Concetti Chiave

  • Lo screening del sangue occulto fecale è raccomandato per uomini e donne tra i 50 e i 69 anni, poiché l'età è un fattore di rischio significativo per il carcinoma colon-retto.
  • Il carcinoma colon-retto è un tumore a lenta crescita, che consente di identificarlo precocemente grazie allo screening e alla rimozione degli adenomi.
  • Il test di screening cerca principalmente sanguinamenti occulti; solo il 10% dei pazienti presenta sanguinamenti visibili.
  • Il follow-up prevede una colonscopia in caso di test positivo, che può risolvere la situazione se vengono rimossi gli adenomi.
  • La gestione dei dati è fondamentale per monitorare l'efficacia dello screening e garantire un'assistenza tempestiva ai pazienti con sintomi sospetti.

Indice

  1. Screening del sangue occulto fecale
  2. Quali sono i sintomi e l'importanza dello screening?
  3. Procedura di screening e follow-up
  4. Gestione e importanza dei dati

Screening del sangue occulto fecale

Vengono chiamate donne e uomini tra 50aa e i 69aa per ricercare il Sof (sangue occulto fecale) ogni 2aa. L’età è un importante fattore di rischio e sotto i 40aa si trovano praticamente solo forme ereditarie, la diagnosi media è all’età di 72aa nell’uomo e 74aa nella donna. Si trova più frequentemente nei paesi industrializzati. E’ un tumore a lenta crescita quindi ci permette di identificarlo precocemente con lo screening: colon normale -> iperproliferazione epitelio -> adenoma con sanguinamenti -

> carcinoma.

La fase dell’adenoma è quella fondamentale perché spesso

determina il sanguinamento, oggetto del test di screening. Più l’adenoma è grande più è facile che ci sia displasia di alto grado e carcinoma.

    Fattori correlati alla cancerizzazione dell’adenoma:

    - Età

    - Sede: retto

    - Tipo microscopico: sessile

    - Tipo istologico: villoso

    - Dimensioni: >2cm (10% progressione)

    - Displasia di alto grado

Quali sono i sintomi e l'importanza dello screening?

Il sintomo classico è il sanguinamento rettale ma solo il 10% sanguina visibilmente (dimensioni >1,5-2cm), nella maggior parte dei casi è invece un sanguinamento occulto che si cerca con lo screening (sof). E’ interessante notare che lo screening del carcinoma colon-retto non riduce solo la mortalità ma anche l’incidenza (a differenza della mammografia che fa una diagnosi ma non previene la patologia). Nel cancro colon-retto c’è la rimozione dei polipi e quindi prevengo

la trasformazione di adenoma in carcinoma. È uno degli screening che funziona meglio. Purtroppo non è molto accettato dalla popolazione.

Le lesioni progrediscono secondo questo schema: Piccolo adenoma -> adenoma a rischio -> adenoma cancerizzato -> carcinoma avanzato

Fino allo stadio di adenoma cancerizzato posso risolvere il quadro con una semplice asportazione in endoscopia. Il test di 2° livello è la colonscopia: questa è anche terapeutica, se trovo l’adenoma lo tolgo. L’unico problema è che necessita di “molto” tempo e personale quindi i tempi d’attesa possono essere molto lunghi.

Procedura di screening e follow-up

Vengono invitate tutte le persone dopo i 50aa fino ai 69aa. La popolazione interessata riceverà una lettera a casa con le etichette per il ritiro della provetta in farmacia/ospedale, la provetta contenente un piccolo quantitativo di feci si consegnerà poi in una bustina alla farmacia/ospedale che si occuperà di mandarla in laboratorio.

Se negativo si rifà dopo due anni.

Se positivo si accorda con il paziente un appuntamento per la colonscopia. Se questa è negativa l’endoscopia decide se ripetere dopo 2 anni il SOF come normale screening, se elimina degli adenomi segue diversi specifici protocolli sempre con colonscopia. Se l’anatomo patologo trova margini non indenni si passa all’intervento chirurgico.

Gestione e importanza dei dati

Il tutto è gestito da un centro screening che sfrutta un software per selezionare le fasce di popolazione da sottoporre allo screening ed invia le lettere d’invito.

Se risultata negativa la persona si ripresenterà al prossimo screening, se invece è risultata positiva il centro screening la invia direttamente al test di 2° livello tenendo tutto monitorato.

E’ molto importante raccogliere i dati raccolti con lo screening perché ci danno dati epidemiologici importanti e ci aiutano a capire se è un programma efficace (riduce la mortalità).

Sono presi in carico gratuitamente tutti i pazienti con sintomi in cui si sospetta un cancro intervallo, cioè un cancro che compare tra due episodi di screening. Il centro screening, senza impegnativa o pagamento, mette il paziente direttamente in contatto con lo specialista, perché tutte le prestazioni relative a questi sintomi sono gratuite.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dello screening per il sangue occulto fecale (SOF) nella prevenzione del cancro colon-retto?
  2. Lo screening per il SOF è fondamentale perché consente di identificare precocemente il cancro colon-retto, riducendo sia la mortalità che l'incidenza della malattia, grazie alla rimozione degli adenomi prima che diventino carcinomi.

  3. Quali sono i principali fattori di rischio associati alla cancerizzazione degli adenomi?
  4. I fattori di rischio includono l'età, la sede (retto), il tipo microscopico (sessile), il tipo istologico (villoso), le dimensioni (> 2 cm) e la presenza di displasia di alto grado.

  5. Come avviene la procedura di screening per il SOF?
  6. Le persone tra i 50 e i 69 anni ricevono una lettera a casa con istruzioni per ritirare una provetta per il campione di feci, che deve essere consegnato in farmacia o ospedale per l'analisi.

  7. Cosa succede se il test di screening risulta positivo?
  8. Se il test è positivo, il paziente viene contattato per un appuntamento per una colonscopia, che può portare alla rimozione di adenomi o a ulteriori protocolli di follow-up, a seconda dei risultati.

  9. Qual è il ruolo del centro screening nella gestione dei dati e dei pazienti?
  10. Il centro screening gestisce l'invio delle lettere d'invito e monitora i risultati, raccogliendo dati epidemiologici per valutare l'efficacia del programma e garantendo l'accesso gratuito a prestazioni per pazienti con sintomi sospetti di cancro.

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