Concetti Chiave
- Il rapporto tra parola e sacramento nella teologia cattolica si divide in due correnti: una oppone le due entità, l'altra le considera interconnesse.
- La parola ha una duplice funzione: informante, che descrive una realtà, e realizzante, che crea una nuova realtà.
- Il sacramento è visto come una parola che crea realtà, rendendo oggettiva la sua presenza indipendentemente dal soggetto che lo riceve.
- Le forme in cui si esprime la parola realizzante del sacramento includono apostrofe e racconti con funzione performativa.
- La prima corrente teologica distingue nettamente tra la funzione preparatoria della parola e l'effetto salvifico del sacramento.
Qual è il rapporto tra parola e sacramento?
Il rapporto fra parola e sacramento si è costituito in seno alla recente teologia cattolica in due gruppi nettamente distinti:
1. Il primo lavora contrapponendo le due entità, per esso la parola ha di regola una funzione piuttosto preparatoria ed esplicativa, mentre l’effetto salvifico si verifica nel sacramento;
2. Il secondo non concepisce il sacramento in contrapposizione alla parola, ma come un caso particolare della parola, vede cioè anche nella parola una struttura sacramentale: la parola della predicazione “è parola salvifica efficace”;
Funzione della parola nella teologia
Nella parola è possibile distinguere una funzione informante e una realizzante. Il discorso informante, come un comunicato stampa, mette al corrente di un determinato fatto descrivendo una realtà presunta o che esiste indipendentemente dalla descrizione, mentre il discorso realizzante, come una dichiarazione d’amore, fondano una realtà, rendono reale ciò che esprimono.
Sacramento come parola realizzante
In questo senso il sacramento è parola che crea realtà, che indica appunto una realtà oggettiva che è per di più presente indipendentemente dalla condizione personale del soggetto che riceve il sacramento. La parola realizzante del sacramento può essere pronunciata in forme diverse:
- Come apostrofe [“io ti battezzo”, “io ti assolvo”, “io ti prendo come sposa”];
- Come racconto ed essere utilizzata in funzione performativa;
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra la funzione preparatoria della parola e l'effetto salvifico del sacramento?
- In che modo la parola può essere considerata sacramentale?
- Come si distingue la funzione informante da quella realizzante della parola?
La parola ha una funzione preparatoria ed esplicativa, mentre l'effetto salvifico si verifica nel sacramento, secondo una delle due visioni teologiche recenti.
La seconda visione teologica considera il sacramento non in contrapposizione alla parola, ma come un caso particolare di essa, riconoscendo la parola della predicazione come "parola salvifica efficace".
La funzione informante descrive una realtà esistente, mentre la funzione realizzante crea una nuova realtà, come nel caso di una dichiarazione d’amore, evidenziando il potere della parola nel sacramento.