Concetti Chiave
- I raggi, durante l'esperimento di Thompson, mostrano carica negativa attratta da un polo positivo di una calamita, suggerendo un modello atomico con cariche positive e negative.
- Millikan utilizza goccioline d'olio cariche per determinare la carica dell'elettrone, trovandola pari a 1,9 x 10^-19 coulomb.
- Negli esperimenti di Rutherford, la maggior parte delle particelle alfa attraversa una lamina d'oro senza deviazioni, mentre alcune vengono deviate e poche rimbalzano indietro.
- Rutherford propone un modello atomico in cui il nucleo centrale contiene cariche positive, mentre gli elettroni carichi negativamente orbitano attorno ad esso.
- La disposizione degli elettroni consente di bilanciare la carica positiva del nucleo, evidenziando la strutturazione dell'atomo come un sistema stabile.
Esperimenti con i raggi e la calamita
I raggi vengono fatti passare in una fenditura e si compattano in un fascetto che colpisce uno schermo pieno di fosforo, e così si crea un punto luminoso. Dopo avvicina una calamita a questo nuovo tubo e il fascetto di raggi è attratto verso il polo +, da qui si capisce che hanno carica negativa.
Nel 1901 Thompson propone un nuovo modello atomico a panettone, in cui prevalgono le cariche positive (come la polpa gialla di un panettone) ma sono presenti anche cariche negative (come i canditi).
Thompson riesci a determinare il rapporto tra la carica e la massa degli elettroni usando la formula magnetica di Lorenz: Fm= q v B.
Qual è la scoperta della carica dell'elettrone?
Millikan ricava la carica dell'elettrone
Carica la parte superiore positiva è quello inferiore negativa, alcune goccioline d'olio iniziano a salire, altre a scendere e altre rimangono dove sono.
Forza di gravità uguale e contraria a forza elettrica.
Fp= mg
Fel= q E
Mg= q E
Confrontando le goccioline d'olio trova la carica dell'elettronica (1,9 x 10 alla meno 19). L'atomo è divisibile in elettroni con massa e carica elettrica minore di zero. All'inizio gli elettroni vennero associati unicamente alle correnti elettriche, ma nel giro di pochi anni fu dimostrato, attraverso le misure di radioattività, che essi erano parte integrante degli atomi. Emerse di conseguenza l'ipotesi che all'interno dell'atomo dovesse esistere una corrispondente carica positiva.
Esperimenti di Ruthford con le particelle alfa
Ruthford dopo aver determinato la natura delle radiazioni alfa (atomi di elio privi di due elettroni), le utilizzò per bombardare gli atomi d'oro di una sottilissima lamina. Dopo l’urto con gli atomi di oro le particelle alfa venivano raccolte da un apposito schermo capace di evidenziare la loro presenza. I risultati furono i seguenti:
1. gran parte delle particelle alfa attraversava la lamina senza subire deviazioni
2. alcune particelle venivano deviate di angoli più o meno grandi rispetto alla direzione iniziale
3. pochissime rimbalzavano indietro con grande valenza.
Modello atomico di Ruthford
Grazie alla misura degli angoli di deflessione e all'applicazione della legge di Coulomb, Ruthford propose per l'atomo il seguente modello:
1. l'atomo è composto da un nucleo centrale in cui sono concentrate le cariche positive e la massa dell'atomo
2. gli elettroni occupano lo spazio vuoto intorno al nucleo
3. gli elettroni, carichi negativamente, ruotano intorno al nucleo come pianeti intorno al Sole
4. il numero degli elettroni è tale da bilanciare la carica positiva del nucleo.
Le poche particelle alfa che arrivavano molto vicino al nucleo sono respinte violentemente dalla sua carica positiva e tornano indietro. Le altre sono invece soltanto deflesse o proseguono indisturbate perché lontano dal nucleo la forza repulsiva è minore ed è attenuata dalla presenza degli elettroni.
Domande da interrogazione
- Qual è il metodo utilizzato da Thompson per determinare il rapporto tra carica e massa degli elettroni?
- Come Millikan ha determinato la carica dell'elettrone?
- Quali sono i risultati principali degli esperimenti di Rutherford con le particelle alfa?
- Qual è il modello atomico proposto da Rutherford?
Thompson utilizza la formula magnetica di Lorenz (Fm = q v B) per calcolare il rapporto tra la carica e la massa degli elettroni, dimostrando così la loro carica negativa.
Millikan ha utilizzato goccioline d'olio cariche, confrontando le forze di gravità e elettrica per calcolare la carica dell'elettrone, che risulta essere 1,9 x 10^-19 coulomb.
Gli esperimenti di Rutherford mostrano che la maggior parte delle particelle alfa attraversa la lamina d'oro senza deviazioni, alcune vengono deviate e pochissime rimbalzano indietro, suggerendo la presenza di un nucleo denso e carico positivamente.
Rutherford propone un modello in cui l'atomo ha un nucleo centrale con cariche positive e massa, mentre gli elettroni, carichi negativamente, orbitano attorno al nucleo, bilanciando così la carica positiva.