, avremo dei processi di proliferazione e di differenziamento cellulare.

Per istogenesi si intende quindi la formazione dei 4 tipi fondamentali che sono il connettivo, l’epiteliale, nervoso e il muscolare a partire dai tre foglietti embrionali principali.

NB: le cellule che appartengono allo stesso tessuto, oltre a condividere morfologia e funzione, condividono lo stesso meccanismo di formazione cioè la stessa derivazione embriologica.

Le cellule in fase di generazione dei tessuti e dell’organismo vanno incontro ad un processo di trasformazione morfologica ovvero di specializzazione. Acquisiscono nel corso di questo processo una specializzazione caratterizzante, questa sì ha perché si ha un processo di modulazione specifica di attività di geni. Quindi l’attivazione specifica di alcuni geni determina una specializzazione in alcune cellule.

Il processo di differenziamento avviene soprattutto durante le fasi di sviluppo embrionale, ma è anche presente nell’organismo adulto. Ovvero cellule staminali e cellule differenziate sono presenti anche nell’adulto.

Cosa caratterizza una cellula staminale?

È una cellula che è in grado di dare due tipi di divisioni diverse.

  • Cioè è in grado di dividersi e di formare altre cellule staminali e quindi di mantenere il pool di cellule staminali necessarie all’organismo per processi di rigenerazione.
  • Il secondo tipo è la generazione di cellule progenitrici, ovvero che sono già indirizzate verso uno specifico fenotipo differenziato.

Nell’organismo sono presenti un pool di cellule staminali multi potenti, che sono dette cellule staminali mesenchimali e che sono le responsabili (non importanti le specifiche funzioni) di tutti i processi di ripristino.

Come è possibile mantenere uno stato di omeostasi?

Un processo di equilibrio tra le cellule che proliferano e danno origine ai diversi tessuti, così da mantenere l’omeostasi dell’organismo.

Questo è possibile perché proliferazione e differenziamento delle cellule sono per l’appunto i processi che caratterizzano sia le fasi di sviluppo embrionali sia le fasi di completa maturazione funzionale dell’adulto.

Quindi noi troveremo all’interno dei tessuti un continuo alternarsi di processi di proliferazione, di differenziamento e poi di invecchiamento (senescenza) e di morte cellulare programmata (apoptosi, la cellula termina ciclo vitale e viene eliminata dall’organismo per fare spazio a nuove cellule. La morta cellulare può essere indotta anche da patologia, necrosi, in cui la morte della cellula si verifica come un processo patologico derivato da processi strutturali come stress).

Tessuti

Le cellule dotate di attività proliferativa e differenziativa, si organizzano a formare i tessuti. Esistono 4 tipi di tessuti fondamentali: epiteliali, connettivi, muscolare e nervoso. Un tessuto è un unione di cellule e di matrice extracellulare. Le cellule che troviamo all’interno dei tessuti sono di un unico tipo oppure un tipo di cellula specializzata e altre cellule presenti che hanno comunque stessa forma, funzione e origine embrionale.

Un tessuto è un organizzazione morfo-funzionale di cellule e matrice extracellulare.

La matrice da supporto strutturale e trofico.

La combinazione di più tessuti concorrono alla formazione di organizzazioni morfofunzionali più complesse: gli organi. Un esempio si può vedere nella seconda immagine, dove vediamo lo stomaco. Vediamo come tutti i tessuti citati precedentemente concorrono alla formazione dell’organo stesso. (vedere funzioni e forme in foto).

Matrice extracellulare

Trofico: supporto nutritizio e metabolico di una sostanza o tessuto.

Tessuti epiteliali: la componente cellulare è largamente prevalente, mentre la ECM è costituita solo da una membrana basale, il ruolo principale è di ricoprire/rivestire. Tessuti caratterizati dalla presenza di giunzioni che tengono tutte queste cellule adese tra di loro e adese alla membrana basale.

Tessuti connettivi: sono distinti in connettivi non specializzati o connettivi specializzati soprattutto nei tessuti connettivi di sostegno. Sono costituiti da una ECM estremamente importante, al cui interno si trovano le cellule che sono adibite alla produzione della matrice stessa e alle caratteristiche funzionali del tessuto stesso.

Tessuto muscolare: caratterizzato da cellule il cui citoscheletro si organizza in modo estremamente specializzato con delle proteine contrattili che conferiscono ai diversi tipi di tessuto muscolare capacità contrattile.

Tessuto nervoso: caratterizzato da cellule per l’appunto in grado di eccitarsi e di trasmettere un impulso.

Tutti questi tessuti avranno al loro interno cellule specifiche, tipi cellulari adibiti alla produzione della matrice extra cellulare in cui si trovano immersi e che hanno delle caratteristiche morfologiche e funzionali ben specifiche.

Apparato locomotore

In condizioni di salute sistemi e apparati sono funzionalmente correlati ed integrati. Nel caso del apparato locomotore concorrono per mantenere posizione, postura e movimento e sono regolati da due sistemi di controllo: il sistema nervoso e il sistema endocrino.

Questo processo di coordinazione e coordinamento si può traslare a tutti i livelli, sia a livello del sistema degli apparati ma anche a livello tessutale e cellulare.

Tessuto epiteliale

1) Tessuto epiteliale: tutti i tessuti concorrono a costitutire la struttura degli organi.

Cellularità: molte cellule con una EMC ridottissima ad una lamina basale a cui le cellule si aderiscono strettamente.

Polarità e connessione: se devono formare delle lamine che ricoprono la superficie del corpo, le cavità interne e via. Chiaramente devono essere costituite da cellule molto adese tra di loto e alla membrana basale sottostante.

Elevata capacità rigenerativa: sono soggette a fenomeni di usura/abrasione, quindi, devono essere in grado di ripristinare sé stesse.

Innervazione: sono molto innervate.

Avascolarità: gli epiteli sono avascolari, quindi il nutrimento che arriva per via ematica è assicurata agli epiteli grazie al connettivo sottostante. Quindi il collegamento connettivo collegato agli epiteli è molto vascolarizzato difatti le sostanze nutritizie passano perdi qua.

Quindi gli epiteli si originano: dai tre foglietti embrionali, inizialmente come degli epiteli semplici (unica fila di cellule) e poi possono diventare pluristratificati possono poi assumere particolari formazioni in base alla funzione da svolgere. Possono dare però origine a degli epiteli ghiandolari, tramite un processo di invaginazione dell’epitelio nel connettivo sottostante.

Il quale potrà avere due destini:

  • Se mantiene un canale che permette la comunicazione con l’epitelio che l’ha originata, quindi con l’esterno, abbiamo un ghiandola esocrina. Si sviluppa una porzione secernente che produce il secreto della ghiandola che poi viene liberato verso l’esterno attraverso il dotto.
  • Qui invece il dotto/canale viene perso. In questo caso l’epitelio ghiandolare si trova immerso senza più connessioni e si parla di ghiandola endocrina. La quale riverserà il suo secreto ormonale all’interno di un sistema vascolare in un corrente circolatorio e raggiunga la sua cellula bersaglio.

Foto sx: la matrice extracellulare che si è ridotta la minimo per formare la lamina basale (nel caso degli epiteli) e funge da punto di ancoraggio p

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 446
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 1 Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 446.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tutte le lezioni di Anatomia Pag. 41
1 su 446
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorenzo.monorchio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Milani Daniela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community