Concetti Chiave
- Il Terrore durante la Rivoluzione francese si sviluppò tra il 1793 e il 1794, caratterizzato da violenza sistematica contro i nemici politici.
- La paura di complotti aristocratici e il comportamento ambiguo della monarchia alimentarono il terrore già nel 1789, culminando nel 1792 con la caduta della monarchia.
- La legge sui sospetti, approvata nel 1793, portò all'arresto e alla condanna di chiunque fosse considerato nemico della Rivoluzione, inclusi molti moderati.
- Il culmine del Terrore si ebbe con la legge del 1794, che portò a migliaia di condanne e all'instaurazione del Grande Terrore.
- Il Terrore in Vandea si tradusse in stermini di massa e violenze estreme, mentre dopo la caduta di Robespierre emerse il Terrore bianco contro i giacobini.
Il terrore durante la Rivoluzione francese
Il Terrore propriamente detto corrisponde a quel periodo della Rivoluzione francese in cui prevalsero le forze più radicali che per eliminare i propri nemici, ricorsero alla violenza sistematica. Esso ebbe inizio nel 1793 quando la Convenzione Nazionale, per far fronte alle proteste del popolo parigino che chiedeva pane e ghigliottina, pose il Terrore all’ordine del giorno. Esso terminò nel 1794 con la caduta del governo Robespierre.
Paura e complotti aristocratici
Il “terrore” in senso lato, come ricorso alla violenza per sterminare gli avversari si era già manifestato nel 1789, causato dalla paura di un complotto aristocratico; tale paura, alimentata, per altro dal comportamento ambiguo della monarchia, era diffuso sia fra il popolino dei sobborghi parigini che fra i deputati dell’Assemblea Nazionale. Il timore si diffuse maggiormente a seguito del tentativo di fuga della famiglia reale verso l’estero. Inoltre. il convegno di Pillnitz (1791) con cui le potenze conservatrici europee, Austria e Prussia, si schieravano contro la Francia rivoluzionaria portò a vedere nella corte e nel clero refrattario ( = il clero che rifiutò di giurare fedeltà alla costituzione del 1790) non solo dei nemici politici, ma soprattutto nei nemici della patria.
La Comune di Parigi e il Terrore
La prima esplosione del Terrore si ebbe nel 1792, con il colpo di Stato che abolì la monarchia e portò alla formazione della Comune di Parigi. La Comune impose all’Assemblea Legislativa la creazione di un tribunale straordinario. Inoltre, i sanculotti e i giacobini, protagonisti dell’assalto alle Tuileries e della caduta della monarchia, presi dal panico per le sconfitte militari e per un eventuale tradimento, si abbandonarono ad un massacro nelle prigioni di Parigi. La lotta per il potere fece si che più tardi il Terrore riprendesse per sfociare nella condanna morte di Luigi XVI nel 1793.
Legge sui sospetti e processi
Nel mese di settembre dello stesso anno, la Convenzione approvò la legge sui sospetti. Essa considerava soggetti “indiziati” e quindi da arrestare, coloro che, o per la loro condotta, o per le loro relazioni, o per i loro propositi o i loro scritti, si erano mostrati favorevoli alla monarchia e quindi visti come nemici della libertà. I nobili, i mariti, le mogli, padri, madri, figli o figlie, fratelli o sorelle, che non avessero manifestato costantemente il proprio attaccamento alla Rivoluzione erano visti come sospetti e quindi passibili di essere condannati a morte. Tale legge portò a tutta una serie di processi fra cui quello che condusse la regina Maria Antonietta alla ghigliottina. Anche molti moderati furono considerati traditori, pur essendo, in realtà, degli avversari politici sconfitti.
Grande Terrore e repressioni
Il Terrore raggiunse il suo culmine con la legge del 1794 che soppresse l’istruttoria e gli avvocati difensori dell’imputato. Questa ultima fase prende anche il nome di “Grande Terrore”: esso produsse quasi mille condanne ogni mese per un totale di 16 000. A Lione si ebbe un’espressione diversa del Terrore perché alla lotta politica si sovrappose quella sociale.
Terrore in Vandea e colonne infernali
In Vandea, il Terrore provocò un vero e proprio sterminio di massa che portò alla distruzione sistematica di fattorie e villaggi o agli annegamenti collettivi nella Loira. Tristemente famose sono anche le “colonne infernali” che fecero decine di migliaia di vittime, soprattutto fra i cattolici.
Fine del Terrore e Terrore bianco
Con il colpo di Stato del 9 termidoro (1794), il Terrore ebbe fine e Robespierre fu ghigliottinato; tuttavia, per reazione, contro i Giacobini iniziarono nuove forme di Terrore; si parlò allora di Terrore bianco per indicare i massacri commessi da estremisti monarchici in distinti periodi: nel 1795 e nel 1799 ai danni di repubblicani e dei giacobini in particolare, avvenuti soprattutto nella valle del Rodano.
Nel corso del tempo ogni tanto il Terrore è riapparso, ma la ghigliottina fu sostituita dalla deportazione nella Guyana francese (bagno penale di La Cayenne).
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del Terrore durante la Rivoluzione francese?
- Come si manifestò la paura di complotti aristocratici nel 1789?
- Quali eventi segnarono l'inizio del Terrore nel 1792?
- Quali furono le conseguenze della legge sui sospetti approvata nel 1793?
- Cosa caratterizzò il Grande Terrore del 1794?
Il Terrore iniziò nel 1793, quando la Convenzione Nazionale, per rispondere alle proteste del popolo parigino, decise di adottare misure violente contro i nemici della rivoluzione, terminando nel 1794 con la caduta di Robespierre.
La paura di complotti aristocratici si diffuse nel 1789, alimentata dal comportamento ambiguo della monarchia e dal tentativo di fuga della famiglia reale, portando il popolo e i deputati a vedere la corte e il clero come nemici della patria.
L'inizio del Terrore nel 1792 fu segnato dal colpo di Stato che abolì la monarchia e portò alla formazione della Comune di Parigi, che impose la creazione di un tribunale straordinario e scatenò un massacro nelle prigioni.
La legge sui sospetti portò all'arresto e alla condanna a morte di molti, inclusa la regina Maria Antonietta, poiché chiunque non dimostrasse un attaccamento costante alla Rivoluzione era considerato un nemico della libertà.
Il Grande Terrore del 1794 si caratterizzò per la soppressione dell'istruttoria e degli avvocati difensori, portando a quasi mille condanne al mese e a un totale di 16.000 esecuzioni, con un'espressione particolarmente violenta in Vandea.