Concetti Chiave
- Nel 1861, la Destra storica dovette affrontare la sfida di completare l'unificazione italiana, con il Veneto e Roma ancora sotto dominazione straniera.
- La terza guerra di indipendenza, avvenuta nel 1866, si caratterizzò per l'alleanza con la Prussia, sebbene l'esercito italiano subisse gravi sconfitte a Custoza e Lissa.
- I cacciatori delle Alpi di Garibaldi ottennero una vittoria parziale a Bezzecca, ma furono bloccati da un armistizio prima di poter avanzare verso Trento.
- Il telegramma "Obbedisco" di Garibaldi sottolinea la tensione tra il comando militare e le forze di volontariato durante il conflitto.
- L'armistizio di Cormons del 12 agosto 1866 segnò la fine delle ostilità tra Italia e Austria, permettendo all'Italia di annettersi il Veneto.
Qual è la sfida dell'unificazione italiana?
La Destra storica, nel 1861, si trovò di fronte al problema di completare l’unificazione italiana; alla realizzazione di questo progetto, mancavano infatti, il Veneto (sotto il dominio austriaco) e Roma (tutelata dall'esercito francese).
La terza guerra di indipendenza
La questione riguardante il veneto, fu risolta mediante l’alleanza con la Prussia nella guerra vittoriosa contro l’Austria (tra il giugno e il luglio del 1866; questa guerra prese il nome di terza guerra di indipendenza e fu davvero disastrosa sul piano militare: l’esercito venne sconfitto dagli austriaci a Custoza, il 24 giugno del 1866, mentre la flotta subì una pesante disfatta nelle acque di Lissa, siamo al 20 Luglio del 1866.
Le vittorie e gli armistizi
Tra le vittorie italiane, possiamo annoverare quella parziale dei cacciatori delle Alpi di Garibaldi: questi ultimi vinsero a Bezzecca, ma il tentativo di Garibaldi di muoversi verso Trento era fallito, perché venne bloccato dall'armistizio - con i preliminari di pace - firmato tra gli austriaci e i prussiani (16 Luglio). Da qui la celebre risposta (tramite telegramma) di Garibaldi “ Obbedisco”, all'ordine che gli intimava di fermarsi. A quell'armistizio di pace ne seguì un altro: l’armistizio di Cormons (12 Agosto) che stabilì la fine delle ostilità tra l’Italia e l’Austria. In cambio della propria partecipazione alla guerra, l’Italia poté annettersi il Veneto, che l’Austria passo ai prussiani, questi alla Francia e la Francia all'Italia.
Domande da interrogazione
- Quali territori mancavano all'Italia nel 1861 per completare l'unificazione?
- Qual è stata la principale alleanza strategica durante la terza guerra di indipendenza?
- Qual è stata la reazione di Garibaldi all'armistizio che bloccò il suo avanzamento verso Trento?
Nel 1861, l'Italia non aveva ancora il Veneto, sotto il dominio austriaco, e Roma, tutelata dall'esercito francese, come evidenziato nel testo.
La questione del Veneto fu risolta grazie all'alleanza con la Prussia, che portò a una guerra vittoriosa contro l'Austria, sebbene il conflitto fosse disastroso sul piano militare, come riportato nel testo.
Garibaldi rispose con il celebre telegramma "Obbedisco" all'ordine di fermarsi, dopo che il suo tentativo di avanzare fu interrotto dall'armistizio firmato tra austriaci e prussiani, come descritto nel testo.