Concetti Chiave
- Darwin propose che i caratteri acquisiti si trasmettono per selezione naturale, ma non spiegò il meccanismo di trasmissione, chiarito successivamente da Mendel.
- Mendel si distinse dagli altri studiosi per aver analizzato gli errori nei loro esperimenti e per aver stabilito un piano di ricerca preciso utilizzando piante di pisello.
- Il metodo di Mendel prevedeva l'ibridazione controllata, in cui incrociava diverse varietà di piselli per studiarne i caratteri ereditari.
- Per otto anni, Mendel registrò meticolosamente i risultati di migliaia di semi e piante, contribuendo in modo significativo alla genetica moderna.
- La memoria pubblicata nel 1866 da Mendel, sebbene inizialmente ignorata, ha fornito fondamenta scientifiche per la moderna biologia e genetica sperimentale.
Qual è l'eredità secondo Darwin e Mendel?
Darwin aveva affermato che le modificazioni, cioè i caratteri acquisiti dagli organismi per selezione naturale, si trasmettono dai genitori ai figli; ma non era riuscito a spiegare in qual modo avviene tale trasmissione. Fu un monaco boemo, Gregorio Mendel a scoprire il meccanismo che regola la moltiplicazione delle cellule e la trasmissione dei caratteri ereditari, eseguendo incroci fra piante.
Gli esperimenti di Mendel
Già altri studiosi contemporanei di Mendel avevano svolto indagini scientifiche incrociano, cioè, impollinando varietà diverse di piante della stessa specie; ma i risultati ottenuti erano stati poco chiari e talvolta contraddittori. Mendel analizzò quelle indagini, ne individuò le cause d'errore e poi stabilì un preciso piano di ricerca usando per i suoi esperimenti piante di pisello, i cui fiori si prestano perfettamente alla ibridazione.
Il metodo di Mendel
In due anni di paziente lavoro, selezionò 22 varietà di piselli; quindi le seminò in singole aiuole nell'orticello attiguo al suo convento di Brno. A mano a mano che avveniva la fioritura, il monaco metodico e preciso, recideva gli stami dei fiori nelle piante di una varietà e, con un pennellino, trasportava sugli stimmi di quei fiori il polline raccolto dai fiori di un'altra varietà. Così quelle piante di pisello restavano incrociate e producevano quindi semi ibridi. Tali semi, affidati al terreno, davano altre piante i cui fiori, impollinandosi tra loro, aturavano altri semi, e via di seguito.
Il lavoro di Mendel e la genetica
Per ben otto anni consecutivi Mendel, da autentico scienziato, controllò i caratteri di centinaia e centinaia di piante e migliaia di semi, annotando scrupolosamente le osservazioni eseguite; effettuò circa 10.000 ibridazioni e registrò le osservazioni su 12.980 campioni. Il frutto di tanto lavoro venne sintetizzato in una memoria di una quarantina di pagine, pubblicate nel 1866 dalla Società di Scienze Naturali di Brno. Questo importante scritto, non compreso dai contemporanei, gettava le basi scientifiche della moderna biologia e della genetica sperimentale.
In questo testo molto dettagliato si parla degli esperimenti di Gregor Mendel. Qui vi è una descrizione molto dettagliata e completa dei suoi vari esperimenti.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Gregorio Mendel alla comprensione dell'eredità?
- Quali metodi ha utilizzato Mendel nei suoi esperimenti?
- Qual è l'importanza della pubblicazione del lavoro di Mendel nel 1866?
Mendel ha scoperto il meccanismo della trasmissione dei caratteri ereditari attraverso esperimenti di ibridazione con piante di pisello, chiarendo così un aspetto che Darwin non era riuscito a spiegare (come indicato nel testo).
Mendel ha selezionato 22 varietà di piselli e ha eseguito incroci controllati, impollinando fiori di diverse varietà per produrre semi ibridi, seguendo un rigoroso piano di ricerca (come descritto nel testo).
La pubblicazione del lavoro di Mendel ha gettato le basi della moderna biologia e genetica sperimentale, anche se inizialmente non fu compresa dai suoi contemporanei (secondo quanto riportato nel testo).