Concetti Chiave

  • La causa principale di occlusione del colon è la massa neoplastica, per la quale l'uso di endoprotesi è sconsigliato a lungo termine.
  • La diagnosi si basa su esami come la TC, la colonscopia e la biopsia per identificare neoplasie o stenosi benigne.
  • Le procedure chirurgiche variano: per il cancro si rimuovono linfonodi e mesenterica, per diverticolite si elimina solo il tratto stenotico.
  • In caso di occlusione da volvolo, si tenta di riposizionare il sigma con colonscopia; se fallisce, è necessario un intervento chirurgico.
  • Per le occlusioni da ernie, la soluzione è chirurgica, richiedendo attenzione per evitare sofferenza ischemica durante la riduzione dell'ansa incarcerata.

Indice

  1. Che cos'è l'occlusione del colon e quale trattamento è previsto?
  2. Diagnosi e accertamenti
  3. Interventi chirurgici e urgenze
  4. Occlusione da volvolo e ernie

Che cos'è l'occlusione del colon e quale trattamento è previsto?

La forma più comune di occlusione del colon è quella correlata alla presenza di una massa neoplastica: fino a pochi anni fa il trattamento prevedeva l’utilizzo di endoprotesi per ridurre il grado di stenosi, decongestionare il colon e posticipare l’intervento di alcune settimane: è tuttavia stato provato che l’utilizzo di endoprotesi non è indicato, se non per un tempo brevissimo, perché probabilmente la forza circonferenziale della protesi esercitata sulla neoplasia ne favorisce la diffusione sistemica. Attualmente si usa solo in previsione di un intervento in massimo 24-48h.

Diagnosi e accertamenti

In base all’esito della Tc si decide se eseguire un intervento urgente o differito. In caso di neoplasia è preferibile in elezione. Se non si hanno problemi di possibile perforazione diastasica, il cieco non è sovra disteso, alla Tc si vede una neoformazione del sigma che chiude l’intestino e che ha causato la sintomatologia di gonfiore addominale e difficoltà di scarico, si procede facendo degli accertamenti: si esegue una colonscopia e una biopsia per evidenziare se si ha o meno la presenza del cancro e si esegue poi una Tc con stadiazione completa. È importante evidenziare la presenza o meno di un cancro in quanto, anche se il tumore è la prima causa di occlusione intestinale colica, a volte l’occlusione può anche essere dovuta a stenosi benigne che possono essere principalmente diverticolari o da coliti ischemiche.

Se il paziente ha avuto numerosi episodi di diverticolite trattati con terapia medica o trascurati la zona del sigma dove si sono avuti questi problemi infiammatori e diverticolari si può irrigidire diventando uno pseudotumore e può provocare delle difficoltà di scarico. Alla Tc si riscontra sempre una parete ispessita che può simulare un cancro. L’intervento è diverso nel cancro o nella diverticolite: nel cancro bisogna andare alla radice della mesenterica e svuotare i linfonodi, nel caso di diverticolite si toglie solo il tratto stenotico causato dai diverticoli e poi viene eseguita una anastomosi in sicurezza.

Interventi chirurgici e urgenze

Se non si ha tempo si esegue un intervento chirurgico urgente, o in endoscopia si cerca di risolvere l’occlusione, passando a monte del tratto stenotico con un filo guida e mettendo uno stent (un’endoprotesi per allargare il tratto stenotico). Se il paziente arriva in urgenza dal pronto soccorso in arresto cardiaco o shock settico bisogna eliminare il segmento di intestino coinvolto e poi ricostruirlo in un tempo successivo.

Occlusione da volvolo e ernie

In caso di occlusione da volvolo del sigma bisogna tentare con una colonscopia di far tornare il sigma in una posizione normale. Se non si riesce si esegue un approccio chirurgico. Da notare che se il tessuto è necrotico non si può eseguire la colonscopia.

Un’altra causa di occlusione intestinale è l’incarceramento delle ernie (inguinale, crurale, di parete), la cui soluzione è chirurgica: bisogna ridurre l’ansa incarcerata e risolvere l’ernia. Quando viene ridotta l’ansa intrappolata (soprattutto per quanto riguarda l’ernia crurale e inguinale) bisogna essere sicuri che non ci sia la presenza di sofferenza ischemica in quanto si ha il rischio che successivamente l’ansa si perfori. Nel caso dell’ernia di parete è possibile visualizzare l’ernia con facilità; l’ernia crurale è piccola e in anestesia generale l’ansa può rientrare spontaneamente a causa del rilassamento muscolare: se l’ernia era incarcerata da molte ore e non si è sicuri che non sia necrotica si può fare un buco nella regione periombelicale e in laparoscopia verificare che non ci siano problemi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la causa più comune di occlusione del colon?
  2. La causa più comune di occlusione del colon è la presenza di una massa neoplastica. L'uso di endoprotesi per trattare la stenosi è sconsigliato, poiché può favorire la diffusione sistemica della neoplasia (testo).

  3. Come viene diagnosticata un'occlusione intestinale?
  4. La diagnosi di occlusione intestinale avviene tramite TC, colonscopia e biopsia per identificare la presenza di cancro o stenosi benigne, come quelle diverticolari o da coliti ischemiche (testo).

  5. Qual è la differenza tra l'intervento chirurgico per cancro e diverticolite?
  6. Nel caso di cancro, l'intervento prevede l'asportazione della mesenterica e dei linfonodi, mentre per la diverticolite si rimuove solo il tratto stenotico e si esegue un'anastomosi in sicurezza (testo).

  7. Cosa si fa in caso di occlusione da volvolo del sigma?
  8. In caso di occlusione da volvolo del sigma, si tenta di riposizionare il sigma tramite colonscopia; se non è possibile, si procede con un intervento chirurgico (testo).

  9. Qual è la gestione chirurgica delle ernie che causano occlusione intestinale?
  10. La gestione chirurgica delle ernie prevede la riduzione dell'ansa incarcerata e la risoluzione dell'ernia, assicurandosi che non ci sia sofferenza ischemica per evitare perforazioni (testo).

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