TEOREMI FONDAMENTALI DI ANALISI MATEMATICA 1 CON DIMOSTRAZIONI
TEOREMA DI UNICITÀ DEL LIMITE ′ ′
∈ ℝ, ∈ ℝ ≠
Se la successione converge a essa non può convergere ad un altro con
--
Dimostrazione: ′ .
=
Il teorema, ci dice che il limite di una successione deve essere necessariamente
′
≠
Supponiamo invece per assurdo che il limite dia come risultato . ′
Per la definizione di successione convergente ad e rispettivamente, di successione convergente ad
avremo che: |
∀ > ∃ > . ∀ > − | <
.
Questo vale, per le successioni che ammettono come risultato del limite un numero finito
Questo deve risultare definitivamente, come deve risultare definitivamente che:
|
∀ > ∃ > . ∀ > − ′| <
Quindi abbiamo: | − | <
| − ′| <
Se ricordiamo il teorema riguardante le proprietà che valgono definitivamente in maniera simultanea.
Quindi: ′
| |
0 ≤ −
Andando ad aggiungere e togliere ′ ′
|( | |
) ( )|
= − + − ≤ − + | − |
Guardando: | − | <
| − ′| <
Quindi: ′
| |
− + | − | ≤ 2
Ma questa relazione è assurda.
Perché questa relazione deve valere: ∀ >
Basti pensare come ad esempio: ′
| |
−
= 2
ricordiamo, è un valore positivo arbitrariamente piccolo a piacere può valere così.
Quindi abbiamo detto che: ′
| |
− ≥ 0
Ma se: ′
| |
− < 2
′
|− |
=
Se 2 ′
| |
−
′
| |
− < 2 2
′ ′
| | | |
− < − ‼! ′ .
≠
In conclusione, se questa relazione è falsa, allora non può avvenire che
TEOREMA SULL’ESISTENZA DEI LIMITI DI SUCCESSIONI MONOTONE
( )
Sia una successione reale monotona. Allora esiste il limite:
→+∞
In particolare:
( )
- Se è crescente allora:
= sup
→+∞
( )
- Se è decrescente allora:
= inf
→+∞
Dimostrazione:
( ) .
Prendiamo estremo inferiore della successione e Per definizione di estremo inferiore
abbiamo che: ≤ ∀ ∈ ℕ
> 0,
Ed inoltre, fissato esiste tale che:
≤ < +
Per ipotesi sappiamo che la successione è decrescente, ne segue che:
≤ ≤ < + ∀ ≥
Dalla definizione di limite si ha: = = inf
→+∞
inf = −∞
Supponiamo che ∀ > 0 ∃ ∈ ℕ < −
Per la decrescenza della successione segue che:
≤ < − ∀ ≥
E quindi: = −∞ = inf
→+∞
TEOREMA DELLA PERMANENZA DEL SEGNO
∈ ℝ.
Sia una successione convergente a
̅ ̅
. ∀ > >
Se L > 0, allora esiste
̅ ̅
. ∀ > <
Se L < 0, allora esiste
{ }
Se la successione è regolare ed ha un limite diverso da zero, allora, i suoi termini hanno
definitivamente lo stesso segno del limite.
Dimostrazione:
{ } > 0 → > 0
supponiamo e
Visto che la successione tende ad finito, possiamo applicare la definizione di limite. Ovvero:
|
∀ > 0 ∃ > 0: ∀ ∈ ℕ > − | <
− < < +
Visto che è un numero piccolo arbitrario, prendo ad esempio:
= 2
Otteniamo quindi:
− < < +
2 2
3
< <
2 2
A questo punto, per ipotesi è positivo, e quindi abbiamo che se è positivo, è compresa fra due numeri
positivi. { } > 0 → > +∞
supponiamo e
per definizione di successione divergente positivamente:
∀ > 0 >
> 0 > 0
Ma questa è immediata perché se avremo che anche
TEOREMA DI LIMITATEZZA } } .
Siano date due successioni { e {
= 0 = 0
1)
→∞ →∞
è
2)
Dimostrazione:
1. è limitata: cosa vuol dire?
| |
∃ > 0 . ∀ ≥ 1 <
2. = 0
→∞
| | | |
∀ > 0 ∃ > 0 . ∀ > = <
Mettiamo insieme 1) e 2)
| | | || |
∀ > 0 ∃ > 0 . ∀ > ∗ = < =
Ho scritto: =
→∞
CRITERIO DI LEIBNITZ
Sia ∞
(−)
∑
=1
Una serie a termini alterni, se:
=
1.
→∞
∀ ≤
2. +
Inoltre, le somme parziali di indice pari approssimano la somma per eccesso, quelle di indice dispari per
difetto; il resto della serie è maggiorato, in valore assoluto, dal primo termine trascurato. In formule, detta
la somma della serie, si ha: 2
= ∑(−1) ↓ ;
2
=0
2+1
(−1)
= ∑ ↑
2+1
=0
∞
| | = ≤
|∑(−) |
=
Dimostrazione:
Se consideriamo la successione delle somme parziali, , e le due espressioni, estratte da questa e
2
. Consideriamo dapprima la successione , così formata:
2+1 2 =
0 0
= − + ≤ ℎè ≤
2 0 1 2 0 2 1
= − + ≤ ℎè ≤
4 2 3 4 2 4 3
{ }
Come si vede la successione è monotona decrescente. In modo del tutto analogo si dimostra che la
2
{ }
successione è crescente. Inoltre:
2+1 ≤
≤ = − ≤
2+1 0
1 2+1 2 2
{ } { }
Perciò è superiormente limitata e Le due successioni sono quindi
è inferiormente limitata.
2+1 2
convergenti, per il teorema di monotonia; possiamo anche dire che convergono allo stesso limite perché:
0 ≤ → 0
− ≤ 2+1
2 2+1
Detto questo limite comune, abbiamo allora provato:
2
= ∑(−1) ↓
2
=0
Proviamo ora che: 2+1
(−1)
= ∑ ↑
2+1
=0
Possiamo scrivere: ≤ ≤
2−1 2
≤ ≤
2+1 2
Da cui si deduce: 0 ≤ − ≤ − =
2 2−1 2 2−1 2
0 ≤ − ≤ − =
2 2 2+1 2+1
Perciò (per sia pari che dispari) si ha: | | | |
= − ≤
2−1
Dimostrazione 2: = 2
consideriamo la somma parziale di indice pari della serie a termini alterni
= − + − + ⋯ + − ⇒
2 1 2 3 4 2−1 2
( ) ( )
⇒ = − + − + ⋯ + ( − )
2 1 2 3 4 2−1 2
In questa ultima espressione di i termini rappresentati da ciascuna parantesi sono positivi perché, per
2
≤ ),
ipotesi ( i termini sono decrescenti.
+
( ) ( )
= − + − + ⋯ + ( − )
Pertanto, da deduciamo che:
2 1 2 3 4 2−1 2
> 0
2
E che la successione delle somme parziali di indice pari è crescente.
D’altra parte, si può anche scrivere: ( ) ( )
= − − − ⋯ − − −
2 1 2 3 2−2 2−1 2
Anche in quest’ultima espressione di i termini rappresentate in ciascuna parentesi sono positivi, ed è
2
quindi evidente che si ha: <
2 1
Ossia la successione delle somme parziali di indice pari è limitata. :
Tale successione, essendo crescente e limitata, ammette senz’altro limite finito, che indichiamo con
=
2
→+∞
Da quanto abbiamo detto fino ad adesso è chiaro poi che:
0 < <
1
Però non possiamo anc
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