Concetti Chiave

  • Mendel inizia il suo esperimento utilizzando piantine con caratteri opposti, permettendo di osservare due tratti contemporaneamente.
  • I figli della prima generazione seguono la prima regola di Mendel, mostrando l'aspetto di uno dei genitori con geni più forti.
  • La seconda generazione conferma la seconda regola di Mendel, mostrando somiglianze esterne con i nonni e rivelando la presenza di DNA misto.
  • La legge dell’indipendenza dei caratteri afferma che i tratti ereditari non si mescolano, rispettando le regole mendeliane anche con più caratteristiche.
  • Mendel utilizza le stesse piantine nei suoi esperimenti, osservando vari aspetti esterni come colore e forma per garantire uno studio accurato.

L'inizio dell'esperimento di Mendel

Lo studioso partì dal considerare due piantine che erano differenti per due punti nel loro aspetto: cioè avevano due caratteri opposti l’un l’altra. Nota bene: ogni piantine nel suo DNA aveva entrambi i pezzi dominanti per ogni caratteristica, cioè non erano intermedi. Considerate queste piantine, le fece riprodurre per avere i loro figli. Questo era un caso non ancora sperimentato da Mendel, infatti precedentemente aveva lavorato osservando solo un aspetto, e non attenzionandone due come in questo caso.

La prima e seconda regola di Mendel

Ottenne quindi i figli 1, i quali avevano seguito la prima regola di Mendel perché avevano l’aspetto uguale a uno dei due genitori, quello che portava i geni più forti. Per verificare la sua seconda regola, Mendel creò la generazione successiva (i figli 2) e vide che seguivano alla perfezione quanto dedotto finora, vale a dire che spuntarono dei figli uguali a un nonno e dei figli uguali all’altro nonno, esternamente. Internamente Mendel capì che alcuni di quelli somiglianti sia al nonno che ai genitori, in realtà erano uguali a livello di DNA ai genitori in quanto sicuramente possedevano pezzi di DNA misti per ogni caratteristica. Successivamente negli anni, con lo sviluppo di tecniche scientifiche moderne, venne analizzato il DNA per confermare i risultati di Mendel che erano solo “esterni”.

La legge dell'indipendenza dei caratteri

Si chiama anche legge dell’indipendenza dei caratteri, perché sia che siano passati uno o due o tre e così via aspetti alla generazione successiva, ognuno di loro rispetta la prima e la seconda regola mendeliana. “Indipendenza” perché non si mescolano a vicenda, “dei caratteri” perché sono gli aspetti.

L’interpretazione è racchiusa nel secondo nome che viene dato a questa terza legge. I risultati valgono sia in interpretazione sia in termini matematici per un qualsiasi numero di caratteristiche esterne considerate.

Esemplari e osservazioni di Mendel

Quali esemplari usa Mendel per il terzo esperimento? Continua a usare le generazioni delle stesse piantine usate per i primi esprimenti, così da avere uno studio più omogeneo. Per queste piantine infatti vi sono molti aspetti esterni da poter osservare, dal colore alla forma delle foglie, dal colore alla forma del fiore, dal colore alla forma del seme, dalla forma al colore del corpo, dalla forma al colore della struttura con dentro i semi.

Eccezioni alla legge di Mendel

Ci sono eccezioni? Sì, e sono il caso della dominanza non completa e dei pezzi multipli di DNA.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il punto di partenza dell'esperimento di Mendel?
  2. Mendel iniziò il suo esperimento considerando due piantine con caratteri opposti, ognuna contenente nel proprio DNA i pezzi dominanti per ogni caratteristica, senza intermedi (testo).

  3. Come si manifesta la prima regola di Mendel nei figli ottenuti?
  4. I figli ottenuti seguono la prima regola di Mendel, presentando l'aspetto uguale a uno dei genitori, quello con i geni più forti (testo).

  5. Cosa implica la legge dell'indipendenza dei caratteri?
  6. La legge dell'indipendenza dei caratteri implica che ogni caratteristica si trasmette in modo indipendente, rispettando le prime due regole mendeliane, senza mescolarsi tra loro (testo).

  7. Quali sono le eccezioni alla legge di Mendel?
  8. Le eccezioni alla legge di Mendel includono la dominanza non completa e la presenza di pezzi multipli di DNA (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community