Indice

  1. Linfoangiogenesi
  2. Progressione ed eterogeneità dei tumori
  3. Cascata metastatica
  4. Distacco e invasione
  5. Meccanismi di invasione e metastatizzazione
  6. Intravasazione
  7. Extravasazione

Linfoangiogenesi

I vasi linfatici hanno delle valvole per prevenire il ristagno, sono ancorati alla matrice tramite filamenti, sono privi di cellule di supporto.
Nell’adulto si formano quasi sempre per gemmazione.

I vasi linfatici possono essere sfruttati dalle cellule tumorali. 
Le cellule tumorali seguono la successione della distribuzione dei vasi linfatici. Le cellule tumorali scendono ai linfonodi circostanti, da questi si spostano a quelli secondari e terziari (più distanti). Quelli primari è il linfonodo sentinella, è il primo luogo in cui si possono trovare le cellule tumorali. 

Progressione ed eterogeneità dei tumori

Metastasi:deriva dal greco meta= al di là, statis= posizione
È un tumore secondario che cresce a distanza da quello primitivo e ha preso origine da cellule distaccate e trasportate lontano.
Non sempre l'invasione è sinonimo di metastatizzazione.
I tumori benigni crescono e si espandono però non metastatizzano e non invadono. Quelli maligni invadono ma non sempre metastatizzano.
Es carcinoma basocellulare. Prende origine dalle cellule dello strato basale dell’epidermide e vediamo che è in grado di arrivare al derma sottostante ma non metastatizza e raramente porta a morte.

Vie di disseminazione delle metastasi:
* diffusione per contiguità , quando alcune cellule della massa tumorale si staccano e passano al tessuto o organo vicino (ad es dalla testa del pancreas si diffonde al tessuto epatico)
* diffusione per via celomatica: dai tessuti sierosi, le cellule tumorali attraversano le cavità e diffondono
* diffusione linfatica, tipica dei carcinomi
* diffusione ematica, tipica dei sarcomi
* diffusione per via canalicolari, tipica dei tumori ghiandolari 
* diffusione per via subaracnoidea, tipica dei tumori cerebrali

Muscoli scheletrici e milza nonostante l’elevato apporto ematico sono raramente sedi di metastasi.
Il movimento di contrazione e non del muscolo scheletrico, facilita l'espulsione delle cellule tumorali. La milza perchè è un organo immunitario.
Le metastasi possono dar luogo a ulteriori metastasi.

Cascata metastatica

Un tumore primario inizia a crescere in situ e da qua deve acquisire la capacità maligna di invadere, di passare nella matrice circostante, di raggiungere i vasi sanguigni, di entrare all’interno dei vasi, di viaggiare all’interno dei vasi, di uscire dai vasi e di arrivare a localizzarsi in una determinata area dove inizialmente può formare delle micrometastasi e successivamente colonizzare e crescere.

Distacco e invasione

Perdita delle giunzioni intracellulari, una volta che si è staccata dalle altre, viene a trovarsi a contatto con la membrana basale e con tutte le sue componenti con le quali interagisce ma alcune di queste componenti devono essere degradate dalle cellule neoplastiche per crearsi degli spazi per evitare di rimanere intrappolate. La cellula neoplastica favorisce la trascrizione dei geni e l’espressione di alcune proteine come le metallo proteasi.
Se  il numero delle cellule è elevato, le cellule tumorali degradano  componenti della membrana iniziano a migrare

Meccanismi di invasione e metastatizzazione

C’è un'adesione delle cellule tumorali alla cellule epiteliali, avverrà un’interazione tra componenti delle cellule neoplastiche e delle epiteliali.

Intravasazione

All’interno dei vasi le cellule tumorali:
* vengono sottoposte al flusso sanguigno
* entrano in contatto con le cellule del sangue
Le cellule tumorali vanno a costituire emboli tumorali che sono:o degli aggregati tra loro oppure degli aggregati con alcune cellule del sangue (es neutrofili o con piastrine). Sfruttando interazioni con proteine, recettori, riescono ad ingannare le cellule del sistema immunitario che vedono la presenza di cellule che sono self e quindi non le attaccano.

Extravasazione

Dal circolo sanguigno le cellule tumorali sopravvissute vanno ad interagire con le cellule endoteliali per uscire dal vaso sanguigno. Ci saranno di nuovo delle interazioni tra cellule neoplastiche e cellule endoteliali, inducendo modificazioni morfologiche e strutturali alle epiteliali che ne consentono il passaggio. In questa nuova area iniziare un nuovo processo di migrazione.
La migrazione avviene perché le cellule tumorali, si producono un fattore autocrino di motilità, dal quale vengono attirate e hanno un recettore che gli permette di spostarsi.

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