Teologia
Chiara Bertoletti
Religione, teologia e secolarizzazione
Che cos’è la religione?
Non c’è e non c’è mai stata una religione unica.
La religione è un fenomeno connesso con l’esperienza umana.
Le costanti del fenomeno religioso
Il fenomeno religioso è una costante nella storia, nelle varie epoche dell’umanità possiamo trovare delle tracce del fenomeno religioso;
- 1. Non c’è traccia scritta e dobbiamo interpretarlo.
Il periodo preistorico
Anche nel periodo preistorico, nonostante non ci siano tracce scritte si vede un’umanità che vive il fenomeno religioso.
- 2. È una reazione al fenomeno religioso.
L’ateismo
Il fenomeno religioso è al plurale, pluralismo religioso
- 1. Il pluralismo interreligioso fa riferimento alla diversità tra le varie realizzazioni del fenomeno religioso:
- Degenerazione
- Parzialità
- Continuità
- 2. Il pluralismo endoreligioso fa riferimento al pluralismo dell’attuazione di uno stesso fenomeno religioso:
- Divisioni interne
- Attuazioni diverse
- Tipologie diverse in un’unica società
- 3. Il pluralismo fenomenico: abbiamo una divisione tra;
- Religioni mistiche sono le religioni che fanno riferimento a un’esperienza mistica, per esempio il buddismo perché fa riferimento a un’esperienza di illuminazione/annullamento,
- Religioni profetiche solitamente sono le religioni che fanno riferimento a uno scritto, per esempio cristianesimo, islam.
Il fenomeno religioso è connesso con la vita sociale: è costante nella sua diversità, ed è costante anche il suo riferimento alla vita sociale.
- 1. Riti di iniziazione
- 2. Riti di matrimonio
- 3. Riti per i morti
La religione come atto umano
Accanto ad una religiosità sana favorisce la vita vi è anche la possibilità di una religiosità malata mette in pericolo la vita.
Tre livelli o modalità di una religiosità malata:
- 1. Scarsa integrazione del sé —> incapacità ad entrare in relazione
- 2. Scarsa integrazione del sé —> rifugio in un sistema “sicuro”
- 3. Patologie formalmente religiose fondamentalismo, nevrosi religiosa, isterismo, scrupolo, ipocrisia etc: sociali e individuali
La religione ricorda all’essere umano la fonte della sua umanità.
Religiosità sana —> esalta e fa apparire, e sottolinea la dignità umana in qualsiasi situazione di:
- Malattia
- Povertà
- Morte
La religione apre ad un sapere di tipo non argomentativo.
Il fenomeno religioso mostra la ricerca umana di salvezza.
Veniamo da una civilizzazione che vede la religione come un nemico dell’essere umano.
Di che religione parliamo?
Nella società occidentale la religione come istituzione sociale può essere in declino, ma la religione come risorsa culturale rimane potente. Questa deregulation della religione significa che la sua definizione è divenuta un problema ricorrente nelle società moderne, con serie conseguenze per i fedeli e per la società nel suo complesso.
(A. Albridge, La religione nel mondo contemporaneo, 55)
Che cos’è la teologia?
- 1. Una disciplina che si occupa di “Dio”. Non sappiamo però cosa o chi sia “Dio”. Nelle altre discipline, l’oggetto è già “disponibile”, con “Dio” come possiamo fare?
In filosofia analitica si paragona la parola Dio con la lettera x.
X —> infinito, un mistero da risolvere.
- 2. Una disciplina che accoglie quello che “Dio” dice. Come si fa a sapere cosa “Dio” dice? Il pericolo del fondamentalismo e del fideismo. L’attuale situazione di pluralismo religioso.
- 3. Una disciplina che studia quello che una comunità credente dice della propria esperienza di “Dio”. La tradizione come luogo del linguaggio su “Dio”. “Il tentativo di esporre e di fare esperienza di quel factum che la metafisica e la critica delle religioni devono limitarsi a presupporre, di prendere cioè coscienza del puro fatto che si parla di Dio e che l’evento della Parola accade al credente nel luogo della voce, ma senza che nulla lo articoli a questa”.
La teologia ha il compito di prendere sul serio l’atto di fede dell’atto credente, è lo studio di qualcosa di sano.
Il pensiero antico
Tre accezioni / significati:
- 1. La genealogia degli dei —> primi teologi sono stati i poeti Omero parlano di dio come genealogia degli dei
- 2. La conoscenza della causa prima, —> per Aristotele la conoscenza è la conoscenza delle cause: Dio è la causa prima —> teologia filosofica.
- 3. Enciclopedista latino Varrone, dice che la teologia significa 3 cose:
- Theologia mytica genealogica: conoscenza della genealogia degli dei
- Theologia naturalis filosofica: la filosofia nasce come studio del principio della natura
- Theologia civilis: consiste nella conoscenza delle convenzioni religiose di una determinata civilizzazione.
Si comprende il perché i primi cristiani si rifiutano di fare teologia, ma vogliono per esempio annunciare il vangelo.
L’uso della parola “teologia” viene ripreso nel Medioevo quando il sistema culturale si identifica con il sistema religioso-cristiano. Nel medioevo si prende il termine teologia concependolo come un discorso su Dio. Da una parte c’è Dio TEO e dall’altra la parola umana LOGIA. Questa definizione di teologia ha difficoltà nell’identificazione del discorso umano, chi è che è autorizzato a parlare di dio?
Da una parte tenteremo di astrarre cioè di formalizzare i concetti. La formalizzazione concreta non esiste, bisogna formalizzare in modo parziale.
Dal punto di vista del filosofo Agamben, il compito della filosofia è un tentativo di esporre e di fare esperienza di quel FACTUM che si parli di Dio con la propria voce.
Il FACTUM a cui facciamo riferimento è: “vi sono delle persone credenti che producono un linguaggio credente”.
È questo lo studio proprio della teologia.
Non è quindi un compito della teologia:
- Dimostrare “Dio”,
- Fare catechesi
Il compito è quello di:
- Studiare il fatto della vita credente.
- Rimanda ad un’esperienza previa di fede
Che cos’è la secolarizzazione?
Solitamente si dice che la religione perde il suo valore sociale man mano che il progresso tecnologico va avanti, più c’è progresso tecnologico, più la scienza va avanti nelle proprie conoscenze meno spazio c’è per il fenomeno religioso.
In questo modo di pensare c’è un errato modo di pensare alla secolarizzazione, perché ci sono società molto avanti con lo sviluppo tecnologico, che sono anche molto impregnate di esperienza religiosa.
Tre accezioni elencate da Taylor
Tre accezioni elencate da Taylor antropologo canadese a proposito della secolarizzazione:
- 1. Lo stato laico —> rimozione della religione dalle sfere sociali autonome
- 2. Indifferenza religiosa a livello personale —> diminuzione della credenza e della pratica religiosa
- 3. Indifferenza religiosa a livello sociale e culturale —> transizione da una società in cui la fede in Dio non era problematizzata ad una società in cui la fede in Dio è un’opzione tra le altre.
Il valore del termine “secolarizzazione”
- Il senso negativo: in linea generale ha un valore negativo —> si intende la negazione dell’esperienza del sacrum.
- Il valore positivo: sta nella corrispondente richiesta di autonomia per il saeculum.
- La domanda: vi può essere una lettura teologica positiva del fenomeno della secolarizzazione?
Dal punto di vista storico
Come mai la secolarizzazione è nata in Europa?
Si risponde dicendo che nel 1800 l’Europa aveva un progresso scientifico e tecnologico eccezionale, e quindi la risposta che dava la scienza e la tecnologia ha tolto potere alla religione. In realtà si può mettere in crisi questa equiparazione tra progresso scientifico e tecnologico con la secolarizzazione, proprio perché ci sono paesi tecnologici che non vivono la secolarizzazione.
Dal punto di vista storico
- 1. Le guerre di religione e la pace di Vestfalia 1648
- 2. Diritto canonico
- 3. Rivoluzione francese
- 4. Calo della pratica religiosa
Guerre di religione e pace di Vestfalia
- 1. Guerre di religione e pace di Vestfalia
I. La politica non entra nelle questioni religiose.
Nelle questioni religiose e in tutti gli altri affari, nel caso lo stato non si possa considerare come un solo corpo, come
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