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Domande esame Neglie

Centenario della nascita del partito comunista in Italia

Centenario nascita partito comunista in Italia, nel 1921, esattamente un-2021: secolo fa: nascita dei partiti comunisti in Europa e nel mondo fu scatenata dalla rivoluzione russa zarista. Parlare della rivoluzione russa, primi sviluppi: 1917, forte malcontento da parte della popolazione, Russia situazione economica e politica precaria: zar deposti, popolo scontento della guerra russo-giapponese, e della prima guerra, convinto che la guerra doveva finire.

Nel 1917 popolo protestava contro la prima guerra mondiale, porta declino economico e sociale, quindi popolo si vuole rivolgere al nascente partito bolscevico di Lenin, si fa strada a dispetto del partito menscevico. Rivoluzione russa porta al potere comunisti di Lenin, comunismo si sparge in tutto il mondo e anche in Italia: Italia paese occidentale più comunista, nascita partito comunista italiano, con Togliatti, che ha un’influenza nel panorama italiano.

Della rivoluzione russa in Russia, cosa accadde, battaglia politica, sviluppi differenze di vedute politiche tra menscevichi e bolscevichi, cosa accadde in Russia nel 1917: contemporaneamente stava accadendo nel mondo: la prima guerra mondiale. 2 partiti promuovevano comunismo in due maniere diverse: bolscevichi rivoluzionari, svolta di Lenin, in cui promette l’uscita dalla guerra della Russia, era troppo debole, avviene con la pace di Brest-Litovsk del 1917 Russia perde territori, es. Ucraina, paesi baltici, a causa di ritirata dalla guerra.

Episodio che ha rivoluzionato la storia del mondo: polemiche interne, guerre, problemi tra le fazioni, assassini, storia che ha avuto influenza in tutte le storie dei paesi del mondo: partito bolscevico, più rivoluzionario, Lenin auto-esiliato per tornare in patria, promuovere uscita dalla guerra, rivoluzione presenze varie di fanatici, chi si batteva per la patria, spirito di sacrificio per la patria, Russia, ….

Ricostruzione sintetica dell’unificazione nazionale

Ricostruzione sintetica delle ultime battute del processo di unificazione nazionale del 1861, seconda guerra d’indipendenza: guerra contro Austria per i possedimenti del Veneto, ma sempre con timore che possa intervenire la Prussia, non ancora unificata del tutto, che avviene nel 1871, quindi allarme fece sì che si arriva all’armistizio di Villafranca, in cui si ha una pace: Italia ottiene la Lombardia (Venezia con la terza guerra d’indipendenza, Italia schierata con la Prussia). Austria dovette cedere territorio all’Italia.

Italia non cerca spazio a livello internazionale, non esiste, non punta all’unificazione, Cavour non vuole, ma vuole un grande Piemonte, uno Stato nazionale, dissidi all’interno del movimento indipendentista, ala democratica, liberale, mazziniana: parte del movimento indipendentista insoddisfatta di conclusione, punta ad altro, personaggi strategia diversa, puntano a obiettivi diversi, contesto, cosa succede a livello internazionale in cui vediamo questi episodi, situazione di politica internazionale, quello che succede in Italia più ampio significato, chiama in causa altri paesi: durante seconda guerra d’indipendenza, in processo di unificazione, scontro tra pensieri, politiche diverse: nel contesto italiano diverse ideologie politiche: Cavour non pensa all’indipendenza, Garibaldi invece sì, consenso masse, Gioberti prevedeva Italia unita sotto la gestione ecclesiastica, politica che andava contro ideali di Garibaldi, Mazzini, anticlericale, Mazzini sosteneva una repubblica.

Cosa succede nel 1960 all’interno di questo dibattito, episodio storico, importantissimo, problema di carattere politico internazionale concreto, al di là dell’eroismo: prelude all’unificazione, successivamente a questo si inserisce Cavour proponendo qualcosa: Garibaldi sbarco in Sicilia, contesto internazionale, Garibaldi alla testa di valorosi con due navi parte da Quarto, arriva a Marsala, sbaraglia esercito borbonico, risale la penisola.

Paesi che aiutano, contesto internazionale, chi aiuta, chi ostacola:

  • Francia ostacola unificazione per la presa di Roma, sostenitrice del papa, facendo cadere potenza papale, nel territorio laziale, sarebbe stato declino anche della potenza francese, Garibaldi unificazione, si rese conto che unire l’Italia sarebbe stato più facile se ci fosse stata figura di regnante a raccogliere le masse, disgregate, differenze culturali, linguistiche, quindi monarca avrebbe agevolato unificazione del paese.
  • Inghilterra favoriva l’indipendenza italiana: in tal modo Italia ostacolo per francesi, mire espansionistiche nel Mediterraneo, quindi Italia avrebbe agevolato obiettivi politici nel Mediterraneo degli inglesi, ….
  • … (non andava bene la sua risposta).

Storia della guerra fredda, bipolarismo militarizzato e guerra di Corea

Romero - Storia della guerra fredda, bipolarismo militarizzato, guerra di Corea: guerra periferica come in Vietnam contrapposizione, nord filo-sovietico, sud filo-americano. In Corea sovietici non combattono con scontro aperto, diretto. Corea alla fine rimane divisa in due zone di influenza, Vietnam sfere d’influenza.

Come cambia la politica americana il bipolarismo militarizzato: inizialmente non intenzione di entrare in area, ma cosa succede: no intenzione di operare, ma Stati Uniti non potevano permettere la comunistizzazione del paese, capitolo che dice che perdendo in un luogo si perde dappertutto, quindi politica interventista, movimento di indipendenza nazionale favorirebbe avanzata comunismo, perché movimenti sono guidati da elementi che si richiamano a ideologia comunista, es. viet-con: indipendenza nazionale e regime comunista, e nella logica della guerra fredda movimenti sostenuti da sovietici, quindi diventa scontro su altro livello, tra le due grandi potenze: Vietnam, Cambogia, Corea, … si parla di nuova strategia, interventismo americano, diventa operativo anche in area Mediterraneo, prima lasciata agli inglesi, legittimamente, in che circostanze interventismo, che fa degli Stati Uniti un vero global player: alleati liberano Italia, americani riconoscono area d’interesse inglese, operazione Overlord, sbarco in Normandia Eisenhower, riconoscono interessi inglesi nel Mediterraneo, fino a che America si assume ruolo anche lì, mentre inglesi ritirata: 1948 indipendenza Israele, nasce unilateralmente, in area Stati Uniti entrano, fino a che diventano Dominos al posto degli inglesi, fatto che determina passaggio: la crisi di Suez: 1956, Nasser nazionalizza il canale a discapito del dominio degli anglo-francesi.

In risposta, muovono guerra all’Egitto, Stati Uniti: vecchio colonialismo, nei confronti dell’Egitto, si arriva a estromettere i due paesi, non per denunciare il colonialismo, per denunciare il loro atto di colonialismo, (…: problema che area entra in interessi strategici, Inghilterra non può più garantire l’equilibrio: 48 non gestiscono situazione, nasce Israele, volevano sostenere nascita, previsto dopo accordi dopo fine guerra mondiale, legata ai paesi arabi, non voleva inimicizia, distrutta dalla seconda guerra mondiale, tentativo rivoluzionario in Grecia anche rappresenta freno, Inghilterra non ce la fa più, quindi non per ideali anti coloniali, ma per certificare grande potenza, unica alternativa alla potenza sovietica).

Cosa succede contemporaneamente, che mostra qual è la potenza dei due paesi, nello stesso 1956, settembre, ottobre: altro versante, oltre la cortina di ferro, c’è l’invasione, tentativo insurrezionale di Budapest, vicenda ungherese, intervento armato delle truppe del patto di Varsavia, accordo che dice che Stati Uniti sono dominion nella loro area, analogamente URSS nella sua, e non mettono becco gli altri. Quindi insurrezione, volevano allentare dominio dell’URSS.

1955 tentativo paesi non allineati, terzo giocatore, conferenza di Bandung, ma non funziona, nessun terzo giocatore, solo 2, fino al 1989.

Differenza tra nazismo e fascismo

Differenza che ha caratterizzato nazismo e fascismo: quali erano i punti di partenza comune, e poi le differenze: nascita fascismo in Italia dopo la prima guerra mondiale in Italia conseguenze economiche, sanitarie, … in Italia reduci che dovevano essere reintegrati nella società, ma alcuni dovevano anche essere mantenuti, molti mutilati, problemi psicologici, persone difficoltà a integrarsi, quindi andavano in cerca di rappresentanza, qualcuno in cui rispecchiarsi.

In Italia anche combattismo, cameratismo, fascisti prendono responsabilità di dare rappresentanza, anche politica, a reduci. Ideologia che voleva imporre: dare continuità ideologica della potenza romana, nell’epoca moderna, es. politica anti-borghese, es. passo romano, ma anche idea di formare tipologia di uomo legato al passato, ma più propenso al futuro, legato all’ideologia fascista, progressista. Differenza: ideologia nazismo: legare l’uomo al passato e alla natura, riportare la Germania alla sua antica gloria, epoca di Bismarck, con unificazione, quindi Mussolini uomo nuovo, Hitler ideologia di uomo vecchio con legame spirituale con natura e passato, elevarsi a un livello superiore alle altre nazioni.

Capacità di rendere praticabile, ottenere consensi a livello di popolazione, deve avvenire attraverso consenso: come arriva in Germania e come in Italia, e una volta che consenso è stato ottenuto, dev’essere consolidato, ci dev’essere un controllo fatto in Italia e Germania:

C’è meccanismo per arrivare al potere, consenso, che è identico sostanzialmente: non ci sono rivoluzioni: metodo in Germania, Hitler con crisi del 29 consenso: in Germania ci furono problematiche, alto tasso di disoccupazione, debiti, … Hitler riesce ad unire la destra aristocratica e la destra rivoluzionaria, quindi masse, ottiene consensi per formare il suo regime nel 1933, dopo le elezioni che gli danno il 40% dei voti. Destra aristocratica: con ideologie nazionaliste, Germania del passato, destra rivoluzionaria: revanchismo, guerra non sconfitta diretta, intesa non era arrivata a Berlino, non si ritenevano sconfitti.

In Italia: Mussolini, per ottenere il consenso, assicurare le varie parti, le masse, il re, la piccola borghesia, .. masse che voleva rappresentare, inizialmente, dopo fallimento elezioni nel 1919, inizia con lo squadrismo, quindi repressione contro i socialisti, nel biennio rosso, re vede che personaggio riesce a tirarsi dietro le masse, aveva politica anti-borghese, anti-liberale, anti-capitalista, tutto ciò era abbastanza per riuscire, con programmi di San Sepolcro, per attirare le masse, 1922, marcia su Roma, riesce a formare governo con consenso del re.

Sia in Germania che in Italia crescita esponenziale quando ci sono le elezioni, e Mussolini e Hitler prendono il potere per consolidare supremazia politica ottenuta con consenso elettorale, come riescono a consolidare, fare attecchire sul territorio queste ideologie: in due modi diversi, come si ottiene il consenso: in Germania bisognava portarsi dietro i giovani e aristocratici, per stabilizzare governo, pensare all’esercito, parte fondamentale per Germania, notte dei lunghi coltelli, Hitler elimina le SA, con le SS, gestisce problema esercito, resto del consenso, per mantenerlo, Hitler si propose a fare delle politiche per aiutare la ripresa della Germania: finanzia opere pubbliche, es. autostrade, per dare lavoro ai disoccupati, politica di espansione: voleva riprendere territori che spettavano alla Germania, per ridarli al legittimo popolo tedesco, ai contadini, per mantenere legame uomo-natura, anche loro ricevevano parte di territori per la sussistenza, … (non va bene risposta: sono i programmi).

In Italia Mussolini per cercare consenso, consolidare, per radicarsi nel territorio, dopo ha capacità di aggregazione di massa, quindi ci sono le casalinghe, balilla, riesce con interventi mirati, in Germania invece strumento militare: usa esercito, polizia, per consolidare e controllare, consenso che popolazione ha condiviso e supportato.

Seconda guerra mondiale e patto Ribbentrop-Molotov

Seconda guerra mondiale: fase in cui Germania ha aggredito, alzato la posta nelle varie riunioni, incontri di fine anni 30, inizio anni 40, poi invasione rivendicando la terra dei Sudeti, ha attraversato i paesi bassi, … era realmente verso occidente l’obiettivo espansionistico di Hitler? No, oriente: corridoio di Danzica, tolto da trattato di Versailles, aveva diviso la Germania, per creare la Polonia, quindi Hitler obiettivo est, corridoio di Danzica.

Tradimento del patto Ribbentrop-Molotov: Russia non si gestiva, Hitler.

Politica estera italiana nell’età di De Gasperi

Mammarella: politica estera italiana nell’età di De Gasperi, estromissione delle sinistre al governo fino al 53: Italia dopo la pace del 1947, aveva perso possedimenti, e problematiche principali: confini al nord e colonie. Confini a nord: 3 confini da gestire, ovest Val d’Aosta con Francia, Brennero al nord con Austria, e est al confine con Trieste. Val d’Aosta: con aiuto Stati Uniti riprendono controllo Val d’Aosta, ceduta. Trentino, Brennero: De Gasperi gestisce da solo, De Gasperi sostiene che zone potevano essere zone di alto revanchismo, patti De Gasperi-Gruber: si lascia il confine.

Problema più grande: est, con la Jugoslavia. Problema che persiste dal 1945: zona A, fino al confine attuale, che era controllato da alleati, e zona B, Istria, Dalmazia, controllato da jugoslavi. Problema che persiste per molti anni ancora. Svolta nel 1948, quando al governo italiano, con intesa tripartita, promessi territori della zona A, per rafforzare democrazia cristiana contro comunisti di Togliatti, ma smossa ancora di più, sempre nel 1948, ci fu lo scisma di Tito e Stalin: avvicinamento di Tito al blocco occidentale.

Rottura tra Stalin e Tito da cosa è determinata: Tito indipendente dall’URSS, già nel 1945 Tito si sentiva in diritto di gestire da solo il fronte italiano, poiché durante la guerra si era gestito da solo, coi partigiani, il suo fronte, quindi Tito ha ideologia di fare federazione indipendente dell’URSS, e a Stalin non andava bene, federazione forte che poteva contrastare con l’URSS. Unione Sovietica cercava di contrastare con attentati, ma anche con Milovan Gilas (?).

Politica estera italiana in questi anni: confine est si sblocca nel 1954, con memorandum di Londra, zona A viene affidata all’Italia, zona B alla Jugoslavia. Seconda problematica: colonie: al termine del conflitto mondiale, Italia perde il controllo diretto di tutte le colonie: Libia, Somalia, Etiopia, Eritrea. Per Libia si prova a dividerla in 3 parti, idea scartata, per fatto che americani non volevano continuazione colonialismo, quindi Libia diventa indipendente. Etiopia e Eritrea: federazione nel 1952, per la Somalia ceduta in amministrazione fiduciaria all’Italia, ovvero paese colonizzato ceduto al paese colonizzante, che deve procedere a garantire indipendenza politica e economica, per indipendenza.

Trappola di Tucidide

Possono Cina e USA sfuggire alla trappola di Tucidide? Sottotitolo: i paesi possono scappare dalla trappola di Cuprite? Cos’è la trappola, in cosa consiste, su cosa si basa, autore come pensa che possano scappare, motivazioni della loro acuta rivalità: ….

Flores, la forza del mito

Flores, La forza del mito: mito della rivoluzione in un solo paese, collettivizzazione forzata: anche Stalin voleva portare avanti mito della rivoluzione in un solo paese, per prendere fiducia del popolo, così che popolo russo fosse capace di auto-gestire rivoluzione autonomamente, senza che venga esportata negli altri paesi.

Politica di Stalin pone anche industrializzazione forzata - in che contesto dello scontro nei bolscevichi si introduce? Dibattito di successione a Lenin, tra Trotsky e Stalin. Vittoria Stalin nel 1926/1927, Stalin cosciente che industrializzazione colonna importante per futuro, politica Stalin funzionale anche a scontro con Trotsky: politica affermata in URSS in questi anni, politica di Stalin di fronte a questa: NEP, Stalin sa che in Europa ci saranno due blocchi, A, agricoltori, e B, industria, e in dibattito anche con Trotsky, Stalin si mette dalla parte degli agricoltori, 70% popolazione.

In questa politica, Stalin riesce a portare avanti fino al 1927, cambia posizione, supporta l’industria, inizia maggiore sviluppo, piani quinquennali, che impongono anche politica stacanovista. Come avviene passaggio da agricoltura a industrialista, anche forzata, per far fare grande salto all’URSS, politica dell’emulazione socialista, valore simbolico, morale, non principio capitalista, ma riconoscimento morale della superiorità.

Politiche di Stalin sempre doppia faccia, le usa per le dialettiche interne. Politica agricolturista strumento per dialettica interna: 2 fronti che si combattono in maniera aspra, chi sono i favorevoli all’industria, chi all’agricoltura, posizioni teoriche rispetto all’aspetto economico e.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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