L'impresa come sistema
Sistema aperto
L’impresa è un sistema aperto quando è capace di interagire con l’esterno.
Sistema dinamico
L’impresa è dinamica se caratterizzata da uno sviluppo evolutivo.
Sistema socio-tecnico
L’impresa è un sistema socio-tecnico in quanto costituito da risorse umane organizzate.
Sistema economico
L’impresa è un sistema economico a finalità plurime in quanto ha il fine di generare profitto per la collettività.
Sistema socio-tecnico
Attività organizzativa
Nel sistema socio-tecnico l’attività organizzativa coinvolge sia le risorse umane che i mezzi tecnici.
Ambiente di operazione
In quanto sistema aperto e contestualizzato, l’impresa opera in un ambiente generale, competitivo e transazionale.
Analisi ambientale
Analisi PEST
L’analisi PEST esplora l’ambiente generale dell’impresa.
Stakeholders
Stakeholders primari
Tra gli stakeholders primari dell’impresa troviamo gli azionisti.
Stakeholders secondari
Tra gli stakeholders secondari dell’impresa troviamo gruppi di pressione.
Cambiamenti competitivi
Globalizzazione
I principali cambiamenti del contesto competitivo sono dovuti alla globalizzazione dell’economia.
Marchi globali
Nel contesto di crescente globalizzazione, le grandi imprese sviluppano marchi globali.
Strategie di marca
Marca locale
Il campo di esistenza di una marca locale può essere limitato a una nazione.
Strategie di Coca Cola e Barilla
Coca Cola Company si caratterizza per la strategia di marca globale e pubblicità globale.
Barilla si caratterizza per la strategia di marca globale e pubblicità locale.
Strategia di Coccolino
Coccolino si caratterizza per la strategia di marca locale e pubblicità globale.
Prosumerismo e marche insegna
Prosumerismo
Il fenomeno del prosumerismo vede il cliente assumere un ruolo attivo nel processo di creazione del prodotto.
Marche insegna
Le marche insegna sono marche private che recano il nome della catena commerciale.
Bilancio sociale e codice etico
Destinatari del bilancio sociale
I destinatari del bilancio sociale sono tutti gli stakeholders direttamente o indirettamente coinvolti nell’attività d’impresa.
Codice etico
Il codice etico può definirsi come la carta costituzionale dell’impresa.
Mission aziendale
Enunciazione della mission
La mission è un’enunciazione degli scopi che l’azienda persegue.
Aree di attività della mission
La mission individua grandi aree di attività nel campo economico e sociale.
Definizione della mission
La mission definisce le politiche e i valori.
Misurazione della mission
La mission può essere misurata in termini di attitudine del prodotto a soddisfare i bisogni dei clienti.
Shareholder value e teoria degli stakeholders
Identificazione degli interessi
La mission dell’impresa identifica l’interesse dell’azionista e può essere quantificata in termini di grandezze economico-finanziarie.
Valori e norme
Valori e norme deboli o non chiare determinano incertezza.
Teoria degli stakeholders
Per teoria degli stakeholders si intende il dovere per le imprese di soddisfare più interessi.
Responsabilità sociale
I valori d’impresa sono esprimibili in termini di responsabilità sociale.
Analisi del potere
L’analisi del potere individua interessi ed attese degli stakeholders.
Comunicazione d’impresa
Interpretazione e influenza
L’impresa utilizza la comunicazione per interpretare e influenzare l’ambiente interno ed esterno.
Trasferimento di informazioni
La comunicazione consiste in un trasferimento biunivoco delle informazioni.
Influenza sociale e di mercato
La comunicazione cerca di influenzare atteggiamenti e comportamenti degli interlocutori sociali e di mercato.
Creazione di valore
L’attitudine dell’impresa alla creazione di valore dipende dalle capacità relazionali.
Catena del valore e customerizzazione
Composizione della catena
La catena del valore si compone di nove categorie di attività.
Attività generatrici di valore
Le attività generatrici di valore nella catena del valore sono raggruppabili in attività primarie e di supporto.
Customerizzazione
Con la customerizzazione il cliente interagisce con il produttore.
Responsabilità sociale
La responsabilità sociale dell’impresa contribuisce ad accrescere la reputazione dell’impresa.
Output sistemico e immagine intra-sistemica
Definizione dell’output sistemico
L’output sistemico può essere definito come il risultato complessivo dell’agire d’impresa.
Immagine intra-sistemica
L’immagine intra-sistemica dell’impresa viene percepita dell’impresa stessa.
Comunicazione di marketing
Destinatari della comunicazione
La comunicazione di marketing è rivolta prevalentemente ai clienti.
Comunicazione organizzativa
La comunicazione organizzativa comprende la comunicazione verso il personale.
Comunicazione economico-finanziaria
La comunicazione economico-finanziaria è destinata alle società (banche) che fanno rating.
Comunicazione istituzionale
La comunicazione istituzionale è rivolta a tutti i pubblici dell’impresa.
Meta-comunicazione e risonanza
Finalità della meta-comunicazione
La meta-comunicazione è finalizzata a creare consonanza.
Costruzione dell’immagine di marca
Nella comunicazione di marketing, a livello meta si collocano le attività di costruzione dell’immagine di marca.
Condivisione di valori e strategie
Nella comunicazione gestionale, a livello meta si collocano le attività di condivisione dei valori e delle strategie.
Obiettivi della meta-comunicazione
La meta-comunicazione ha finalità strategica, e la risonanza è il risultato della meta-comunicazione.
Consonanza e comunicazione strategica
La consonanza è il risultato della comunicazione strategica.
Comunicazione interna ed esterna
Ruolo della comunicazione d’impresa
La comunicazione d’impresa assume un ruolo fondamentale in quanto collante delle organizzazioni sociali.
Contributo alla riduzione del disordine
La comunicazione interna contribuisce a ridurre il disordine interno.
Co-evoluzione e reputazione
La comunicazione esterna favorisce la co-evoluzione dell’impresa e la comunicazione istituzionale ha come obiettivo di crearsi l’immagine pubblica.
Reputazione e vantaggi competitivi
La comunicazione istituzionale favorisce la reputazione dell’impresa, e se alta determina vantaggi competitivi.
Public affairs e crisis management
Public affairs
I public affairs sono i rapporti che l’impresa instaura con le istituzioni pubbliche e favoriscono le partnership con il settore pubblico.
Crisis management
Il crisis management rappresenta la modalità di risposta alle crisi di prodotto e non termina con la fine dell’emergenza.
Comunicazione economico-finanziaria
Base volontaria e obblighi di legge
La comunicazione economico-finanziaria è effettuata su base volontaria e per obblighi di legge, e ha carattere strategico e operativo.
Produzione di dati contabili ed extracontabili
La comunicazione economico-finanziaria si basa sulla produzione di dati di natura contabile ed extracontabile.
Attrazione di risorse finanziarie
Il compito attribuito alla comunicazione economico-finanziaria è quello di attrarre risorse finanziarie.
Accettazione dalla comunità finanziaria
Uno degli obiettivi della comunicazione economico-finanziaria è quello di farsi accettare dalla comunità finanziaria.
Strumenti rilevanti: il rendiconto finanziario
Uno degli strumenti considerati critici e rilevanti della comunicazione economico-finanziaria è il rendiconto finanziario.
Prevenzione dell'adverse selection
Una comunicazione economico-finanziaria trasparente impedisce fenomeni di adverse selection.
Soddisfazione dei bisogni informativi
Un’efficace informativa societaria soddisfa bisogni di natura esterna.
Bilanci d'esercizio annuali
I mezzi attraverso cui le imprese soddisfano i bisogni informativi di natura legislativa sono i bilanci d'esercizio annuali.
Comunicazione qualificata
L’instaurarsi di una comunicazione qualificata delle imprese con i soggetti conferenti capitale di credito consentirebbe a questi ultimi di ponderare il grado di rischio del finanziamento.
Investor relator
Responsabilità della comunicazione economico-finanziaria
L'investor relator è il responsabile della comunicazione economico-finanziaria.
Struttura organizzativa
L'investor relator è di solito strutturato nell'area finanza di una struttura organizzativa.
Destinatari della comunicazione
I "destinatari" della comunicazione economico-finanziaria possono essere distinti in due categorie: "stakeholder finanziari" e "stakeholder non finanziari".
Creditori finanziari
I "creditori finanziari" dell'impresa necessitano di informazioni finanziarie per svolgere attività di rating.
Valore nella comunicazione economico-finanziaria
La comunicazione economico-finanziaria favorisce la diffusione del valore.
Tipi di comunicazione economico-finanziaria
La comunicazione economico-finanziaria può essere distinta in volontaria e di base.
Bisogni legislativi
La comunicazione economico-finanziaria è finalizzata a soddisfare bisogni di natura legislativa.
Mercati efficienti
Nei mercati efficienti il sistema dei prezzi coincide con il valore reale dei titoli.
Informativa finanziaria ottimale
Un'informativa finanziaria ottimale determina allineamento tra valore intrinseco del titolo e valore di mercato, creando condizioni di simmetria informativa e valore d'impresa.
Marchio e valore
Segno distintivo
Il marchio è il segno distintivo dei prodotti.
Marchio di commercio e servizi
Il marchio di commercio è quello applicato dal rivenditore, mentre il marchio di servizio è sviluppato dalle aziende di trasporto.
Tutela giuridica
La tutela giuridica del marchio dipende dal suo grado di novità.
Ruolo nelle strategie di marketing
Il ruolo del marchio è centrale nelle strategie di marketing.
Asset intangibile
Il marchio costituisce un intangibile asset.
Metodi di analisi
Il metodo Interbrand è un metodo di analisi empirica.
Il metodo del costo stima il valore del marchio in base al costo di riproduzione.
Relief from Royalty
Il modello del Relief from Royalty prevede l’applicazione di un tasso di royalty.
Il tasso di royalty è l’ammontare in percentuale che viene pagato per l’utilizzo dei diritti del bene immateriale.
Valore del marchio
Il valore del marchio (brand image) è un asset immateriale.
I marchi al momento della registrazione hanno valore nullo.
Excess Earning matrix
L’Excess Earning matrix misura la forza del marchio Pomod’oro; la forza del marchio è proporzionale alla sua anzianità.
I redditi residuali disponibili per la remunerazione del marchio Pomod’oro sono calcolati per mezzo di analisi benchmark.
WACC e orizzonte temporale
Nel caso aziendale, il WACC esprime un tasso di attualizzazione.
Nell’applicazione del “Relief from Royalty”, l’orizzonte temporale da prendere in considerazione è funzione della forza del marchio.
Acronimi
T.A.B. è l’acronimo di Tax Amortization Benefit.
Prezzo nel marketing
Componenti fondamentali
Il prezzo è una componente fondamentale della value proposition commerciale.
Indicatore di coerenza
Il prezzo è generalmente indice di coerenza con l’offerta di prodotto.
Teoria economica
Secondo la teoria economica, al crescere del prezzo la domanda tende a diminuire.
Generazione del profitto
Il prezzo influenza in modo diretto la generazione del profitto complessivo d’impresa.
Prodotti premium-price
Un prodotto premium-price è generalmente venduto in punti vendita esclusivi.
Concorrenza perfetta
In condizioni di concorrenza perfetta l’impresa ha notevoli rigidità di decisioni sul prezzo.
Sensibilità della domanda al prezzo
La sensibilità della domanda al prezzo varia da mercato a mercato.
Obiettivi di cash-flow
Obiettivi di cash-flow implicano l’adozione di prezzi elevati.
Definizione del prezzo
Il prezzo è definito in funzione della mission aziendale.
Mercato oligopolistico
In un mercato oligopolistico l’impresa può adottare politiche di prezzo diverse da quelle dei concorrenti attraverso la differenziazione dell’offerta.
Discriminazione e calcolo del prezzo
Discriminazione basata sul prezzo
La discriminazione basata sul prezzo indica prezzi differenti per lo stesso prodotto.
Discriminazione basata sul prodotto
La discriminazione basata sul prodotto indica prodotti differenti con lo stesso prezzo.
Realizzazione della discriminazione dei prezzi
La discriminazione dei prezzi può essere realizzata in via diretta adottando listini prezzi differenziati.
Metodi di calcolo del prezzo
Il prezzo calcolato con il metodo del cost plus si basa su stime oggettive e, in parte, soggettive.
Il prezzo calcolato con il metodo del cost based si basa prevalentemente sui costi diretti.
Elasticità del prezzo
L’elasticità del prezzo per i prodotti farmaceutici è generalmente poco alta.
Il prezzo è fortemente elastico in presenza sul mercato di prodotti sostitutivi.
Conjoint analysis
La conjoint analysis misura il valore che i clienti attribuiscono al prodotto, ed è uno strumento utile nella gestione della strategia di prezzo.
La conjoint analysis è una tecnica di analisi multivariata.
Impatto e posizionamento del prezzo
Impatto sui profitti
Il prezzo ha un impatto diretto sui profitti.
Posizionamento della marca
Il prezzo contribuisce a posizionare la marca.
Prezzi della concorrenza
I prezzi della concorrenza per l’azienda sono parametri fondamentali nella stima del miglior prezzo.
Valore percepito
Prezzo = Valore percepito: il cliente è disponibile all'acquisto.
Curva di domanda
Il calcolo della curva di domanda deve includere gli effetti dei prezzi dei concorrenti.
Calcolo dell'elasticità della domanda
L’elasticità della domanda rispetto al prezzo si calcola in termini di rapporto tra variazione percentuale della quantità domandata e variazione percentuale del prezzo.
Domanda elastica e anelastica
La domanda è elastica rispetto al prezzo quando > 1.
Una diminuzione del 10% nel prezzo di un prodotto determina un aumento delle vendite del 5%, indicando che la domanda è anelastica.
Domanda per beni di prima necessità
In presenza di beni succedanei, la domanda è elastica rispetto al prezzo, mentre per i beni di prima necessità la domanda è non elastica rispetto al reddito.
Metodi di stima dell'elasticità e strategie di prezzo
Metodi di stima dell'elasticità
Uno dei principali metodi di stima dell’elasticità rispetto al prezzo è il giudizio degli esperti.
Obiettivi delle strategie di prezzo
Uno dei principali obiettivi delle strategie di prezzo è il profitto.
Prezzo soglia e tecnico
Il prezzo soglia corrisponde al costo diretto, mentre il prezzo tecnico corrisponde al punto di pareggio.
Strategie di penetrazione e scrematura
La strategia di penetrazione consiste nel praticare prezzi bassi, mentre la strategia di scrematura consiste nel praticare prezzi alti.
La strategia di scrematura, in un primo momento, sfrutta le willingness-to-pay più forti.
Pricing di penetrazione
Le imprese ricorrono al pricing di penetrazione per scoraggiare nuovi entranti.
Un pricing di penetrazione può determinare barriere all’entrata.
Prezzo di prova
Praticare un prezzo di prova significa vendere un prodotto a basso prezzo per un periodo di tempo limitato.
Comunicazione di marketing
Relazioni con i clienti
La comunicazione di marketing è, in primis, lo strumento di governo delle relazioni con clienti intermedi e finali.
Posizioni di vantaggio competitivo
Dal punto di vista dell’impresa market-driven, la comunicazione di marketing persegue posizioni di vantaggio competitivo.
Orientamento del marketing
Se orientato alla produzione, il marketing gioca un ruolo limitato e passivo; se orientato alle vendite, gioca un ruolo tattico; se orientato al mercato, gioca un ruolo strategico e attivo.
Obiettivi economici
La comunicazione di marketing si prefigge anche obiettivi economici.
Effetti degli investimenti in comunicazione
Considerando la curva di domanda come funzione inversa del prezzo, l’investimento in comunicazione di marketing determina uno spostamento della curva di domanda verso destra.
Alzando le spese in comunicazione, l’impresa può erigere barriere all’ingresso verso nuovi competitors.
Risposta non comportamentale
La risposta non comportamentale è un obiettivo comunicazionale.
Sequenza di risposta Feel – Learn – Do
La ricerca della sequenza di risposta Feel – Learn – Do è tipica della comunicazione pubblicitaria di auto di lusso.
Risposte valutative
Le risposte valutative di tipo Feel – Learn – Do sono guidate da elevata emotività; di tipo Learn – Feel – Do, da elevata razionalità; di tipo Do – Learn – Feel, da basso coinvolgimento.
Esempi di brand positioning
Esempio di brand positioning basato su una caratteristica distintiva: Birra Peroni: “Italianità”.
Esempio di brand positioning basato sull’occasione di utilizzo: Sughi Pronti Buitoni: “Per i momenti di convivialità”.
Esempio di brand positioning rispetto alla concorrenza: Avis e Hertz: “Duello pubblicitario”.
Brand map
Ai fini del posizionamento, la “brand map” individua i fattori riconosciuti come “più importanti” dal consumatore.
Strategia di comunicazione di marketing
La strategia di comunicazione di marketing può essere interpretata come trait d’union tra strategia di marketing e scelte di communication mix.
Marketing Communication Mix (MCM)
Strumenti di comunicazione
Il Marketing Communication Mix (MCM) è un insieme strutturato e poliedrico di strumenti di comunicazione.
Obiettivi di risposta
L’azione pubblicitaria è indirizzata al raggiungimento di obiettivi di risposta da parte del target di tipo “comportamentale” e “valutativa”.
Televisione e stampa
“Televisione”. La percentuale di share rappresenta la quota percentuale di ascolto.
“Televisione”. La percentuale di penetrazione rappresenta il rapporto percentuale tra i telespettatori appartenenti a un target e il target stesso.
“Stampa”. La tiratura è data dal numero di copie stampate (comprese anche quelle invendute e rese).
Vendita personale
L’attività di vendita personale può essere definita come flusso comunicativo.
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