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Concetti Chiave

  • L'enciclica Aeterni Patris di Leone XIII del 1879 promuove il ritorno alla "aurea sapienza" di Tommaso d'Aquino, stabilendo un equilibrio tra fede e ragione.
  • Tommaso d'Aquino, nato tra il 1224 e il 1225, inizialmente destinato all'Ordine benedettino, si unì ai domenicani nel 1244, affascinato dai loro ideali.
  • La carriera accademica di Tommaso include insegnamenti a Colonia e Parigi, la fondazione di uno studium a Napoli e il completamento della Somma di teologia.
  • Le dottrine di Tommaso, inizialmente contestate da teologi francescani, guadagnarono prestigio nel tempo, culminando nel movimento neotomista dopo l'enciclica di Leone XIII.
  • Oggi, lo studio di Tommaso d'Aquino ha ripreso vigore anche al di fuori dell'ambito cattolico, superando le critiche e le controversie del passato.

Qual è l'enciclica di Leone XIII?

Nel 1879 papa Leone XIII promulgò l’enciclica Aeterni Patris, in cui, contro i pericoli e le deviazioni della filosofia moderna, si proponeva un ritorno all’equilibrio tra fede e ragione raggiunto nel Medioevo dalla Scolastica e soprattutto si raccomandava di propugnare e diffondere l’ “aurea sapienza”del domenicano Tommaso d’Aquino, che è quindi diventato il principale e più autorevole punto di riferimento dottrinale per il pensiero cattolico. Il tomismo viene ora quindi identificato con un sistema ben definito e quasi rigido, tale insomma da conservare la sua validità nei secoli indipendentemente dalle condizioni storiche effettive in cui Tommaso stesso si era trovato a vivere e scrivere. Egli non era un filosofo e teologo dogmatico, ma piuttosto un pensatore fortemente originale e innovativo, spesso in contrasto con molte delle posizioni comunemente accettate ai suoi tempi.

• La vita

La giovinezza di Tommaso

Nasce nel 1224/1225 a Roccasecca da un ramo minore dei conti d’Aquino e fu già da piccolo affidato all’abbazia di Montecassino, con l’intento di avviarlo alla carriera nell’Ordine benedettino. Adolescente, fu poi inviato a Napoli per compiere gli studi. Qui ebbe il primo approccio alla filosofia in generale e a Aristotele in particolare, ma entrò anche in contatto con gli unici due frati domenicani che non erano stati espulsi dal regno da Federico II. Fu immediatamente affascinato dagli ideali dell’Ordine, tanto da prendere l’abito domenicano nel 1244. Era già partito al seguito del Maestro Generale dell’Ordine, alla volta di Roma e Bologna, quando la famiglia decise di intervenire. Tommaso fu costretto a ritornare a Roccasecca e a soggiornarvi a forza per un anno. Vinte le resistenze dei famigliari, poté far ritorno nell’Ordine, fino a spostarsi a Parigi, dove concluse la propria formazione filosofica e iniziò quella propriamente teologica.

Gli studi e l'insegnamento

Nel 1248 fu portato da Alberto Magno al nuovo studium generale a Colonia, in qualità di assistente. Quattro anni dopo fu rimandato a Parigi per assumere la funzione di baccelliere sentenziario. Ma in seguito all’opposizione del clero secolare, contrario all’aumento dell’influenza degli Ordini mendicanti all’interno delle Università, dovette aspettare il 1257 per essere effettivamente ammesso al collegio dei maestri. Poi ritornò in Italia, e ciò è frutto della politica dell’Ordine domenicano di far ruotare il più possibile i maestri nelle varie sedi di insegnamento.

Nel 1261 è lettore presso il Convento domenicano di Orvieto, poi maestro a Roma in uno studium che fu lui stesso incaricato di fondare (1265).

Richiamato ancora a Parigi per un secondo periodo di reggenza, nel 1272 fonda un nuovo studium a Napoli. È in questi anni che si ha il completamento della Somma di teologia, così come gran parte dei commenti ad Aristotele. Muore nel 1274.

La controversia postuma

Come già in vita, anche dopo la morte, le sue dottrine non suscitarono un consenso unanime, e furono anzi duramente attaccate soprattutto dai teologi francescani. Nel 1277 il vescovo di Parigi Etienne Tempier decise di aprire un procedimento a parte della sua condanna, contro Tommaso. Nel 1277 proprio un domenicano, l’arcivescovo di Canterbury Kilwardby condannò esplicitamente a Oxford alcune tesi di Tommaso, e fu imitato dal francescano Peckham. Con il passare del tempo la fortuna dottrinale di Tommaso andò tuttavia consolidandosi. Dopo l’enciclica di Leone XIII, nel 1882 venne avviato il progetto di edizione critica delle opere complete (l’edizione leonina) e nelle Università cattoliche prese piede un movimento chiamato neoscolastica o neotomismo, con lo scopo dichiarato di riportare in auge il pensiero di Tommaso. Con il risultato invece di ridurlo ad una specie di sistema. Dopo un periodo di breve eclissi, determinata proprio dalla reazione contro il neotomismo, oggi lo studio di Tommaso è rifiorito anche al di fuori dell’ambito propriamente cattolico.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'enciclica Aeterni Patris di Leone XIII?
  2. L'enciclica, promulgata nel 1879, propone un ritorno all'equilibrio tra fede e ragione, raccomandando la diffusione del pensiero di Tommaso d'Aquino come punto di riferimento per il pensiero cattolico, in risposta ai pericoli della filosofia moderna.

  3. Quali sono le origini e la giovinezza di Tommaso d'Aquino?
  4. Tommaso nacque tra il 1224 e il 1225 a Roccasecca e fu affidato all'abbazia di Montecassino. Dopo aver studiato a Napoli, si unì all'Ordine domenicano nel 1244, nonostante le resistenze familiari.

  5. Quali furono le tappe principali della carriera accademica di Tommaso?
  6. Dopo essere stato assistente di Alberto Magno a Colonia, Tommaso divenne baccelliere a Parigi e fondò diversi studia, tra cui uno a Napoli, completando la Somma di teologia e vari commenti ad Aristotele.

  7. Come furono accolte le dottrine di Tommaso d'Aquino dopo la sua morte?
  8. Le sue dottrine furono oggetto di controversie e attacchi, in particolare dai teologi francescani, ma la loro fortuna dottrinale si consolidò nel tempo, specialmente dopo l'enciclica di Leone XIII.

  9. Che impatto ha avuto il neotomismo sul pensiero di Tommaso?
  10. Il neotomismo, emerso dopo l'enciclica di Leone XIII, mirava a riportare in auge il pensiero di Tommaso, ma spesso lo ridusse a un sistema rigido, portando a una breve eclissi del suo studio, che oggi sta rifiorendo anche al di fuori del contesto cattolico.

Domande e risposte

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