Concetti Chiave

  • Il sarcoma di Ewing si presenta istologicamente con piccole cellule maligne rotondeggianti, necessitando di valutazioni differenziali attraverso l'immunoistochimica.
  • Esistono tre principali sottotipi istologici del sarcoma di Ewing: classico/tipico, PNET e atipico, con diverse percentuali di incidenza.
  • I marker immunoistochimici più utili per la diagnosi del sarcoma di Ewing includono CD99, cheratina e FLI-1, con diverse sensibilità.
  • Il trattamento del sarcoma di Ewing varia a seconda dell'età e della sede, includendo chemioterapia neoadiuvante e resezione chirurgica.
  • Il tumore a cellule giganti è una neoplasia benigna ma localmente aggressiva, frequentemente diagnosticata tra la terza e la quinta decade di vita, particolarmente nelle donne.

Caratteristiche istologiche del sarcoma di Ewing

Il sarcoma di Ewing all’osservazione istologica presenta piccole cellule maligne rotondeggianti: esse devono essere valutate attentamente perché sono presenti in molti tumori maligni indifferenziati come linfomi e melanomi. Per escluderli si effettua l’immunoistochimica CD20, CD3, CD30 per il linfoma e S100, HMB-45 per il melanoma mentre se si sospetta il sarcoma di Ewing si ricercano le traslocazioni caratteristiche.

Sottotipi e diagnosi del sarcoma di Ewing

Il sarcoma di Ewing presenta alcuni sottotipi istologici:

- Classico/tipico: circa 70%

- PNET (tumore neuroectodermico primitivo): circa 15%. I PNET sono tumori che nascono da tutti i distretti, in modo particolare dall’osso, caratterizzati da cellule ovali che possono mimare altre neoplasie. Istologicamente sono presenti le rosette-like formation e questo aspetto consente di fare diagnosi.

- Atipico: circa 15-20% Immunoistochimica:

- CD99: si tratta del marker più utile, è

sensibile ma non specifico al 100% (95%)

- Cheratina: 32%

- FLI-1: 94%

Citogenetica: si ricercano le traslocazioni caratteristiche dello Ewing

Diagnosi differenziale:

- Linfoma

Trattamento e prognosi del sarcoma di Ewing

- Altre lesioni linfoblastiche Trattamento:

Varia a seconda dell’età del paziente e della sede

- Chemioterapia neoadiuvante

- Ampia resezione chirurgica

- Chemioterapia adiuvante

La risposta istologica alla chemioterapia neoadiuvante è un importante fattore di predizione di sopravvivenza (se si vede necrosi probabilmente la prognosi è migliore).

Caratteristiche del tumore a cellule giganti

Tumore a cellule giganti: Neoplasia benigna ma localmente aggressiva (in particolare al ginocchio), rappresenta il 20% dei tumori benigni dell’osso e solitamente si presenta singolarmente, anche se possono essere multipli. Il tumore a cellule giganti viene diagnosticato più comunemente tra la 3° e 5° decade di vita ed è prevalente negli individui di sesso femminile. Le sedi più colpite sono le epifisi delle ossa lunghe (femore distale, tibia prossimale, radio distale e il sacro).

Diagnosi e caratteristiche istologiche del tumore a cellule giganti

Caratteristiche radiologiche:

All’esame radiologico si osserva una lesione litica. Un quarto di queste neoplasie sembrano aggressive (ad esempio l’osteosarcoma teleangectasico presenta delle cellule giganti).Caratteristiche istologiche:

All’istologia si possono riconoscere:

- molte cellule giganti multinucleate

- cellule mononucleate con nuclei rotondeggianti e citoplasma eosinofilo

- elevata attività mitotica.

In alcuni casi le cellule possono avere un aspetto più fibroblastico-sarcomatoso, probabilmente dovuto al microenvironment che determina una differenziazione in questo senso e possono presentare aree di necrosi

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche istologiche distintive del sarcoma di Ewing?
  2. Il sarcoma di Ewing presenta piccole cellule maligne rotondeggianti, che devono essere differenziate da altri tumori maligni indifferenziati. L'immunoistochimica e la ricerca di traslocazioni caratteristiche sono fondamentali per la diagnosi (testo).

  3. Quali sono i principali sottotipi istologici del sarcoma di Ewing?
  4. I sottotipi istologici del sarcoma di Ewing includono il tipo classico (70%), il PNET (15%) e l'atipico (15-20%). Il PNET è caratterizzato da cellule ovali e rosette-like formation, utili per la diagnosi (testo).

  5. Qual è l'importanza della risposta istologica alla chemioterapia neoadiuvante nel sarcoma di Ewing?
  6. La risposta istologica alla chemioterapia neoadiuvante è un fattore predittivo cruciale per la sopravvivenza; la presenza di necrosi indica una prognosi migliore (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community