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Concetti Chiave

  • La Destra storica affrontò sfide economiche, culturali e sanitarie dopo l'unità d'Italia, evidenziando un forte divario tra nord e sud.
  • Il debito pubblico venne risanato nel 1875 con l'introduzione di tasse gravose, colpendo i ceti meno abbienti.
  • Fu raggiunta l'annessione del Veneto grazie alla Terza guerra di indipendenza, nonostante le sconfitte iniziali.
  • Nel 1871, la risoluzione della questione romana portò all'annessione del Lazio, scatenando la reazione del Papa.
  • Le politiche liberiste e l'accentramento amministrativo favorirono lo sviluppo economico e l'esportazione.

Sfide economiche e culturali

La destra storica (1861-1876), rappresentativa dell'aristocrazia della borghesia medio-alta, si trovò ad affrontare, dopo l'unità d'Italia, diversi problemi di natura:

- economici: debito pubblico;

- culturali: vi era una profonda eterogeneità tra nord e sud d'Italia, differenze linguistiche, nord "avanzato" con infrastrutture ed un tenore di vita più alto, contrapposto al meridione arretrato;

- sanitari: molte malattie si diffusero durante questo periodo soprattutto a causa della scarsa alimentazione (che abbassa le difese immunitarie delle persone) e dall'igiene pietosa nella quale si viveva;

- irredentistiche: l'irredentismo era il movimento che propugnava il completamento dell'unità italiana, annettendo quelle terre ancora "irredente" quali il Trentino, il Veneto, il Friuli e la Venezia-Giulia.

Riforme e azioni principali

Le principali riforme ed azioni della Destra storica furono:

- il risanamento del debito pubblico (1875 durante il governo Minghetti) grazie all'imposizione di gravose tasse come quella sul macinato, che andava a colpire i ceti sociali meno abbienti;

- l'annessione del Veneto, grazie alla Terza guerra di indipendenza (l'Italia sconfitta a Lissa e Custoza, vincente, grazie a Garibaldi, solmente a Bezzecca);

- la risoluzione della questione romana , cioè dell'annessione del Lazio allo stato italiano) nel 1871 con la breccia di Porta Pia, che provocò la reazione del Papa, il quale per sdegno pubblicò l'enciclica "No Exceptis";

- la risoluzione della questione meridionale ed in particolare di quella del brigantaggio;

- il liberismo economico che favorì l'esportazione;

- l'accentramento amministrativo.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali sfide economiche affrontate dalla Destra storica dopo l'unità d'Italia?
  2. La Destra storica si trovò a fronteggiare un significativo debito pubblico, che richiese riforme fiscali gravose, come l'imposizione di tasse sul macinato, colpendo i ceti sociali meno abbienti.

  3. Come si manifestarono le differenze culturali tra nord e sud Italia durante il periodo della Destra storica?
  4. Vi era una profonda eterogeneità culturale, con il nord considerato "avanzato" grazie a migliori infrastrutture e un tenore di vita più elevato, mentre il meridione era caratterizzato da arretratezza, differenze linguistiche e condizioni igieniche precarie.

  5. Quali furono le principali riforme attuate dalla Destra storica per affrontare le questioni nazionali?
  6. Tra le riforme principali vi furono il risanamento del debito pubblico, l'annessione del Veneto, la risoluzione della questione romana e quella meridionale, oltre a politiche di liberismo economico e accentramento amministrativo.

Domande e risposte

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