Concetti Chiave
- Il Tocilizumab è un farmaco che inibisce il recettore dell'interleuchina 6, utile per ridurre danni polmonari in pazienti con aumento di IL-6.
- Uno studio pilota cinese ha mostrato risultati promettenti con Tocilizumab, riducendo significativamente IL-6 e migliorando la funzionalità polmonare in 21 pazienti.
- Il farmaco è registrato in Italia con diverse indicazioni e l'uso off-label richiede il consenso informato del paziente, salvo situazioni di emergenza.
- Lopinavir, insieme a ritonavir, è un antiretrovirale che ha mostrato potenziale nel trattamento di COVID-19, ma le evidenze cliniche sono ancora limitate.
- La purificazione ematica è indicata per trattare la tempesta di citochine nei casi severi di COVID-19, eliminando le citochine infiammatorie e riducendo il danno all'organismo.
Terapia con Tocilizumab
La terapia di questa sindrome prevede l’utilizzo del farmaco Tocilizumab che inibisce il recettore sia solubile che di superficie dell’interleuchina 6, la quale risulta essere aumentata nei pazienti severi (questo farmaco è noto per l’artrite reumatoide).
Se si riscontra un aumento di interleuchina 6, insieme ai campanelli di allarme che richiamano la sindrome da rilascio citochinico, per ridurre l’edema polmonare, la formazione di membrane ialine e gli altri danni correlati, allora in una quota selezionata di pazienti può aver senso utilizzare questo farmaco. Si sta procedendo dunque con l’identificazione del dosaggio di IL-6 per decidere a quali pazienti dare il farmaco e a quali no.
Studio pilota cinese
Il dosaggio utilizzato da Xiaoling Xu in uno studio pilota cinese è stato di 400 mg ev in singola dose con un’eventuale seconda dose se mancata risposta clinica; il lavoro mostra dei risultati promettenti in 21 pazienti trattati con significativa riduzione di IL-6 e della febbre con miglioramento della funzionalità polmonare.
In Italia è stato approvato dall’AIFA (agenzia italiana del farmaco) un trial per vedere se nei pazienti che sono già sottoposti a questo farmaco c’è un’efficacia.
Criteri di esclusione
I criteri di esclusione sono:
• Età
• AST/ALT > 5 volte i livelli di normalità (il farmaco riporta epatotossicità)
• Neutrofili
• Piastrine
• Documentata sepsi da altri patogeni che non siano
• Comorbilità correlate, secondo giudizio clinico, ad outcome sfavorevole
• Diverticolite complicata o perforazione intestinale
• Infezione cutanea in atto
• Terapia immunosoppressiva antirigetto
Uso off-label e consenso informato
Il farmaco è registrato in Italia con diverse indicazioni, pertanto si dovrà seguire il protocollo aziendale per l’uso fuori indicazione di farmaci registrati (uso off-label) e far firmare al paziente (tranne che in stato di necessità) il consenso informato. Nasce come antimalarico ma ha un’efficacia antivirale in quanto incrementa il pH endosomiale necessario per la fusione virus - cellula ospite e interferisce con la glicosilazione dei recettori cellulari di SARS-CoV-1. Ha anche un’attività immunomodulante. L’utilizzo di questo farmaco risulta positivo per l’outcome del paziente.
Vengono ora presentati altri farmaci.
Lopinavir
Lopinavir e ritonavir
E’ un noto antiretrovirale di seconda generazione che inibisce la proteasi virale di HIV. In combinazione con ritonavir ha dato importanti risultati nella riduzione della morbilità e mortali nei pazienti con HIV/AIDS.
LPV/r è considerata una promettente opzione di trattamento per le infezioni da COVID-19, sulla base dell’efficacia dimostrata nei confronti di SARS-CoV. Le evidenze cliniche tuttavia, benché stiano aumentando nell’ultimo mese, rimangono limitate. L’efficacia è suggerita da casi aneddotici (14). In modo simile, altri casi suggeriscono come la somministrazione di LPV/r sia in grado di ridurre la carica virale di COVID-19 molto rapidamente.
Sono in corso dei trial con l’obiettivo di verificare l’efficacia terapuetica.
Remdesivir
Remdesivir e il suo meccanismo
E’ un analogo nucleotidico che viene incorporato nella catena di RNA virale nascente risultando nella sua terminazione prematura. Tale meccanismo è alla base della sua possibile efficacia nei confronti dei coronavirus respiratori.
Purificazione ematica (in Cina)
Purificazione ematica in Cina
Indicato nel trattamento della fase intermedia della tempesta di citochine nella forma severa e in quella molto severa. Il sistema di purificazione comprende: plasmaferesi, immunoassorbimento, emoperfusione, emofiltrazione, filtrazione del plasma, ecc. Questo trattamento può eliminare le citochine infiammatorie, interrompendo la “tempesta di citochine”, di conseguenza riduce il danno all’organismo da reazioni infiammatorie.
Plasma dei pazienti convalescenti (in Cina)
Plasma dei pazienti convalescenti
In malattia rapidamente progressiva, forma severa e molto severa.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del Tocilizumab nella terapia della sindrome da rilascio citochinico?
- Quali sono i criteri di esclusione per l'uso del Tocilizumab?
- Quali risultati ha mostrato lo studio pilota cinese sul Tocilizumab?
- Come viene utilizzato il Lopinavir nel trattamento delle infezioni da COVID-19?
- Qual è il meccanismo d'azione del Remdesivir?
Il Tocilizumab inibisce il recettore dell'interleuchina 6, che è aumentata nei pazienti severi, e può essere utilizzato per ridurre l'edema polmonare e altri danni correlati in pazienti selezionati (come indicato nel testo).
I criteri di esclusione includono età inferiore a 18 anni, epatotossicità, neutrofili e piastrine basse, sepsi documentata, comorbilità sfavorevoli, diverticolite complicata, infezioni cutanee in atto e terapia immunosoppressiva (come specificato nel testo).
Lo studio pilota ha mostrato risultati promettenti in 21 pazienti, con una significativa riduzione di IL-6 e febbre, oltre a un miglioramento della funzionalità polmonare (come riportato nel testo).
Il Lopinavir, in combinazione con ritonavir, è considerato una promettente opzione di trattamento per COVID-19, basata su evidenze aneddotiche e in corso di trial per verificarne l'efficacia terapeutica (come menzionato nel testo).
Il Remdesivir è un analogo nucleotidico che si incorpora nella catena di RNA virale, causando la terminazione prematura della catena, il che lo rende potenzialmente efficace contro i coronavirus respiratori (secondo quanto descritto nel testo).