Concetti Chiave
- Nel 1564, la Scuola Grande di San Rocco commissionò a Tintoretto l'affresco del soffitto della sala "Albergo", nonostante l'ostilità di alcuni consiglieri verso l'artista.
- Tintoretto presentò una tela già dipinta per la competizione, ottenendo così l'incarico di affrescare il soffitto e le pareti della sala per venti anni.
- La Crocifissione, un'opera monumentale di m 5,36 x 12,24, è caratterizzata da una composizione complessa e un uso distintivo del chiaroscuro.
- La scena della Crocifissione presenta una varietà di personaggi ben definiti, disposti in modo da evidenziare la drammaticità dell'evento attraverso la loro disposizione e i dettagli visivi.
- Tintoretto affrontò le sfide di illuminazione immaginando tre fonti di luce per compensare la scarsa luminosità della sala, seguendo i dettami del Concilio di Trento.
La commissione e Tintoretto
Nel 1564, i Consiglieri della Scuola Grande di San Rocco decisero di far affrescare a proprie spese il soffitto della sala delle riunioni chiamata “Albergo” che si trovava nella nuova sede costruita qualche anno prima dietro l’abside della chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari.
Fra i consiglieri ce ne fu uno che votò a favore della proposta condizione che l’incarico non fosse affidato a Tintoretto e questo particolare dimostra l’ostilità che circolava, a Venezia, intorno alla figura dell’artista. Comunque, Tintoretto fu invitato lo stesso a prendere parte alla gara. Per partecipare, ogni pittore interessato doveva presentare un bozzetto su tema La gloria di San Rocco. Tintoretto andò ben oltre e presentò la tela già dipinta e collocata al soffitto, sostenendo che questo era il suo modo di lavorare e indipendentemente dalla decisione che la Commissione esaminatrice avrebbe preso, egli era pronto a cedere gratuitamente il dipinto alla Scuola Grande. Fu così che ottenne sia l’incarico di dipingere il soffitto che quello di dipingere tutte le altre pareti: per venti anni queste sale si riempirono delle tele di Tintoretto.
La passione e la crocifissione
Il tema da dipingere era la Passione. Sulla parete d’ingresso furono collocate il Cristo davanti a Pilato, la Salita al Calvario e la Coronazione di spine, mentre la parete di fondo fu interamente occupata dalla Crocifissione.
La tela è enorme: misura m 5,36 x 12,24. Anche Tiziano si era proposto per realizzare la stessa opera. Pur essendo al culmine della fama, non sappiamo perché l’impresa non sia mai stata realizzata. Per dipingerla, Tintoretto fu molto rapido, tenuto conto anche dell’enorme superficie del dipinto.
Dettagli della crocifissione
La croce è collocata al centro della tela, sul vertice di un triangolo che parte da un basamento roccioso per allargarsi a forma di ventaglio verso lo sfondo di un cielo plumbeo, coperto di nubi.
Ai piedi della Croce sono rappresentate le persone addolorate, S. Giovanni e le Pie Donne, intorno alla Vergine Maria sopraffatta dallo strazio. In alto, abbiamo il corpo di Gesù Cristo, ormai senza vita e con la testa reclinata sul petto, una posizione piuttosto insolita, perché di solito viene rappresentato con la testa china su di una spalla. La sua figura appare isolata da tutto il resto ed è circondata da un grande alone luminoso. Il critico A. Venturi ha fatto notare che la croce costituisce il perno di un’enorme ruota i cui raggi sono costituiti da una scala posata a terra, dalla croce di uno dei due ladroni che alcuni uomini stanno ancora issando e dall’altra croce ancora a terra. Invece, il cerchio è formato dalla cerchia delle numerose persone presenti tutt’intorno: chi esegue un lavoro, chi osserva quanto sta accadendo, chi medita o chi, nella totale indifferenza, e al riparato sotto alcune pietre si sta giocando ai dadi gli abiti di Gesù. Alcuni uomini a cavallo guardano la scena con distacco oppure compiaciuti di quanto sta succedendo. Il dipinto è pieno di personaggi, non però disposti in modo confuso. Infatti, quelli in primo piano sono ben delineati, grazie ad una linea di contorno ben definita e all’uso del chiaroscuro, a tal punto da farci pensare a dei veri e propri ritratti; invece le figure più lontane sono appena tracciate e quindi prive di dettagli. I personaggi a cavallo sono disposti ai lati della scena.
Composizione e illuminazione
Dal punto di vista cromatico, nella composizione prevalgono le tonalità scure, ma i personaggi sono ravvivati dalla luce gialla. Bisogna aggiungere che la sala in cui la tela (e le altre) dovevano essere collocate era piuttosto scura e quindi essa erano collocate in una situazione sfavorevole per l’illuminazione. Per questo motivo Tintoretto immagina che le luci, il cui ruolo è preponderante, provengano da tre fonti diverse (naturale, artificiale e divina), cioè le montagne dello sfondo, la figura di Cristo e la destra.
Rappresentazione e significato
Il modo di rappresentazione dell’episodio è in linea con i dettami del Concilio di Trento secondo cui attraverso i quadri il popolo viene istruito, facendogli ricordare, meditando, gli articoli della fede.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione iniziale dei consiglieri della Scuola Grande di San Rocco nei confronti di Tintoretto?
- Quale tema fu scelto per le opere di Tintoretto nella sala delle riunioni?
- Come è rappresentata la figura di Gesù nella "Crocifissione"?
- Quali elementi caratterizzano la composizione e l'illuminazione della tela?
- In che modo l'opera di Tintoretto si allinea con i principi del Concilio di Trento?
Un consigliere si oppose all'assegnazione dell'incarico a Tintoretto, evidenziando l'ostilità verso l'artista a Venezia, ma Tintoretto partecipò comunque alla gara presentando un'opera già completata (testo).
Il tema scelto fu la Passione, con opere come "Cristo davanti a Pilato" e "Crocifissione" collocate in diverse pareti della sala (testo).
Gesù è rappresentato con la testa reclinata sul petto, in una posizione insolita, circondato da un alone luminoso, mentre la croce è al centro della composizione (testo).
La composizione presenta tonalità scure, ma i personaggi sono illuminati da una luce gialla, proveniente da tre fonti diverse, per contrastare l'oscurità della sala (testo).
L'opera è concepita per istruire il popolo, aiutandolo a ricordare e meditare sugli articoli della fede attraverso la rappresentazione visiva (testo).