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Concetti Chiave

  • Il termine teologia deriva dal greco e indica un discorso su Dio, ma nell'Islam Dio è considerato inconoscibile e troppo alto per essere analizzato.
  • La teologia islamica è apofatica, negando la possibilità di affermare cosa Dio sia, in contrapposizione alla teologia cristiana che esplora relazioni e antologia.
  • Gli attributi di Dio nell'Islam non rivelano la sua essenza, rendendo il discorso su Dio sostanzialmente inconcepibile.
  • In arabo non esiste un termine specifico per la teologia occidentale; i teologi islamici sono anche giuristi e il termine 'alim indica un sapiente in generale.
  • I due concetti di teologia in arabo, kalam e 'ulum ilahiyya, si riferiscono rispettivamente al “discorso” sulla religione e alla scienza dei Suoi atti, non all'essenza di Dio.

Origine e significato della teologia

Il termine teologia è di origine greca: discorso su Dio, analisi Dio. Intesa in questo senso non esiste nell’Islam, perché Dio è considerato troppo alto ed eterogeneo rispetto alle creature per essere conosciuto, anche analogicamente. Relazione e antologia sono invece gli aspetti più presenti nella teologia cristiana, a partine da Agostino e Tommaso: su di essi si fonda appunto l’idea della Trinità. È invece impossibile nell’Islam, perché Dio e le creature non hanno nulla a che fare ontologicamente.

Apofatismo nella teologia islamica

La “teologia” islamica è quindi tendenzialmente apofatica (negativa), piuttosto che catafatica (positiva): di Dio bisogna negare tutto, cioè affermare cosa non è. Non è possibile affermare e sapere cosa Dio è. Quando i cristiani enunciano la dottrina della Trinità, pretendono di dire come è fatto Dio, quale è e come è la sua essenza.

Limiti del discorso su Dio nell'Islam

Gli attributi islamici di Dio non si permettono di penetrare la sua essenza, che rimane fuori dal discorso umano. Non ha senso il “discorso su Dio”, perché Egli è fondamentalmente inconoscibile, gli attributi sono solamente dei “pertugi” attraverso i quali possiamo spiare la sua essenza.

Termini arabi per la teologia

Se in arabo esiste un termine per “filosofia”, così come uno per “democrazia” (anche se la sua origine è una traslitterazione), non esiste invece un termine per indicare il concetto occidentale di teologia. Però sono esistiti dei pensatori che hanno cercato di parlare qualche modo di Dio, ma questi “teologi” erano anche in maggioranza giuristi. Il ‘alim è sia il teologo che il giurista. L’idea del sacerdote che pensa strettamente a Dio non è contemplata. Il teologo per definizione è il faqih, il giurista. ‘alim è il sapiente in genere, non specificato religiosamente.

Kalam e 'ulum ilahiyya

Esistono due termini per indicare il concetto di teologia:

a. kalam: generalmente la scienza da noi indicata come teologia, ma in arabo non significa “studio di Dio”, piuttosto “discorso”, “parlare”. Non a caso nel nostro medioevo i teologi musulmani erano scherniti come “loquentes”, cioè “gente che sa parlare”, chiaccheroni. Ghazali afferma che colui che pratica la scienza del kalam ha la funzione di “difendere la religione”, non elucubrare sull’essenza di Dio.

b. ‘ulum ilahiyya: letteralmente “rerum divinarum”, la scienza delle cose divine. Sembra più vicino al concetto di teologia, ma in realtà non si riferisce all’essenza di Dio, piuttosto la scienza dei Suoi atti (la Creazione, essenzialmente)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "teologia" e come viene interpretato nell'Islam?
  2. Il termine "teologia" deriva dal greco e significa "discorso su Dio". Tuttavia, nell'Islam, Dio è considerato troppo alto per essere conosciuto, rendendo impossibile un'analisi analogica come avviene nella teologia cristiana.

  3. Qual è la differenza tra teologia apofatica e catafatica nell'Islam?
  4. La teologia islamica è apofatica, negando ciò che Dio non è, mentre la teologia cristiana è catafatica, cercando di affermare la natura di Dio. Questo porta a una concezione di Dio nell'Islam come inconoscibile.

  5. Come si definiscono i termini arabi relativi alla teologia?
  6. In arabo, il termine "kalam" si riferisce al "discorso" su Dio, mentre "‘ulum ilahiyya" significa "scienza delle cose divine", focalizzandosi sugli atti di Dio piuttosto che sulla sua essenza.

  7. Qual è il ruolo del 'alim nella teologia islamica?
  8. Il 'alim è sia teologo che giurista, non esistendo un concetto di sacerdote dedicato esclusivamente a Dio. La figura del teologo è quindi legata alla giurisprudenza, con il 'alim che rappresenta il sapiente in senso generale.

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