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Il teatro secondo Benedetto Croce

1x Benedetto Croce: il teatro non era poesia (non aveva autonomia estetica perché fondato sulla materialità) "non è una manifestazione dello spirito". "Storie del Teatro" 1941 > riferimento a "Storie del teatro" negli anni '30: di Silvio D'Amico (Roma, 3 febbraio 1887 – Roma, 1º aprile 1955) Accademia d'arte drammatica) & Mario Apollonio di laurea in giurisprudenza, direttore generale antichità e belle arti & '23 cattedra Storia del teatro alla Regia scuola di recitazione Eleonora Duse.

Contributi di Silvio D'Amico

Silvio D'Amico fu giornalista del quotidiano L'Idea Nazionale, diretto da Domenico Oliva, nella rubrica teatrale, e in seguito, alla morte del direttore nel 1917, ne divenne il titolare. Diresse la rubrica di critica drammatica su "La Tribuna" (con cui l'Idea Nazionale si era fuso) dal 1925 al 1940. In questi anni affermò la preminenza del poeta e della parola, al cui servizio deve mettersi l'attore, e, negli anni in cui il teatro di regia stentava ancora a nascere, teorizzò la necessità della figura del regista.

Fondò, e dal 1932 al 1936 diresse, la "Rivista Scenario", con Nicola De Pirro. Nel 1935 fu nominato commissario straordinario per la riforma della scuola di recitazione di Roma, trasformando la Regia Scuola di Recitazione (intitolata a Eleonora Duse) in Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Nel 1944 favorì l'ingresso di Orazio Costa alla cattedra di Regia, inaugurando così una lunga e gloriosa stagione dell'Accademia stessa.

L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica

L'accademia vide tra i suoi allievi, tra gli altri, Vittorio Gassman, Andrea Camilleri, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi, Anna Magnani, Paolo Stoppa, Sergio Tofano, Rossella Falk, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tino Buazzelli, Giorgio De Lullo, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti, Attilio Corsini, Wanda Marasco, Mario Missiroli, Gabriele Lavia, e Luca Ronconi. Dal 1945 al 1955 fu critico per "Il Tempo".

Sempre dal 1945, diresse la rubrica "Chi è di scena?" della Rai. Raccolta di più testi sulla storia del teatro drammatico, oggi in edizione riveduta e aggiornata. Diresse e curò l'imponente "Enciclopedia dello Spettacolo" in 11 volumi (1954-75).

L'importanza del teatro

> Dice: è un po' impossibile solo fare la storia della letteratura drammatica > tutto quel che ha a che vedere col teatro non si può raccontare in termini di storia. Per lui fare quei manuali: è impossibile. Per cogliere i nessi che collegano i fenomeni, in un lavoro manualistico si perde la relazione tra chi fa teatro e chi lo osserva: relazione attore/spettatore (nucleo irriducibile del teatro, non surrogabile con altri mezzi).

Il teatro di prosa e la sua evoluzione

Oggi teatro di prosa (oggi il teatro è indispensabile? '900 forma più popolare: Teatro dell'opera) fino a inizio > (melodramma e poi Opera > per gli spettatori (vedere: incontro con gli attori: che si manifestavano con tratti divini!) lo coglie Mario Apollonio: doppia natura degli spettatori (anche per De Filippo) come esperienza erotica - raccontavano esigenze insopprimibili (anche Totò, come "sballo") [esperienze che non si sono mai provate]. Non si può togliere lo spettatore (relazione attore/spettatore).

L'apporto di Peter Brook

'68 Peter Brook [Londra '25] > omette: palcoscenico/spazio vuoto recitare/attore = azione teatrale.

Annamaria Cascetta e Laura Peja

Nn si può ridurre l'esperienza dal vivo. Perché si fonda sulla relazione. Ha aspetti non solo razionali ma anche patetico o passionale. Funzioni del teatro nel contesto, degli spettatori: cosa provavano, che risvolti umani, politici... poteva avere = cosa si prova. Nell'ambito della relazione... Teatro come forma sociale (es. a scuola...)- esempi di maratone/eventi... social - diversa socialità "normale". - comunicazione in presenza. Mistero Buffo di Dario Fo: suoni, onomatopee, parole e foni senza significato.

Grammelot e comunicazione empatica

Probabilmente deriva dal francese grommeler (borbottare) - Lo Zanni - (vive nell'indigenza, sogna un pranzo pantagruelico - dialetto di Bergamo/Brescia... Finisce con: "che magnada"). Comunicazione empatica (quello verbale non è così importante). Freddy Mercury che canta è narrazione/ con una struttura (musicalmente compiuta) attraverso un corpo / in scena / ripetibile col gruppo / in un tempo festivo... [ci sono tutti i parametri da definizione da manuale].

Arte e filosofia

- Maradona/ goal storico dell'86. - Partita di calcio con codice (regolamento) / (simbologia guerresca nel calcio... / è come un'opera aperta (anché la partita non è chiusa) / ha come un "testo" nel momento in cui si svolge la partita... / aspetto simbolico (dopo la guerra, segna con la mano...)/ tempo festivo (mondiali ogni 4 anni)...

Quindi: dipende da quel che intendiamo con quei termini... Cos'è arte? 2 pilastri del linguaggio: - logico/razionale (dalla lo. Presocratica) - patetico/metaforico/immaginifico (tipico del racconto mitico, religioso, figurativo...) con: visione/metafora/simbolico > fondato sul simbolico e la similitudine. - con gli strumenti dell'intuizione: (es. Petrolio di Pasolini: "So i nomi dei responsabili di certe stragi... ma non ho le prove = elementi logico razionali. Ma so i nomi... perché sono un poeta = strumento: linguaggio della poesia, patetico, intuitivo...). L'arte è una forma di conoscenza del mondo più sensibile e migliore di quella logico/razionale, che non sa definire.

Platone e Aristotele

Platone: condanna la doxa: persuasione > strettamente connessa al dubbio, la furiosa denuncia all'opinione. Questa denuncia diventa una delle pietre angolari del suo concetto di verità. Linguaggio razionale - ricorso al linguaggio mitico. Aristotele: definisce ancora più questi strumenti. (Analogia/visione...). Per Wagner il teatro è: somma di tutte le arti (poesia, musica...) con strumento verbale >>> ciò che col pensiero logico/razionale è difficile spiegabile

* Tema: morte >>> al centro del genere umano ** es. Gadda (l'Alba: restituisce un’altra immagine: "alle stecche delle persiane"). La poesia: ci fa vedere, dà un nome preciso. Assume valore di archetipo (= valore universale) - (Es. Sedia di Van Gogh) Linguaggio con intenzionalità, intento simbolico (colori: sangue, terra, aria, acqua... + pipa: uomo, sedia: non lo potrebbe sostenere) = caducità dell'uomo...

Il ruolo del teatro

Il teatro assume un ruolo superiore alle altre arti: con il corpo dell'attore che è perituro per definizione. Linguaggio dell'universalità - il teatro è il massimo del simbolico.

Origine del teatro

2. Coro ditirambico - 2 cori - Clistene: gli si deve l'origine del coro del capro - origine dionisiaca (... Si vada a collocare dentro la festa dionisiaca) (7+7+18 di Eschilo/Sofocle/Euripide). Origine teatro: greca, di Atene V sec. a.C. circa... Fonti: pittura vascolare (non documenti diretti) con finalità d'abbellimento e solo con dettagli della scena.

Maschere: con grandi bocche ma non per amplificare la voce - Problema in lino (o materiali leggeri) non in terracotta (non reali ma quelle le appendevano in casa... ed erano dipinte). Dovere: andare a teatro = personaggi della tragedia: molto popolare! - Dove agiscono gli attori: orchestra - Dove sono gli spettatori: cavea - Skené: una piattaforma, poi una struttura di fondo > sicuramente con Euripide. Si sviluppa sempre più col teatro ellenistico.

Al centro dell'orchestra: un altare (di Dioniso) col capro: animale sacrificale = natura sacrale (Anche nella cultura cristiana & ebraica: animale sacrificale). Nella festa dionisiaca / agone tragico = articolazione della festa dionisiaca. Dioniso: Dio vicino agli uomini - alle sofferenze - anche pericoloso: perdere il controllo / manifestarsi del dio che può essere anche una minaccia per l'uomo.

Il concetto di tragico

Cos'è il tragico: un'urgenza. Si mette in scena un'urgenza, qualcosa di cui è necessario dar parola/definire / si cerca di dare risposta. Tetralogia: 4 drammi = 3 tragedie + 1 dramma di carattere grottesco, con coro di satiri (uomini cavalli). Cratere di Pandora Calpide di Boston. Danza: (Sikinnis=satirica - Emmeleia=della tragedia - Kordax=della commedia) > dal Kylix (≠ rappresentazioni corali) o una (cratere a figure rosse 480 c. del pittore del ceramista Byrgos) > azione attorno a un altare (Thymele) al centro dell'orchestra + satiri interrotti da Hermes & Eracle. Vaso di Promonos (410 a.C.) > riferimento alla pratica teatrale (forse una scena più vecchia): + maschere in mano (un coreuta la indossa) con lievi linee d'espressione + chitoni con maniche + coturni = ricche calzature attori: anteriori satiri: attorniano Arianna/Dioniso = divinità e satiri distinti nelle caratteristiche = ipotesi (simile a quella di Nietzsche) sul significato originario dello spettacolo tragico: è il luogo del confronto tra i due aspetti della realtà umana e metafisica: il momento apollineo & terragno, vitale, oscuro e indistinto (divinità olimpiche & satiri).

Ditirambo: canto lirico corale + danza = forma letteraria e di spettacolo. Ripetuto: ritornello (coro processionale). Tragedia (connessione col Ditirambo) Lo sappiamo da: Poetica/Aristotele & Storie/Erodoto. Exarchon: Corifeo > riempie vuoti da monodia. Nasce dalla [la tragedia] dalla loro narrazione (+o- improvvisata & inframezzata da: danza/canto). Exarchontes si distacca dal coro >>> incarnerà un personaggio.

La filosofia fisiologica

Filosofia fisiologica: Pre-Socratica > Parmenide / Anassagora. Si occupavano della Füsis = della natura. Con ciò irriducibile e intrinseco all'uomo. Perché è posto nella vicenda felice (e innocente) che è la natura (fa il suo corso) > Füsis in cui l'uomo può provare una gran sofferenza ma nella / / è un fluire. In cui tutto si dissolve.

Tenuta assieme da un ordine: il cosmo - il cui principio è l'ananke (necessità) > consiste in: movimento di dissoluzione che avviene secondo giustizia (/Dike/). Ordine, necessità, giustizia.

Altro principio greco: l'arké (principio originario) - scontro con la Füsis - morte: è necessaria - fa parte del fluire della Füsis (ma è un problema per l'uomo: dotato di coscienza e razionalità...) l'uomo ne prova avversione pur con la consapevolezza. >>> [Non esiste l'ottica della speranza]

Problema dell'uomo: vivere in questo ordine > che gli provoca sofferenza. Rapporto con la città - significato politico (uno dei 3 pilastri del vivere ateniese.

484 a.C.: Eschilo vince per la prima volta l'agone tragico.

405: ultimo anno di vita di Euripide - festa dionisiaca: corrisponde alla Pasqua (Quella Ebraica: Antico Testamento è uguale... es. Libro di Giobbe - Ecclesiaste) - Riforma di Clistene: cittadini divisi in 10 tribù in base al territorio (non per grandi famiglie gentilizie) = democrazia (limitando potere del gruppo famiglie) 490 (= inizio V sec): Vittoria sui persiani - Maratona! > Atene ha un ruolo primario nella Grecia. Nuova coscienza politica. 478/7: fondata lega navale degli /Oáca/ > sorta dei "NATO" dell'epoca: per difesa contro Persiani = periodo di pace.

Nei decenni successivi: sviluppo arte - 473/29: grande importanza: Pericle > necessità educazione cittadini con: scuola - manifestazioni pubbliche come il teatro (educazione fisica del corpo > ginnasio: anche educazione mentale) - Processione delle Panatenee - per aiutare il passaggio ad una mentalità democratica (strumento di democrazia) - Aspetti/dimensioni più importanti: Agamennone/Eschilo > sacralità. - Sofocle > politica. - Nell'Edipo re > testimone oculare: la sua legittimità veniva definita.

Teatro fenomeno: sociale / politico / con proprie esigenze produttive-economiche - incentivi economici - Corègo: acquisire titoli per poi avere potere... Corègo = finanziatore: che pagava il coro (spesa più alta) come oggi il produttore: /corègo/ > cittadino ricco, in vista [Fidia: dell'entourage di Pericle > fregio: barbari].

Tragediografi: si presentano al Laoconte > ne sceglie 3 e gli assegna il coro. Inizialmente: coro 15 elementi - cantando... - Eschilo era anche attore (da lui capiamo che il tragediografo era anche attore. o il Corifeo) Quindi avevano anche capacità performative Sofocle: introduce il 3º attore - Poi resta 3 attori (solo).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Manola8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Locatelli Stefano.
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